19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

Cronaca News

Scuola, «Preservare la salute prevale su tutto»

La scuola ai tempi del covid
La scuola ai tempi del covid

Ma la scuola in presenza in tempo di pandemia è la stessa dei tempi normali? Siamo in pandemia e le precauzioni per preservare la salute, sopratutto dei più deboli, prevalgono su tutto. Bisognava stare in classe a settembre e ottobre per vedere che le condizioni in cui si facevano le lezioni erano insostenibili, i ragazzi seduti per 5/6 ore, con la mascherina, continue interruzioni della lezione per richiamare gli studenti che non osservavano le prescrizioni, peggio quando dovevano uscire per andare in bagno, quando si interrompevano le lezioni per trascrivere il nome dell’alunno uscito e l’ora d’uscita, dopo qualche minuto, altra interruzione per trascrivere il rientro e magari ricominciare per l’uscita successiva. Durante la ricreazione i ragazzi con la mascherina giù che si sporgevano verso i compagni parlando ad alta voce mentre consumavano la colazione.

Una lezione spesso frammentata e poco efficace. Un tormento per i ragazzi costretti ai banchi e assenza di socializzazione. Poi fuori dai cancelli gli assembramenti. La nostra una scuola virtuosa, con ragazzi corretti e responsabili, ma la situazione in presenza è questa oggi. Mi veniva voglia di abbracciare i nostri ragazzi seduti come soldatini e non era facile per loro, sottolineo che non si sono mai lamentati, hanno espresso il loro disagio, come fanno anche ora, ma esprimono anche consapevolezza e comprensione della situazione, fanno la loro parte e sperano nel futuro per il quale si impegnano, desiderano tornare, ma tornare in condizioni “normali” quando sarà possibile, danno anche il massimo, complimenti a questi ragazzi straordinari. Ritornando alla lezione in presenza: quando si cercava di chiarire qualcosa ad un alunno che era rimasto indietro si era interrotti da chi doveva uscire perché bisognava ancora tracciare sul registro le uscite i rientri, le uscite, i rientri, le uscite…

Capitava di impiegare la maggior parte del tempo a compilare il registro delle uscite e rientri, generalmente dopo una lezione precedente in cui si era svolta una verifica, quasi tutta l’ora a regolamentare le uscite. Questa non è scuola. Bisogna stare nelle aule per capire che no, la scuola in presenza durante la pandemia non è la stessa dei tempi normali. Dall’immagine si vede che noi abbiamo aule luminose, spaziose e pulite… eppure… la socialità, il lavoro collaborativo sarebbero al lumicino, sevono device in ogni postazione anche in presenza, paradossalmente, quello favorirebbe in tale situazione almeno la didattica collaborativa.

Maria Gatto
docente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche