15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

foto di Fabio Vasco
Fabio Vasco

È in uscita “Papà uccidi il mostro”, il cortometraggio diretto ed interpretato dall’attore pugliese, Fabio Vasco, ipirato alla drammatica situazione dell’Ilva e dedicato, in particolare, al piccolo Federico di Taranto scomparso a causa di un neuroblastoma nel 2014. Prodotta da Mag-Movimento artistico giovanile con il patrocinio di Apulia Film Commission e distribuito da Premiere Film, la pellicola vede la sceneggiatura a firma di Antonio Mocciola.

In “Papà uccidi il mostro” Vasco racconta il dramma di un uomo, e del suo bambino, specchio di quello di intere generazioni di operai, illusi e delusi dal miracolo industriale delle acciaierie italiane. Una storia d’amore, tra le fiamme degli altiforni, cornice infernale e crudele di mille vite sacrificate. Un corto breve, violento e abbacinante come un fulmine. Un uomo solo, in una casa vuota e dall’atmosfera sospesa, come in attesa di qualcosa, comunica col figlio malato, perso in un lontano lettino d’ospedale. Dietro i vetri delle finestre, nuvole gravide di pioggia si confondono col grigio plumbeo dell’Italsider di Taranto, madre assassina e Medea d’acciaio. Sul letto una valigia, per una partenza imminente. O forse no. La paura, il mostro, Federico ce li aveva ben presenti e aveva affidato alle matite colorate la speranza: “Papà uccidi il mostro” e suo padre quel foglio l’aveva trovato accanto al figlio dormiente. Foglio che il papà del bambino decise di inviare ad una delle attiviste che lo ha ripubblicato a distanza di anni su Facebook: “C’è un solo modo per ricordare Federico e tutti i bambini messi sull’altare del profitto: lottare, lottare ancora e resistere”.

Fabio Vasco, dopo la maturità e alcune esperienze teatrali a Bari, si diploma presso la scuola d’arte drammatica Teatro Azione e frequenta il Laboratorio dell’Accademia d’arte drammatica S. D’amico. Si diploma nella scuola di perfezionamento professionale per attori del Teatro di Roma, Teatro Nazionale. Dopo il debutto a Roma al Teatro Tor Bella Monaca con diversi spettacoli lavora dal 2011 con il regista Marco Mattolini. È protagonista delle pièce di successo di Giovanni Franci “L’effetto che fa”, liberamente ispirato al caso Varani. Al cinema recita a fianco di Ahmed Hafiene nel film Le professeur di Mahmoud Ben Mahmoud dove interpreta un giornalista italiano venuto ad indagare sugli scioperi nelle miniere di fosfato.

Nel 2012 è tra i protagonisti della pubblicità internazionale della compagnia telefonica Tunisiana per la regia di Xavier Mairesse; nello stesso anno fa parte del cast della famosa “casa chiusa dell’arte” Dignità Autonome di prostituzione, uno spettacolo teatrale di Luciano Melchionna. In televisione debutta, invece, nella fiction per la Rai di Fabrizio Costa, La Tempesta. Al cinema approda da protagonista nei film di Aurelio Grimaldi, Controtempo e in Riso, Amore e Fantasia diretto da Ettore Pasculli. Prende parte ad un piccolo ruolo con Enrico Brignano in Tutta un’altra vita di Alessandro Pondi. È anche tra i protagonisti della seconda stagione della fiction Rai L’allieva 2. Attualmente è vicedirettore artistico dell’Associazione culturale Mag-Movimento Artistico Giovanile.

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