22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

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Banca Valle d’Itria, 13 giudizio per il crac: i nomi

foto di Banca Valle d’Itria
Banca Valle d’Itria

Tredici a giudizio e due assolti. Il gup Rita Romano ha chiuso così la vicenda giudiziaria nei confronti degli imputati per il crac della Banca Popolare della Valle d’Itria e della Magna Grecia. Gli unici imputati che hanno scelto l’abbreviato, due ex direttori della banca, Severino Giangrande e Filomena Carucci, sono stati assolti a fronte della richiesta di condanna del pm Mariano Buccoliero a 4 anni di reclusione per il primo e a 2 anni per la seconda. Inizierà il 4 marzo prossimo il processo a carico degli altri tredici imputati che non hanno scelto riti alternativi, quindi saranno giudicati con quello ordinario.

Si tratta degli ex vertici dell’istituto di credito, l’ex presidente del consiglio di amministrazione (ed ex senatore) Giuseppe Semeraro, gli ex amministratori Nicola D’Ippolito, Giovanni Lenoci, Roberto Maggi, Cataldo Ciccarone, Luciano Reale, Vito Luigi Blasi, Aldo Cassese, Giuseppe Lezza, Luigi Ecclesia, Anna Cassano e altri due ex direttori Francesco Minno e Giorgio Guacci. Stando alle indagini della Guardia di Finanza, l’istituto di credito finì in bancarotta in seguito alla concessione di prestiti e mutui, per complessivi tre milioni di euro a clienti di Taranto e provincia, senza le necessarie garanzie a tutela della banca. Un modus operandi che, secondo l’accusa, avrebbe provocato un danno alla banca e alle diverse centinaia di soci fondatori della società cooperativa. Oltre una dozzina le operazioni finite sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle e dei consulenti contabili nominati Procura di Taranto. Di tali vicende dovranno rispondere i tredici imputati rinviati a giudizio su richiesta del pm Buccoliero.

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