24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca News

Ambiente Svenduto, il processo verso la fase finale

foto di Processo Ambiente Svenduto
Processo Ambiente Svenduto

L’attività istruttoria non è ancora conclusa ma il processo “Ambiente Svenduto“ si avvia ormai verso la fase finale a distanza di cinque anni dal suo inizio (falsa partenza esclusa). Nell’udienza in calendario lunedì 18 gennaio è previsto un altro esame del perito delle intercettazioni, nominato dalla Corte d’Assise, Antonio Caforio. Poi le diverse parti, pubblica accusa, difensori delle parti civili e degli imputati, potranno avanzare, ai sensi dell’articolo 507 del Codice di procedura penale, le richieste di produrre ulteriore documentazione e di sentire nuovi testi o anche di risentire qualcuno già esaminato.

Sulle richieste, alcune delle quali anticipate nell’udienza di mercoledì (come già riferito ieri), si esprimeranno i giudici della Corte. Intanto, l’altra sera, il collegio presieduto dal giudice Stefania D’Errico (a latere il giudice togato Fulvia Misserini e sei giudici popolari) ha accolto le diverse richieste di produrre documentazione. Complessivamente, dai giudici, è stata acquisita una trentina di faldoni. Venti faldoni riguardano materiale fotografico e relativa documentazione prodotta dal pubblico ministero Mariano Buccoliero riguardanti indagini effettuate nel 2010 dall’Ispettorato del lavoro di Taranto sull’Agglomerato. Più di una decina i faldoni depositati dai legali delle parti civili e degli imputati. Alla mole di documenti si aggiungono quelli, altrettanto voluminosi della perizia del professor Giuseppe Pompa, docente di tossicologia veterinaria.

Tutti vanno ad arricchire una documentazione già poderosa prodotta nel corso del dbattimento dalle diverse parti processuali. Il calendario non è ancora stato stilato ma l’inizio delle requisitorie dei pubblici ministeri è previsto a fine gennaio. Il calendario dovrebbe essere stilato lunedì dopo la decisione della Corte sulle richieste di integrazione probatoria. Altro tema che dovrebbe essere affrontato nelle prossime udienze dovrebbe essere quello della sede. E’ possibile che per la discussione il processo si svolga in un’altra struttura in previsione della possibile affluenza di pubblico e dell’esigenza di assicurare tutte le precauzioni anti Covid. A tal proposito circola l’ipotesi delle Scuole Cemm, come struttura più idonea dell’aula bunker della vecchia sede della Corte d’Appello che con le norme anti Covid è idoneo per meno di 80 persone. All’udienza dell’altro ieri erano presenti anche i legali del Codacons. L’associazione consumatori, in una nota, ha espresso la sua soddisfazione per le decisioni della Corte che “ha respinto tutte le eccezioni degli imputati, e ha ammesso i documenti proposti dal pm e dal Codacons, ad eccezione dei certificati del dottor Raimondo sulle vittime dell’Ilva, per i quali i giudici hanno dichiarato che potranno essere allegati con la firma degli avvocati assieme alle memorie finali difensive”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche