07 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Marzo 2021 alle 18:00:25

Cronaca News

Ex Ilva, integrazione salariale: i sindacati chiedono certezze al Governo

foto di L'ex Ilva di Taranto
L'ex Ilva di Taranto

I sindacati chiedono certezze e tempi rapidi sull’erogazione dell’integrazione salariale per i lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria. In una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Roberto Gualtieri (Economia e Finanza), Nunzia Catalfo (Lavoro), Stefano Patuanelli (Mise) e Giuseppe Provenzano (Sud e Coesione territoriale), indirizzata anche ai commissari di Ilva In as, le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e e il coordinamento provinciale dell’Usb chiedono un incontro specifico per risolvere la questione e, in assenza di un riscontro concreto, preannunciano che sarà “inevitabile adottare forme di protesta unitarie a tutela dei lavoratori”.

Come ricordano nella nota, le orgnizzazioni sindacali avevano già posto la questione in precedenti incontri tenutisi lo scorso autunno con i ministri e speravano fossero stati sufficienti per giungere ad una soluzione. Invece le cose non sono andate così. “È spiacevole constatare, malgrado i nostri ripetuti solleciti, che ad oggi non vi sia alcuna certezza sull’erogazione dell’integrazione salariale per i dipendenti Ilva in as e tantomeno sull’eventuale tempistica”. Le segreterie provinciali dei metalmeccanici considerano “positivo l’interesse mostrato da ben quattro ministri della Repubblica che hanno più volte rassicurato le organizzazioni sindacali circa la presenza dell’emendamento e la collocazione dello stesso nel decreto ristori”. All’impegno però, lamentano ancora nella nota diffusa ieri, “non sono seguiti i provvedimenti attuativi da parte del governo”. I sindacati metalmeccanici fanno riferimento ad una riunione, tenutasi nel mese di settembre dello scorso anno, con i ministri Gualtieri, Catalfo, Patuanelli e Provenzano, nella quale avevano “sollecitato il Governo a inserire l’emendamento nella legge di bilancio, ricevendo ampie rassicurazioni dagli stessi, per evitare slittamenti sull’erogazione dei fondi, problematica già riscontrata nel 2019”.

Malgrado le rassicurazioni, dunque, il problema è rimasto ancora senza soluzione vista la conclusione del percorso dell’emendamento. E, considerando le possibili soluzioni prospettate,rischiano di allungarsi i tempi di erogazione: “Purtroppo, ad oggi, per motivi a noi sconosciuti, l’emendamento ad hoc -è scritto nella nota al Governo- non ha visto perfezionare il suo iter di approvazione, sia nella legge di bilancio che nel decreto mille-proroghe, anche se presente in entrambi i provvedimenti come da noi accertato. Ad oggi – prosegue la nota – corre voce che l’eventuale emendamento sarà presentato nel decreto ristori, fosse così, visti i tempi previsti per la conversione in legge, la reale erogazione – ed è questa la principale preoccupazione di Fiom, Fiom, Uilm e Usb – avverrebbe con oltre due mesi di ritardo, circostanza quest’ultima intollerabile per i riflessi che essa stessa cagionerebbe alle retribuzioni di questo bacino di lavoratori, già pesantemente penalizzati sul fronte economico”.

Le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm e del coordinamento provinciale dell’Usb hanno inviato un sollecito anche alla direzione provinciale di Taranto e alla direzione generale dell’Inps per la mancata erogazione dell trattamento integrativo del 10% (previsto dalla legge n. 21 del 4/4/2020) relativo al mese di gennaio. “Con la presente – si legge nella missiva – le organizzazioni sindacali, chiedono un chiarimento rispetto alla mancata erogazione nel mese di gennaio 2021 del trattamento integrativo del reddito ai lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria (riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente)”. I sindacati ricordano l’impegno della direzione provinciale dell’Inps in seguito ad una precedente segnalazione per la segnalazione della “mancata erogazione da parte della sede nazionale del benefit” in favore dei lavoratori tarantini nell’agosto del 2020 e che suscitò una riunione ad hoc sul tema” e anche l’emanazione di una circolare. Fim, Fiom, Uilm e Usb confidano nell’intervento della direzione provinciale dell’Inps e, inoltre, sollecitano anche tempi più celeri per la misura di riduzione fiscale per l’intero 2021. Il loro timore, riguarda anche tale questione: “I nostri approfondimenti specifici sul tema, non ci fanno rilevare al momento disposizione alcuna di pagamento da parte dell’ente in favore di questi lavoratori”. Anche su questo punto chiedono “un rapido riscontro da parte della direzione provinciale, in prosieguo alla giusta attenzione in favore della folta platea di lavoratori Ilva, che, come noto, fondano il loro sostentamento salariale anche e soprattutto grazie a questo imprescindibile beneficio fiscale che non può e non deve subire ritardi”. Con l’auspicio di arrivare rapidamente ad una soluzione, i sindacati manifestano l’incondizionata disponibilità” a prendere parte ad un tavolo di chiarimento ad hoc.

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