17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca News

Luigi Sportelli: «Imprese, il sistema ha retto»

Luigi Sportelli
Luigi Sportelli

«In questo momento di crisi e grave disorientamento del Paese e dei territori, è opportuno leggere i dati sulla demografia imprenditoriale tarantina nell’anno appena trascorso, per offrire una prima interpretazione delle dinamiche economiche locali. È positivo il saldo fra iscrizioni e cessazioni e, di conseguenza, lo è anche il tasso di crescita annuale. Può apparire strano, considerata la drammatica realtà che le nostre imprese vivono ogni giorno, ma vi sono delle motivazioni».

Commenta così il presidente della Camera di commercio, Luigi Sportelli, la rilevazione Movimprese – Anno 2020 con riferimento alla provincia di Taranto. Vediamo i numeri: al 31 dicembre 2020, risultano nel Registro di Taranto 50.379 imprese, di cui 42.410 attive, 4.584 inattive, 14 sospese, 1.037 con procedure concorsuali, 2.334 in scioglimento/liquidazione. Sono 8.599 le unità locali che, aggiunte alle sedi, portano a 58.978 le localizzazioni della nostra provincia. Nell’anno passato sono state iscritte 2.415 imprese e ne sono state cancellate 1.912. Risulta, dunque, positivo il saldo in valore assoluto, con +503 unità. Il tasso di crescita italiano è pari a +0,32%, quello pugliese è +0,80%, la provincia di Taranto, con +1,01% è la terza in Puglia per performance in tal senso, dopo Lecce con una crescita percentuale dell’1,22% e Brindisi, con +1,04%.

«Anche a livello di settori, i tassi di crescita annuale hanno tutti il segno positivo, ad esclusione dell’Agricoltura (ferma allo 0,0%) e delle Attività manifatturiere, energia, minerarie (- 0,2%). Tuttavia, il territorio ha un “sentiment” diverso, percepisce un decadimento del sistema delle imprese ed un progressivo impoverimento. Non è sbagliato – chiarisce Sportelli – innanzitutto, come spesso sottolineo, una nuova impresa non vale quanto una che chiude. Con quest’ultima perdiamo valore aggiunto, occupazione, competenze e, troppo spesso ormai, tradizione. Con una nuova iscritta accendiamo una speranza, ma probabilmente ancora non la necessaria produzione di ricchezza».

Sportelli sottolinea anche, come pure evidenziato a livello nazionale, che gli effetti statistici delle chiusure di fine anno sono visibili pienamente con i dati al primo trimestre dell’anno successivo: «Quindi, oggi leggiamo i numeri di un sistema che non è crollato dal punto di vista numerico. Ad aprile 2021 potremo valutare meglio gli effetti della pandemia sul quadro imprenditoriale e fare una valutazione probabilmente più aderente alla percezione anche rispetto al valore aggiunto e all’occupazione. Devo, però, evidenziare, che essendo la Camera di commercio componente del Cis e principale Osservatorio delle dinamiche economiche del territorio, vedo ottimi segnali. Sono certo, infatti, che stiano già intervenendo eventi positivi con riferimento agli ingenti e crescenti investimenti previsti dal Governo per il nostro territorio sul Tavolo del Contratto Istituzionale. Certamente, grazie alla straordinaria e ormai quotidiana azione del Cis coordinato dal sottosegretario Turco ed al massimo impegno dei nostri Enti territoriali locali si attiverà una crescita vera e di lungo termine».

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