11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:18:52

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L’offerta integrata degli itinerari turistici e culturali


Se il Mezzogiorno non si dota entro tempi brevi di adeguati strumenti in grado di attivare e fidelizzare la notevolissima domanda turistica attuale e potenziale, nazionale ed estera, c’è il rischio di una graduale contrazione della domanda stessa, con negative conseguenze anche in altre attività, quali l’agricoltura e l’artigianato. Il turismo è una risorsa essenziale che viene utilizzata in modo disaggregato e puntiforme, con effetti mediocri e non competitivi.

Anche il turismo va portato a sistema nella piattaforma euro- mediterranea, nella efficienza dei servizi commerciali e di mobilità. Ma la costruzione dell’offerta turistica deve determinare un salto di qualità e valore nel prodotto turistico, facendolo diventarefortemente competitivo soprattutto sui mercati lontani, che richiedono pacchetti integrati e completi. Come abbiamo già detto, un esempio di progetto speciale da riprendere è quello sugli Itinerari turistici e culturali, che unificavano tutto il Mezzogiorno in una offerta culturale, residenziale, di mobilità, gastronomica, di tradizioni e costumi, di bellezze naturali, valorizzando una civiltà e rendendola fruibile alle diverse esigenze del mercato turistico europeo e mondiale. Partendo da queste considerazioni, avendo presente il notevole patrimonio ambientale, di storia, di arte, di cultura del Mezzogiorno e il suo insufficiente livello di valorizzazione, questo progetto integrato sugli «itinerari turistici e culturali del Mezzogiorno» è stato nel passato parzialmente realizzato.

Finalità del progetto è la valorizzazione culturale, economica e sociale del patrimonio turistico, storico, artistico e ambientale delMezzogiorno. Salvaguardare e valorizzare questo patrimonio è, innanzitutto, un dovere verso la storia delle regioni meridionali, e, in un secondo momento, eventuale fonte di reddito e di occupazione, anche qualificata. La ricerca di nuove forme di turismo che leghino il tempo libero con la cultura è una forma innovatrice di sicuro interesse. In tale ambito va sottolineato come sempre più spesso nel mondo i beni culturali sono utilizzati per valorizzare i beni ambientali. Casi come quelli dei Castelli della Loira o delle città Maya dello Yucatan messicanodimostrano il valore di simili integrazioni.

Le sette direttrici di antiche civiltà del Mezzogiorno – di seguito riportate – corrispondono a tematiche culturali omogenee, interessanti più regioni:

1)- la direttrice degli insediamenti di origine feniciocartaginese-romana, che interessa la Sicilia e la Sardegna;
2) – la direttrice della Magna Grecia, che interessa la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Basilicata e la Campania;
3) la direttrice dell’Appia Antica (civiltà romana), che interessa il Lazio meridionale, la Campania, la Basilicata e la Puglia;
4) la direttrice araba, normanna e sveva, che interessa la Sicilia, la Calabria, la Puglia, la Basilicata e la Campania;
5) – la direttrice delle civiltà rupestri e degli insediamenti sorti lungo l’antico tracciato della transumanza, che attraversa l’Abruzzo, il Molise e la Puglia e la Basilicata;
6) – la direttrice delle «capitali del barocco», che interessa prevalentemente la Campania, la Basilicata, la Puglia e laSicilia;
7) – la direttrice della civiltà sannitica, che interessa prevalentemente la Campania e il Molise. Essendo assai ampia la dimensione del progetto integrato, occorre evitare paralizzanti procedure legate alla sovrapposizione di competenze tra regioni e organi ordinari dello Stato, sperimentando nuovi strumenti operativi ispirati alla integrazione Stato-regioni, alla interregionalità ed alla disponibilità delle regole comunitarie nell’uso dei fondi strutturali.

Gli obiettivi del progetto sono culturali, economici e sociali, tenendo presenti gli sviluppi derivanti dalle loro interrelazioni: un nuovo posto di lavoro creato in un museo inserito nei grandi flussi turistici è un fatto sociale ma anche economico e culturale, migliorare l’immagine dell’Italia all’estero è un fatto politico oltre che culturale ed economico.

Obiettivi di tipo culturale: recuperare valori e identità culturali della comunità che il tempo e l’emarginazione rischiano di far scomparire; salvaguardare e valorizzare i beni storico-artistici del Mezzogiorno; diffondere cultura nel paese e nel mondo; contribuire a migliorare l’immagine del Mezzogiorno nel paese e nel mondo; recuperare a un’utenza pubblica indirizzata complessi di valore storicoartistico e monumenti.

Obiettivi di tipo sociale: valorizzare le aree interne del Mezzogiorno che più hanno subito negli anni ‘50 un processo di spopolamento e impoverimento; aumentare e qualificare l’occupazione nel Mezzogiorno; suscitare energie locali attraverso lo sviluppo di forme associative; creare nuovi indirizzi di formazione professionale specifica da utilizzare nei settori turismo e cultura.

Obiettivi di tipo economico: incrementare la domanda di turismo nazionale ed estero verso il Mezzogiorno, soprattutto nelle medie e basse stagioni e nelle aree a minor grado di sviluppo turistico; valorizzare gli attuali flussi di turismo di tipo ricreativo integrandoli con quello culturale; determinare un bilancio economicamente positivo dell’intero progetto, sia pure con redditività da valutare sul lungo periodo e complessivamente; contribuire al riequilibrio della bilancia dei pagamenti. L’intuizione centrale del progetto consiste nel fatto che i beni culturali, un tempo considerati campo di interesse riservato a un’élite di specialisti e di studiosi, sono ormai ritenuti patrimonio di tutti, e per ciò stesso in grado di valorizzare altri beni non riproducibili, come quelli naturalistico-ambientali e le stesse attrezzature già esistenti.

Si tratta, in definitiva, di aver individuato nei beni culturali una risorsa primaria dalla cui valorizzazione possono derivare importanti effetti economici e sociali per lo sviluppo del Mezzogiorno. La valorizzazione dei beni culturali può determinare o favorire iniziative che utilizzano prevalentemente risorse ed energie locali. Gli interventi allora realizzati dalla Cassa del Mezzogiorno, al di fuori quindi degli stanziamenti ordinari, sono significativi, e danno il senso della concretezza ed incisività del progetto. Per ricordarne alcuni, sulle quasi mille azioni di risanamento e restauro: la villa romana di Piazza Armerina, l’area archeologica di Barumini, gli scavi di Sibari, di Pompei ed Ercolano, i castelli di Melfi e Lagopesole, chiesa e chiostro di Santa Chiara a Napoli, la Certosa di Padula, Palazzo Abatellis a Palermo, Abbazia di Fossanova, San Nicola di Bari, cattedrali di Trani, di Gallipoli, di Taranto, di Oria, chiesa Santacroce di Lecce, il Castello di Caroviglio e Castel del Monte etc.

Questi interventi segnano, almeno per i pochi anni di operatività del progetto, un criterio funzionale alle finalità complessive che si perseguivano: gli itinerari erano concepiti per riunificare il Mezzogiorno, secondo le nervature ella sua storia e del suo presente; ma anche facendo sì che ciascun itinerario esprimesse un’offerta integrata nella quale si fondesse l’efficienza mirata dei trasporti, la ricettività alberghiera di diversa qualità e dimensione, la presentazione dell’artigianato nelle sue diverse specificità, il richiamo enogastronomico, i costumi e le tradizioni capaci di emozionare e far comprendere e vivere l’anima delle comunità, la bellezza della natura, la grande bellezza del patrimonio architettonico ed artistico del territorio, l’arte viva, la musica, il teatro, insomma l’offerta dell’itinerario diventa un operazione di grande complessità economica e culturale.

La complessità del prodotto che si mette sul mercato del turismo internazionale ed interno, si traduce anche nei contenitori attivi che si debbono costruire: operatori culturali e turistici preparati; centri di orientamento adeguati; siti interattivi capaci di guidare il turista e di reggere la richiesta di e-commerce; accordo con i gestori dei grandi flussi turistici internazionali e delle aree di maggiore disponibilità ed attenzione alla nuova tipologia di offerta che viene proposta. La estrema sintesi alla quale si vuole affidare la spiegazione di questo progetto non chiarisce tutte le applicazioni necessarie, ma può far comprendere la sua importanza e novità per le interrelazioni e le potenzialità contenute.

 

 

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