17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49


Per permettere un ritorno in classe sicuro agli alunni, ai docenti e al personale scolastico pugliese, martedì sera, nell’ambito di un tavolo convocato dall’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale e sindacati, è stata presentata dall’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco una proposta di delibera di Giunta. «La bozza – spiegano dalla Regione – prevede l’istituzione di presidi sanitari nelle scuole pugliesi, oltre a un sistema di screening con test antigenici rapidi ripetuti ogni 14 giorni in favore di tutto il personale scolastico e infine la vaccinazione contro il Covid 19 nella seconda fase del piano nazionale dei docenti, a partire da quelli in condizioni di fragilità».

Nella delibera, che è in bozza ed è ancora allo studio delle parti interessate, ci sono gli indirizzi operativi per la gestione delle attività scolastiche. «Partendo da un’analisi di contesto, viene confermata la figura del “referente Covid” nelle scuole e dell’analoga figura nelle Asl, che individueranno un Referente Covid per le scuole del territorio. Novità è l’istituzione del Team di Operatori Sanitari Scolastici Covid-19 (Toss Covid-19) per l’ambito scolastico, che è elemento essenziale per garantire il rientro a scuola in sicurezza. Il Toss Covid-19 è l’articolazione dell’Ufficio del Referente Asl Covid-19 che garantisce operativamente, a livello di istituto scolastico, l’effettuazione delle attività di supporto, sorveglianza e screening. Il Toss Covid-19 è costituito dal Referente Covid-19 scolastico e da operatori sanitari identificati tra il personale dei Dipartimenti di prevenzione o ad hoc con bandi di mobilità interna da altri servizi/strutture aziendali, nello standard di 1 operatore ogni 1.500 alunni tra 6 e 19 anni.

Il Toss Covid-19 si articola su base territoriale in funzione della densità di alunni/scuole al livello locale, per macroaree o per distretto socio-sanitario. Al Toss Covid-19 è affidato il compito di effettuare la sorveglianza, sanitaria ed epidemiologica, relati va all’emergenza Covid-19 nelle scuole per soddisfare le esigenze di alunni, docenti e personale Ata, attraverso: il supporto per l’implementazione delle misure di protezione individuali e collettive dal contagio con virus Sars-CoV-2; il tracciamento e identificazione dei contatti stretti di casi confermati nella popolazione scolastica; l’applicazione rapida e tempestiva dei protocolli di intervento nelle scuole, anche con l’attivazione di unità dedicate; l’attuazione e il monitoraggio delle attività di screening programmato in favore del personale scolastico; il continuo interscambio con Referenti Covid-19 presso i servizi educativi di informazioni su studenti o unità di personale contagiati o posti in quarantena; il monitoraggio tempestivo e sistematico dell’andamento dei contagi negli istituti, anche attraverso la registrazione completa dei dati nel sistema informativo regionale Giava-Covid-1, il supporto per la realizzazione della campagna di vaccinazione anti Covid-19 nel personale scolastico». Il documento regionale all’attenzione del partenariato prevede anche le indicazioni per la gestione dei casi sospetti, per la riammissione in comunità scolastica con attestazioni e certificazioni dopo le assenze, recentemente semplificate con legge regionale.

«E’ previsto uno screening sistematico del personale scolastico docente e Ata. In accordo con quanto previsto dal Piano Strategico nazionale, e a conclusione della vaccinazione dei soggetti previsti in Fase 1 (operatori sanitari e ospiti delle Rsa), l’avvio della Fase 2 vede come categoria prioritaria per la vaccinazione anti-Covid-19 tutto il personale scolastico, con precedenza stabilita in funzione delle situazioni di rischio. In preparazione a questa azione, il Referente Covid-19 Asl, coadiuvato dai Toss e con il supporto dei referenti Covid-19 delle scuole, cura la raccolta delle manifestazioni di interesse e del consenso informato da parte del personale scolastico, predisponendo un cronoprogramma per la vaccinazione tempestiva di questo gruppo di popolazione. Infine il piano prevede prescrizioni per gli studenti con patologie gravi o immunodepressi, azioni di formazione e comunicazione, sostegno per i soggetti sottoposti a isolamento e monitoraggio di studenti e operatori fragili. Unanime è stato l’apprezzamento da parte di tutte le componenti del tavolo per la struttura generale del provvedimento».

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