02 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Marzo 2021 alle 15:17:50

Cronaca News

Cokerie, primi rientri dei lavoratori in cig. Afo 2 verso la ripartenza

foto di L'ex Ilva di Taranto
L'ex Ilva di Taranto

Prosegue il rientro dalla cassa integrazione dei lavoratori del Siderurgico. L’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali che da lunedì prossimo rientreranno dalla cassa integrazione 12 unità (addetti coperchi) sulla batteria 9 delle cokerie. Lo riferisce la Fim Cisl.

La ripartenza di alcuni impianti dell’area a caldo, l’altro ieri l’Acciaieria 1 dopo 10 mesi di fermata, sta riducendo l’impiego della cig e il ritorno in azienda di diverse decine di dipendenti. Il prossimo impianto destinato a ripartire, stando alle previsioni probabilmente a fine gennaio, è l’altoforno 2, altro impianto fermo da diverso tempo per essere sottoposto ad interventi di adeguamento a sicurezza da parte di Ilva in amministrazione straordinaria, che resta proprietaria degli stabilimenti mentre ArcelorMittal li gestisce come affittuario. Il ripristino operativo di una delle batterie della cokeria è di supporto alla produzione di ghisa in quanto il coke alimenta gli altiforni. Attualmente lo stabilimento siderurgico è al lavoro con due dei tre altiforni operativi, 1 e 4. Mentre in questi giorni sono stati assegnati gli incarichi per il coordinamento dei lavori di rifacimento dell’altoforno 5, il più grande d’Europa spento dal 2015, che nel piano industriale 2021-2025 ArcelorMittal e Invitalia intendono rimettere in marcia.

Tutto questo serve a consentire la risalita della produzione di acciaio, stimata dall’azienda in quest’anno in 5 milioni di tonnellate contro i 3,3 milioni dello scorso anno, il minimo nella storia della fabbrica. Il trend produttivo crescerà gradualmente, da quanto prevede il piano industriale, fino a raggiungere la quota di regime di 8 milioni di tonnellate nel 2025. Attualmente nello stabilimento di Taranto sono in cassa integrazione Covid circa 3mila dipendenti. Ai primi di gennaio la cassa Covid è stata prorogata per ulteriori 12 settimane per un numero massimo di circa 8100 addetti, di cui 5mila sono operai. Mentre, in tre reparti, energia, trattamento acque e ossigeno, i manutentori meccanici che effettuavano il turno centrale, i cosiddetti “normalisti,“ effettueranno il 1° e il 2° turno.

1 Commento
  1. Francesco 1 mese ago
    Reply

    Cominciate ad ampliare il cimitero…

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