04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 20:35:00

Cronaca News

Scuola, la ripartenza: il piano Amat con 79 nuove corse


– La scuola si prepara al ritorno alla (quasi) normalità, in Puglia e quindi anche a Taranto. Partendo dal nodo dei trasporti. Kyma Mobilità Amat è pronta a fare la sua parte per il ritorno a scuola degli studenti in sicurezza, con 79 nuove corse che andranno a potenziare ulteriormente il servizio degli autobus della Società partecipata del Comune di Taranto. Il programma (dettaglio su www.amat.taranto.it) prevede, durante gli orari di maggiore flusso degli studenti, sia il potenziamento di linee esistenti (1/2, 3, 8, 11, 14, 18 e 24) con 22 ulteriori corse, sia l’attivazione di 57 nuove “Corse scolastiche” da/per la città sulle principali direttrici: Paolo VI, Statte, Lama e i capolinea di Pezzavilla, Saturo/Leporano e Sanarica/San Donato.

«Il programma messo a punto dai tecnici di Kyma Mobilità – ha spiegato la presidente Avvocato Giorgia Gira – è stato elaborato in base alle indicazioni del Piano operativo provinciale, un importante risultato del tavolo tecnico convocato dal Prefetto Demetrio Martino, un momento di grande condivisione e partecipazione istituzionale che consentirà un ritorno a scuola dei nostri ragazzi nelle condizioni di minimo rischio possibile». Il Piano operativo provinciale prevede per gli istituti scolastici lezioni di 50 minuti e fasce orarie diversificate, sia per gli ingressi (7.50 e 9.30), sia per le uscite (12.00, 12.50, 13.40 e 14.30).

«Gli orari così intervallati – ha commentato l’assessore alle società partecipate Paolo Castronovi – permetteranno agli autobus di Kyma Mobilità, anche se devono viaggiare al 50% della capienza, di gestire adeguatamente il flusso degli studenti dei comuni limitrofi per/da Taranto, nonché quello dei ragazzi tarantini verso gli istituti scolastici. Ricordo che su ogni mezzo è installato un dispenser per il gel igienizzante delle mani». Alle fermate sarà fondamentale l’operato congiunto di forze dell’ordine, polizia municipale e volontari della protezione civile: saranno loro a controllare che non si creino assembramenti e che tutti i ragazzi indossino le mascherine, rinforzando così il “servizio di cortesia” già attivato a tal fine da Kyma Mobilità con gli Ausiliari del traffico. «In questa occasione – ha concluso l’assessore Castronovi – sugli autobus torneranno ad operare i verificatori di Kyma Mobilità per controllare che tutti sul mezzo indossino la mascherina e che sia rispettato il limite del 50% della capienza.

Verificheranno, inoltre, che, soprattutto per i nuovi autobus ibridi con due porte, si salga dalla porta anteriore e si scenda da quella centrale, in modo da separare i flussi di salita e discesa dai bus, evitando così assembramenti e ressa alle fermate. In questa occasione tutte le Istituzioni hanno dato uno splendido esempio di collaborazione dimostrando che, quando c’è unione di intenti, la nostra comunità sa raggiungere importanti obiettivi. Ora chiediamo la collaborazione delle famiglie che dovranno spiegare ai figli come usare i mezzi pubblici: evitare assembramenti alle fermate disponendosi in fila, indossare la mascherina e igienizzarsi le mani. Tutti insieme possiamo limitare il contagio e consentire ai nostri ragazzi di tornare finalmente a scuola».

Per permettere un ritorno in classe sicuro agli alunni, ai docenti e al personale scolastico pugliese, martedì sera, nell’ambito di un tavolo convocato dall’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale e sindacati, è stata presentata dall’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco una proposta di delibera di Giunta. «La bozza – spiegano dalla Regione – prevede l’istituzione di presidi sanitari nelle scuole pugliesi, oltre a un sistema di screening con test antigenici rapidi ripetuti ogni 14 giorni in favore di tutto il personale scolastico e infine la vaccinazione contro il Covid 19 nella seconda fase del piano nazionale dei docenti, a partire da quelli in condizioni di fragilità». Nella delibera, che è in bozza ed è ancora allo studio delle parti interessate, ci sono gli indirizzi operativi per la gestione delle attività scolastiche.

«Partendo da un’analisi di contesto, viene confermata la figura del “referente Covid” nelle scuole e dell’analoga figura nelle Asl, che individueranno un Referente Covid per le scuole del territorio. Novità è l’istituzione del Team di Operatori Sanitari Scolastici Covid-19 (Toss Covid-19) per l’ambito scolastico, che è elemento essenziale per garantire il rientro a scuola in sicurezza. Il Toss Covid-19 è l’articolazione dell’Ufficio del Referente Asl Covid-19 che garantisce operativamente, a livello di istituto scolastico, l’effettuazione delle attività di supporto, sorveglianza e screening. Il Toss Covid-19 è costituito dal Referente Covid-19 scolastico e da operatori sanitari identificati tra il personale dei Dipartimenti di prevenzione o ad hoc con bandi di mobilità interna da altri servizi/strutture aziendali, nello standard di 1 operatore ogni 1.500 alunni tra 6 e 19 anni.

Il Toss Covid-19 si articola su base territoriale in funzione della densità di alunni/ scuole al livello locale, per macroaree o per distretto socio-sanitario. Al Toss Covid-19 è affidato il compito di effettuare la sorveglianza, sanitaria ed epidemiologica, relativa all’emergenza Covid-19 nelle scuole per soddisfare le esigenze di alunni, docenti e personale Ata, attraverso: il supporto per l’implementazione delle misure di protezione individuali e collettive dal contagio con virus Sars-CoV-2; il tracciamento e identificazione dei contatti stretti di casi confermati nella popolazione scolastica; l’applicazione rapida e tempestiva dei protocolli di intervento nelle scuole, anche con l’attivazione di unità dedicate; l’attuazione e il monitoraggio delle attività di screening programmato in favore del personale scolastico; il continuo interscambio con Referenti Covid-19 presso i servizi educativi di informazioni su studenti o unità di personale contagiati o posti in quarantena; il monitoraggio tempestivo e sistematico dell’andamento dei contagi negli istituti, anche attraverso la registrazione completa dei dati nel sistema informativo regionale Giava-Covid-1, il supporto per la realizzazione della campagna di vaccinazione anti Covid-19 nel personale scolastico».

Il documento regionale all’attenzione del partenariato prevede anche le indicazioni per la gestione dei casi sospetti, per la riammissione in comunità scolastica con attestazioni e certificazioni dopo le assenze, recentemente semplificate con legge regionale. «E’ previsto uno screening sistematico del personale scolastico docente e Ata. In accordo con quanto previsto dal Piano Strategico nazionale, e a conclusione della vaccinazione dei soggetti previsti in Fase 1 (operatori sanitari e ospiti delle Rsa), l’avvio della Fase 2 vede come categoria prioritaria per la vaccinazione anti-Covid-19 tutto il personale scolastico, con precedenza stabilita in funzione delle situazioni di rischio. In preparazione a questa azione, il Referente Covid-19 Asl, coadiuvato dai Toss e con il supporto dei referenti Covid-19 delle scuole, cura la raccolta delle manifestazioni di interesse e del consenso informato da parte del personale scolastico, predisponendo un cronoprogramma per la vaccinazione tempestiva di questo gruppo di popolazione. Infine il piano prevede prescrizioni per gli studenti con patologie gravi o immunodepressi, azioni di formazione e comunicazione, sostegno per i soggetti sottoposti a isolamento e monitoraggio di studenti e operatori fragili. Unanime è stato l’apprezzamento da parte di tutte le componenti del tavolo per la struttura generale del provvedimento».

Cisl Scuola Puglia ha espresso «soddisfazione al termine dell’incontro che si è svolto martedì sera con il direttore dell’Usr Puglia, Anna Cammalleri, e gli assessori regionali Sebastiano Leo e Luigi Lopalco; quest’ultimo ha presentato una bozza di delibera per il rientro a scuola in sicurezza. Si tratta di una prima risposta concreta alle richieste da noi avanzate in questi mesi».

«Diverse le misure indicate per il mondo della scuola pugliese. Dal prossimo 1° febbraio, team di operatori sanitari dovrebbero funzionare nelle scuole di ogni ordine e grado. Le istituzioni scolastiche potranno disporre di detto personale per supportare tutte le misure individuali di protezione, ma principalmente per realizzare tutte quelle operazioni di tracciamento e di screening e, successivamente anche per la realizzazione del piano di vaccinazione. Con questa delibera e con l’ausilio di detti operatori sanitari, viene realizzato un Piano di screening con tampone rapido per tutti gli operatori scolastici ivi compreso il personale in servizio nella scuola dell’infanzia, con diritto ad uno screening anche quindicinale in caso di necessità. Inoltre, considerato che il personale scolastico è inserito nel Piano di vaccinazione nella fase 2 se ad “alto rischio”, si ritiene che tale condizione sia la logica conseguenza del fatto che la scuola dev’essere in presenza. Affinché possa realizzarsi tale piano di vaccinazione è indispensabile che il percorso vaccinale sia completamente autonomo».

«Si tratterà di capire e di monitorare – precisa Roberto Calienno – il funzionamento e le modalità applicative di questo Piano regionale per il rientro a scuola in sicurezza». Di altrettanta importanza infine, per il segretario generale regionale, è «aver appreso che, per effetto di una nuova delibera di giunta, sono ora esigibili i finanziamenti regionali per i trasporti. In tal modo si potrà procedere al potenziamento delle corse e si potrà evitare lo scaglionamento degli ingressi a scuola». Cisl Scuola Puglia esprime soddisfazione anche per tale intendimento con l’auspicio che non si tratti di una mera enunciazione di principio. Restano da definire i dettagli tecnici oltre che il funzionamento dei team che devono operare in accordo con i dirigenti scolastici tenuto conto di quelle che sono le competenze e le responsabilità specifiche di questi ultimi.

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