04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 20:35:00

Cronaca News

Ex Ilva, l’emergenza Covid favorisce le stabilizzazioni


L'ex Ilva di Taranto

Col rientro al lavoro dei dipendenti dell’Acciaieria 1, dell’Altoforno 2 e della batteria 9 delle cokerie sarà potenziato il trasporto interno per assicurare il distanziamento. Lo ha comunicato ArcelorMittal Italia alle rsu dei metalmeccanici. I Il potenziamento riguarda i bus che prelevano i lavoratori alle portinerie a inizio turno e li portano nei reparti per poi riprenderli a fine turno. Cinque bus in più saranno messi a disposizione da lunedì e altri 3 entro il 15 febbraio.

Il numero dei mezzi è stato potenziato in considerazione della ripartenza di alcuni impianti e della necessità di applicare i protocolli anti Covid. Analoga verifica é stata annunciata anche per le corse bus relative all’impianto Treno nastri 2. A fronte delle sollecitazioni sindacali, ArcelorMittal Italia ha ribadito la centralità del servizio rinnovando la piena collaborazione. Qualche giorno fa le rsu del Siderurgico avevano evidenziato all’azienda che la carenza di bus interni, a volte rotti e non sottoposti a riparazione, stava creando disagi perché i lavoratori arrivavano in ritardo, perdendo spesso la coincidenza del mezzo esterno di trasporto pubblico per tornare a casa dopo il turno. Inoltre, con meno mezzi in circolazione, era a rischio anche l’applicazione delle norme sul distanziamento.

La necessità di assicurare l’applicazione dei protocolli anti Covid ha favorito le stabilizzazioni nel settore delle pulizie. La Pellegrini spa, operante in esclusiva dal 2017 nell’appalto, specializzata in pulizie civili, dopo la contrattazione con i sindacati, ha deciso la stabilizzazione oraria di 200 degli attuali 290 dipendenti, 9 dei quali impiegati a tempo determinato e 281 a tempo indeterminato, con rapporti di lavoro dai differenti parametri orari. Ne dà notizia la Fisascat Cisl. “Il nostro obiettivo, in un quadro di maggiore richiesta di attività anti Covid da parte di ArcelorMittal, è stato garantire un reddito maggiore, più stabile e più dignitoso ai lavoratori”.

Hanno spiegato gli rsu Mirko Carta, Vincenzo Fanelli e l’rls Giuseppe Boccuni, eletti con le liste Fisascat Cisl Taranto Brindisi. Se da una parte alcuni lavoratori possono tirare un sospiro di sollievo, per altri restano le preoccupazioni manifestate dalla UGL Metalmeccanici che ha esternato le proprie preoccupazioni sul piano di ArcelorMittal e sui lavoratori in Cigo. “A tutela di chi, sino ad oggi è stato fortemente penalizzato dalla cigo, chiediamo all’azienda di garantire la rotazione tra i lavoratori”. Dichiara il segretario Alessandro Calabrese che chiede rotazione e trasparenza per gli impianti cosiddetti “gemelli”, nei quali “la rotazione può essere equamente ripartita per tutti i lavoratori in forza tra le due unità o addirittura facendoli ruotare su altri impianti con le medesime mansioni”.

Calabrese auspica ”un’equa distribuzione delle ore di cassa tra i lavoratori, anche in vista dello scenario futuro, ove previsto un ingente numero di lavoratori in cigo, permetterebbe la riduzione della perdita economica per coloro che sino ad oggi sono stati notevolmente e ingiustamente penalizzati. Inoltre si ritiene fondamentale lavorare con trasparenza, apponendo nelle bacheche aziendali, con cadenza mensile, le ore di cassa dei reparti “gemelli”, suddiviso per ogni singolo lavoratore. Altre novità potrebbero riguardare i vertici della nuova Am InvestCo Italia spa. Con la presidenza, appannaggio del socio pubblico, dovrebbe essere attribuita a Stefano Cao, dal 30 aprile 2015 amministratore delegato di Saipem, carica che dovrebbe mantenere. Il manager-ingegnere meccanico dovrebbe affiancare l’amministratore delegato Lucia Morselli, confermata al timone da Arcelor.

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