07 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Marzo 2021 alle 18:00:25


MARTINA FRANCA – Si intitola “Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma” l’ultima produzione cinematografica di Cesare Fragnelli, che sarà visibile in esclusiva a partire dal 27 gennaio, Giorno della Memoria, sulla piattaforma streaming di Rai Play e il 6 febbraio su Rai 1.

Il film, diretto da Giulio Base e girato interamente a Roma, nella splendida cornice del quartiere ebraico, nasce da un soggetto del regista e scrittore Israel Cesare Moscati e dalla sua volontà di far raccontare la Shoa, una delle insanabili cicatrici della storia dell’umanità, ai giovani, in un viaggio adolescenziale sospeso tra passato e presente. Lo scenario è il 1943 quando, a causa delle leggi razziali, cominciò il rastrellamento delle famiglie ebraiche di Roma e la loro deportazione nei campi di concentramento e sterminio ad opera dei nazisti. Il ritrovamento di una lettera e di una misteriosa foto di una bambina porterà i giovani protagonisti del film alla ricerca della verità, attraverso un viaggio in cui il presente si intreccia con un passato doloroso e difficile da dimenticare. Il ricordo e l’amicizia che uniscono i giovani, appartenenti a confessioni religiose diverse, saranno l’occasione per ritrovare una nuova speranza: quella dell’integrazione tra diverse culture e, soprattutto, religioni, affinché l’indifferenza e l’odio non abbiano la meglio.

Nel cast troviamo Bianca Panconi, Emma Matilda Lió, Daniele Rampello, Irene Vetere, Francesco Rodrigo, Marco Todisco, Aurora Cancian, Alessandra Celi, con la partecipazione di Lucia Zotti e Domenico Fortunato. La decisione di trasmettere il film nella giornata della memoria, deriva dalla volontà del regista di ricordare la tragica storia della Shoah affinché non si ripeta e non si dimentichi, coltivando la memoria con il seme del rispetto. “Il film – sottolinea il regista Giulio Base – vuole restituire la drammaticità di una singola storia, intrecciando e accompagnando lo spettatore in un viaggio introspettivo nella coscienza di un gruppo di adolescenti, qualcuno ebreo, qualcun altro no: bisogna continuare ad approfondire, a studiare, soprattutto a frequentarsi fra le diverse religioni, perché anche l’indifferenza può diventare peggio dell’odio.” «Si è trattato di un lavoro complesso, ma abbiamo raggiunto l’obiettivo e siamo molto soddisfatti del risultato finale», afferma Cesare Fragnelli, il quale auspica che il film possa essere proiettato anche nelle sale cinematografiche, unico luogo in cui si realizza la vera magia del cinema, appena la pandemia lo renderà possibile.

Ed è proprio a lui, il produttore esecutivo Cesare Fragnelli, che il Sindaco di Martina Franca, Franco Ancona, l’assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpi, e tutta l’Amministrazione comunale, esprimono il proprio sostegno e quello di tutta la città di Martina Franca “per la sua impresa culturale e anche per il coraggio civile per i temi scelti nelle sue opere e la valorizzazione di giovani attrici ed attori”.

 

 

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