06 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Marzo 2021 alle 18:00:25

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

Ci sono storie che nessuno vorrebbe mai raccontare per la loro tremenda tragicità, come quella che ha come protagonista una donna, poco più che trentenne, di nazionalità straniera ma residente in provincia di Taranto da diversi anni, che la scorsa settimana è stata ricoverata al Ss Annunziata per una emorragia causata dalla rottura di un aneurisma cerebrale. Da subito le condizioni sono apparse estremamente gravi e, nonostante gli sforzi dei medici, non è stato possibile salvare la vita della giovane, madre di quattro bambini. Sabato 23 gennaio mattina i medici hanno dovuto constatare che purtroppo per lei non c’era più nulla da fare, attivando le sei ore di osservazione. Nel primo pomeriggio è stata confermata la morte cerebrale e, grazie all’immediato atto di generosità della madre della giovane, che ha tempestivamente dato il proprio assenso, è stata attivata la procedura per la donazione degli organi.

L’equipe del reparto di Rianimazione del SS. Annunziata, composta dalla dottoressa Doriana Benefico e dal dottor Giordano Nardini e coordinata dal dottor Pasquale Massimilla, ha garantito le condizioni per conservare la funzionalità degli organi da prelevare, mentre il Centro Trapianti individuava, tra le persone in attesa, quelle compatibili con la giovane e faceva partire le procedure per il prelievo degli organi. In serata le equipe multidisciplinari, arrivate da Bari e dalla Sicilia, hanno proceduto al prelievo degli organi e al trasporto degli stessi verso i riceventi. Sono stati così prelevati il cuore, il fegato e un rene che sono partiti alla volta di Bari, i polmoni, l’altro rene e il pancreas sono stati trasportati in Sicilia, per portare nuova vita a diverse persone. Si tratta del primo prelievo di organi effettuato nella provincia di Taranto in questo 2021, reso possibile non solo dalla sensibilità della famiglia, ma anche dal lavoro dei professionisti sanitari che, nonostante l’emergenza Covid, garantiscono l’alto standard di cura e presa in carico.

“Tutti noi siamo stati molto toccati dalla morte di questa giovane – ha affermato Stefano Rossi, Direttore Generale della Asl Taranto – ma il gesto di amore e solidarietà della sua famiglia ha in parte lenito lo sgomento. Nulla potrà restituire questa giovane madre ai suoi amati figli, ma lo slancio immediato con cui la loro nonna ha autorizzato la donazione degli organi significa molto per le persone che attendevano il trapianto. Esse hanno ricevuto la speranza e questo significa che, nonostante tutto, la vita può prevalere sulla morte.” “Ora il nostro pensiero – continua Rossi – va ai figli della giovane deceduta: come Asl ci impegniamo per collaborare con le altre istituzioni per fare tutto quanto sarà necessario per sostenere questi bambini e la loro nonna. Non li lasceremo soli, garantiremo loro tutto quanto è nelle nostre possibilità in termini di assistenza socio-sanitaria e sanitaria.” Nella sua tragicità questa storia ha evidenziato quell’amore incondizionato, proprio di una mamma, verso gli altri, verso quelle persone sconosciute, ma tanto bisognose, che grazie a questo gesto ora potranno continuare a vivere. Quell’amore per la vita che va oltre la morte.

 

1 Commento
  1. Mimmo 1 mese ago
    Reply

    Tanto crudele questa storia, quanto meravigliosa 🙁

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