26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 14:53:00

Cronaca News

Shoah, la memoria e i suoi testimoni

foto di Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

La memoria va salvaguardata dalla retorica. Il presente ci ha posto da- vanti a problemi tali da assorbire ogni energia, ogni riflessione. La tragedia della pandemia, la spirale di impotenza che sta avvolgendo l’umanità intera, ci distrae completamente dalla consapevolezza di essere uomini tra gli uomini.

La memoria ai tempi del covid rischia di essere uno stanco esercizio di routine, un segno sul calendario, un cerimoniale cui assolvere frettolosamente. Eppure quello sforzo di riempire di contenuti la memoria resta un obiettivo ancor più grande, un obiettivo che merita il miracolo di dimenticare il presente e rin- tracciare nel passato le ragioni per andare avanti.

E la retorica non potrà mai consumare la memoria, fin quando ci saranno i testimoni. Abbiamo la fortuna di averne di diretti, pensando alla memoria che celebriamo oggi, al ricordo triste e necessario dell’Olocausto. Abbiamo donne e uomini che ancora ci mostrano come la memoria sia materia solida, azione consapevole. Liliana Segre, al suo posto in Senato, fedele all’istituzione nonostante il rozzo tentativo di qualcuno di screditarne la presenza, è l’immagine della memoria che si fa dovere. Il braccio scoperto di Sami Modiano, che riceve il vaccino anti-covid incurante di qualsiasi sciocchezza propinata dalla miserabile propaganda negazionista, è l’immagine della memoria che si fa coscienza. In questo presente che ha eletto la crisi a standard, il dovere e la coscienza di questi due testimoni ci spiegano che non è mai il tempo della resa. La memoria è un bene da coltivare e utilizzare: non è semplice ricordo.

È la capacità dell’uomo di immaginarsi migliore di ciò che è stato. È speranza. Perché l’errore è il contrappunto della storia, non è pensabile che non possa ripetersi; ma la memoria è la speranza di avere la giusta attenzione affinché possa evitarsi. A tutti noi, quindi, il compito di essere vigili, di non stancarci mai di coltivare e utilizzare la memoria, di considerarla didattica della nostra umanità. Lo dobbiamo ai testimoni del passato e alle gene- razioni del futuro.

Rinaldo Melucci
Sindaco di Taranto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche