27 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Febbraio 2021 alle 16:29:51

Anche Benedetta Pilato alla Taranto Swimming Race
Benedetta Pilato

Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto ‘decreto Cio’ sull’autonomia del Coni. Un passaggio necessario e non rinviabile, ma fino all’ultimo affatto scontato, per evitare che l’Italia si presenti alle prossime Olimpiadi di Tokyo senza tricolore e inno di Mameli. Insomma, gli azzurri potranno partecipare ai Giochi con tutti i crismi. Una notizia importante anche per alcune stelle tarantine dello sport. I Giochi Olimpici di Tokyo si terranno questa estate.

Le Olimpiadi rinviate al 2021 si chiameranno sempre “Tokyo 2020” ed i Giochi “saranno la testimonianza della sconfitta del virus”, come ha commentato lo scorso anno l’allora premier giapponese Abe. Il Cio stesso ha ufficializzato con un comunicato la notizia anticipata da Abe: “I Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’estate, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti. Manterranno il nome di Giochi olimpici e paralimpici Tokyo 2020”. La fiamma olimpica rimarrà in Giappone. Qualcuno ha ricordato il 1940, i Giochi, sempre previsti a Tokyo, cancellati: stavolta non andrà così. Non può andare così, anche se “la diffusione senza precedenti e imprevedibile dell’epidemia da coronavirus ha visto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo”. In Giappone ci sarà la tarantina Pilato che ha ottenuto il pass per i 100 Rana agli Assoluti Invernali Open allo Stadio del Nuoto di Riccione. Pilato ha ottenuto record italiano, il visto per i Giochi ed il titolo tricolore.

Tesserata per CC Aniene e allieva di Vito D’Onghia e primatista italiana anche in vasca corta (1’03’’55), Pilato nella gara decisiva strappa applausi e conclude in 1’06’’02 (passaggio ai 50 30’’64 – tempo limite per le Olimpiadi 1’06’’4), abbassando di trentaquattro centesimi l’1’06’’36 nuotato ai Mondiali di Gwangju da Martina Carraro (Fiamme Azzurre/NC Azzurra) seconda in 1’06’’58; con loro sul podio Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle/Team Insubrika) 1’07’’01. Il talento pugliese firma la quarta prestazione europea di sempre, demolisce il primato personale (1’07’’06 del 26 luglio 2020 a Casarano) e i record italiani cadette e juniores (prec. 1’06’’86 di Ilaria Scarcella del 2009). Altra grandissima atleta, in uno sport completamente diverso, è Antonella Palmisano. Dopo il successo a Podebrady con lo standard olimpico della 20 km, la marciatrice azzurra lascia la propria firma anche sulla Festa dell’endurance di Modena con la migliore prestazione italiana della 10 km di marcia su strada: 41:28 il crono della tarantina delle Fiamme Gialle che toglie dieci secondi al precedente primato di Rossella Giordano che risaliva al 1997 (Naumburg, 41:38).

Non solo: con questa prestazione diventa la sesta di sempre al mondo, non lontana dal record della russa Yelena Nikolayeva (41:04), con il migliore tempo globale dal 2002, pur in una distanza non particolar mente frequentata ad altissimi livelli. A Tokyo quindi, sotto la bandiera italiana, lo sport tarantino potrà essere grande protagonista. Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, ha approvato un decretolegge recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano, ha reso noto palazzo Chigi.

Al fine di assicurare la piena operatività del Comitato olimpico nazionale italiano e la sua autonomia e indipendenza quale componente del Comitato olimpico internazionale, il testo attribuisce al Coni una propria dotazione organica di personale, anche dirigenziale. È previsto che il personale di Sport e Salute S.p.a. già dipendente del Coni alla data del 2 giugno 2002 che, alla data di entrata in vigore del decreto, presta servizio presso lo stesso ente in regime di avvalimento, sia trasferito nel ruolo del personale del Coni con qualifica corrispondente a quella attuale, fatta salva l’opzione per restare alle dipendenze di Sport e Salute, spiega ancora palazzo Chigi. Il completamento della pianta organica del Coni avviene mediante concorsi pubblici per titoli ed esami, con riserva del 50 per cento dei posti messi a concorso al personale dipendente a tempo indeterminato della società Sport e Salute in avvalimento presso il Coni che non rientra nel previsto trasferimento.

Ai fini del perseguimento delle finalità istituzionali del Coni, il testo prevede il trasferimento a quest’ultimo di impianti sportivi e fabbricati specificamente individuati, conclude. “Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto contenente le norme che sanciscono l’autonomia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ora l’ultima parola spetta al Parlamento in sede di conversione. Per la lunga e gloriosa storia sportiva e democratica del nostro Paese era improbabile che l’Italia venisse così duramente sanzionata già domani, ma la decisione di oggi fuga ogni dubbio e risolve il problema dell’indipendenza del Coni lasciato aperto dalla riforma del 2019”, sono le parole del ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, al termine del Consiglio dei ministri.

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