19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Festa di San Biagio a Carosino
Festa di San Biagio a Carosino

CAROSINO – Sarà celebrata il prossimo 3 febbraio, la ricorrenza di San Biagio. Al patrono della cittadina jonica i carosinesi hanno sempre riservato un grande tributo, attraverso una festa religiosa molto sentita e attesa. A causa delle note restrizioni correnti per la pandemia in corso, le celebrazioni avranno una esclusiva dote religiosa, come opportunamente indicato anche nell’apposito bando. Al di là di tutto rimane tuttavia intatto, anche in questa celebrazione invernale, il religioso sentire comune.

Una tappa, questa della festività di San Biagio, che si rispecchia ancora in quella bella fede atavica che va oltre la comune tradizione per collocarsi nel cuore di tanti carosinesi, soprattutto di chi, per svariati motivi, è lontano dalla città natale. Ed ecco allora che il parroco di Carosino don Filippo Urso, coadiuvato nell’occasione dal Comitato Festa San Biagio, ha organizzato un cammino religioso di grande spessore e importanza per la comunità carosinese. Si è già partiti l’altro ieri con la novena di preghiera al santo patrono, che raggiungerà poi l’apice col triduo della Santa Messa Vespertina dei giorni 31 gennaio, 1 e 2 febbraio, le prime due celebrate da altrettanti sacerdoti che sono stati presenti in passato nella locale parrocchia: don Lucangelo De Cantis il 31/01 e don Ciro Alabrese l’1 febbraio, mentre concluderà il triduo il giorno successivo (festa della Candelora), l’attuale il parroco di Carosino don Urso.

Un’occasione veramente speciale, in occasione di questi festeggiamenti per San Biagio, che permette di tornare a rivedere in paese due uomini di Dio i quali, nel loro cammino presbiteriale, hanno certamente lasciato un’impronta nella locale comunità. Si arriva, così, alla giornata solenne del 3 febbraio, una data importante in quanto ricorda il dies natalis del vescovo armeno Biagio di Sebaste, martirizzato proprio in quella data nel III secolo d.C. sotto il Preside Licinio. Pochissimo di certo sappiamo sulla vita di questo martire che compì la propria vita terrena nel III sec d.C.. Le poche storie sulla biografia del vescovo armeno sono state tramandate prima oralmente e poi raccolte in agiografie, come in quella famosa di Camillo Tutini, Narratione della vita e miracoli di S. Biagio Vescovo e Martire (Napoli, 1637). Le Sante Messe nella chiesa madre di Carosino, come si legge nella locandina avranno cadenza festiva e saranno celebrate alle 8:30, alle 11:00 e, quella solenne, alle 18:30 presieduta damons. Filippo Santoro Arcivescovo Metropolita della diocesi di Taranto. Al termine della funzione religiosa, spazio all’antico rito della benedizione della gola con le candele incrociate.

“O glorioso San Biagio riflesso dell’amore paterno d Dio – ha precisato nell’occasione il parroco don Filippo Urso – proteggi il nostro paese, tieni lontani da noi i mali del corpo e dello spirito e donaci di poter stare un giorno vicino a te in cielo a contemplare il Padre, Gesù e lo Spirito Santo”. Per finire un ultimo momento religioso, quest’anno, inserito nella Messa Vespertina di domenica 14 febbraio al termine della quale, nel rispetto delle norme vigenti anti covid-19, dal sagrato della Chiesa Madre verrà impartita la benedizione a tutto il paese con le statue dei due santi protettori della comunità, San Biagio e Madonna delle Grazie.

 

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