13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31


«Sul progetto Verde Amico è in atto da parte del Governo centrale uno scaricabarile senza precedenti e senza alcuna giustificazione sul Comune di Taranto che è stato l’unico ente locale ad intervenire per risolvere la vertenza lavorativa dei circa 140 ex lavoratori Isola Verde, il cui destino occupazionale è stato segnato dalle decisioni della Provincia di Taranto che decise la liquidazione della propria società in house».

Così l’assessore comunale alle Società Partecipate Paolo Castronovi a margine del tavolo istituzionale convocato dal Prefetto di Taranto Demetrio Martino, Commissario per le bonifiche, in prossimità della scadenza, il 24 febbraio prossimo, del progetto. «Il Comune di Taranto ha stanziato fondi propri pari ad un milione e 700 mila euro per finanziare il progetto di bonifica leggera affidandone l’esecuzione alla partecipata Kyma Servizi e aveva già offerto la disponibilità dell’ente municipale a proseguire le attività non senza però aver prima verificato i canali di finanziamento e superato gli ostacoli burocratico – normativi legati ai vincoli dei contratti a tempo determinato – prosegue l’assessore – Dichiarare, come ha fatto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco, nel corso della riunione odierna, che i canali di finanziamento per dare continuità al progetto vanno ricercati nei bilanci degli enti locali, in particolare del Comune – considerata l’assenza al tavolo della Provincia di Taranto – significa non solo mistificare la realtà ma anche assumere un atteggiamento pilatesco rispetto alle sorti di una così ampia platea di lavoratori.

Il sottosegretario – prosegue Castronovi – ha fatto riferimento ai 30milioni di euro previsti dal piano di interventi di Ilva in amministrazione straordinaria per garantire attività assistenziali per le famiglie disagiate dei comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola senza però precisare che quei finanziamenti sono blindati e non possono essere distratti per sostenere progetti di natura diversa. Insieme alla task force della Regione Puglia che condivide il nostro pensiero ,dichiariamo la nostra preoccupazione per il futuro di questi lavoratori cui siamo moralmente vicini». «Il Comune di Taranto – si conclude la nota di Kyma Servizi – ribadisce comunque la propria ampia disponibilità e il proprio impegno a ricercare soluzioni per dare continuità al progetto Verde Amico frutto di un accordo, siglato il 24 aprile del 2017, nato dalla volontà dell’allora Commissario per le bonifiche Corbelli, dal Comune di Taranto e dalla Regione Puglia». A stretto giro di posta la replica del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti, sen. Mario Turco.

«Il Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto, disciplinato da una normativa giuridica, non consente di risolvere vertenze lavorative di alcun genere come quella dei lavoratori ex Isola Verde che, dopo diversi anni e nonostante le ingenti risorse pubbliche stanziate anche dagli enti locali, è tutt’ora irrisolta. Il Cis, ribadisco quindi, non è un centro di spesa corrente, ma finanzia esclusivamente investimenti e progetti infrastrutturali. Per questo all’interno del Cis, abbiamo costruito insieme alle parti sindacali e datoriali, un atto d’impegno per tutte le stazioni appaltanti, per l’applicazione della clausola sociale premiale a sostegno delle economie territoriali e dei lavoratori svantaggiati dell’area di crisi di Taranto. In questo modo abbiamo costruito, in prospettiva, una rete di protezione sociale che tutte le stazioni appaltanti, compreso gli enti locali, possono utilizzare negli appalti pubblici». Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti, Mario Turco, ieri ha partecipato alla riunione convocata dal Prefetto di Taranto e chiesta dai sindacati, in merito alla vertenza che coinvolge i 130 lavoratori ex Isola Verde e al progetto Verde Amico.

«Ho accolto l’invito a partecipare per spirito di appartenenza al territorio su una questione localeterritoriale – aggiunge il sottosegretario – Ho ascoltato tutti gli attori coinvolti in questa vertenza che, così come è stata gestita negli anni, è di competenza degli enti locali e dunque la soluzione va ricercata negli strumenti finanziari ed economici delle amministrazioni territoriali competenti. Resto comunque a disposizione degli enti locali e sono vicino ai lavoratori per cercare di trovare una soluzione definitiva, non precaria e che eviti sprechi di denaro pubblico. Certamente non farò mancare il mio sostegno alla soluzione definitiva della vertenza. L’inquadramento della tematica però, deve trovare legittimazione nel rigido rispetto delle norme di riferimento. Infine, in merito all’accordo di programma scaduto e stipulato con l’ex Commissario Straordinario alle Bonifiche, è bene precisare che la stessa Commissaria aveva già comunicato anticipatamente l’indisponibilità a continuare a finanziare il progetto Verde Amico, tant’è che è dovuta intervenire in ultima battuta la Regione Puglia a garantire il finanziamento fino al prossimo 24 febbraio».

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