19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca News

«Le cooperative sociali ora sono in affanno»


«Le cooperative sociali tarantine che gestiscono i centri di accoglienza per disabili e minori sono in difficoltà». Il segretario generale di Confcooperative Taranto, Carlo Martello, va subito al dunque e, nel corso di una conferenza stampa, ha illustrato i contenuti della questione. «Al momento – prosegue Martello – gli organismi che svolgono sul territorio un prezioso lavoro, fornendo servizi dal grande valore sociale, ricevono dalla Regione il finanziamento di un terzo dei buoni servizio. Di conseguenza le cooperative non riescono a sostenere i costi, né è pensabile farli ricadere sulle famiglie, che ovviamente non sono in grado di sostenere tale spesa altrimenti non avrebbero fatto richiesta del buono».

«Dunque ci si trova di fronte ad un bivio: o non pagare i dipendenti e i fornitori che garantiscono la continuità dell’attività, o escludere i disabili e i minori non assistiti, venendo così meno all’obbligo di assicurare un pubblico servizio. Entrambe le strade sono ovviamente impraticabili». Enzo Bovino, Responsabile Cooperativa Futura Dast e Centro Diurno Portofranco di Grottaglie: «Quest’anno gli ospiti ammessi sono 11, 16 gli esclusi. Nonostante le rassicurazioni degli anni passati sulla possibilità di recuperare, nulla è accaduto. Abbiamo segnalato la vicenda e al momento attendiamo risposte. Portiamo avanti ogni giorno una battaglia per la socializzazione ed il coinvolgimento di ragazzi disabili. Tutto il nostro lavoro potrebbe andare in fumo, se non si interviene con il finanziamento degli esclusi. Inoltre serviamo gli utenti di ben 11 comuni e abbiamo inoltre il problema dei mezzi che non possono viaggiare come in precedenza, in quanto vanno giustamente osservate le misure anti-Covid. Anche questi costi ricadono sugli organismi che gestiscono i servizi».

Presente anche Aldo Montanaro, responsabile della cooperativa San Giuseppe di Martina Franca, che si occupa di minori in difficoltà e disabili: «Altri problemi riguardano l’accreditamento. Noi dobbiamo garantire determinate figure professionali e un certo numero di operatori, a prescindere dal numero effettivo di ospiti presenti in struttura. Abbiamo interessato delle diverse problematiche che stanno rendendo difficoltosa la nostra opera l’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, sempre attento, ma attendiamo la nomina di un assessore al ramo». «Dunque – conclude il segretario generale di Confcooperative Taranto Carlo Martello – alla Regione chiediamo la nomina di un assessore alle politiche sociali che abbia la sensibilità per interpretare le varie criticità del settore e i bisogni sociali». «Dalla Regione ci aspettiamo risposte, dal momento che, pur assegnando agli organismi un numero di buoni pari a quello dei disabili o dei minori ospitati, in realtà ne ammette a finanziamento solo una parte, dichiarando non finanziabili gli altri per scarsità di risorse. Confidiamo anche nell’intervento della Prefettura di Bari e di Taranto, alle quali ci siamo rivolti. Abbiamo già avuto modo di segnalare la problematica all’Asl di Taranto».

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