25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 07:15:05


Un post su facebook della senatrice del Movimento Cinquestelle Margherita Corrado apre la polemica sulla Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, che ha sede a Taranto. La senatrice pentastellata, calabrese, di professione archeologa e membro della Commissione Cultura, parla di “falsa partenza, anzi finta partenza” e di “operazione propagandistica”. “Taranto-Italia o Taranto-Paese dei balocchi, viene da chiedersi? Il dubbio è legittimo, poiché l’istituzione del nuovo ufficio ministeriale con autonomia speciale, invece di accompagnare gli sforzi di riscatto della città ionica scelta come sede, sforzi che passano (anche) attraverso la cultura, si rivela una cinica presa per i fondelli. E non dei tarantini soltanto ma di tutto il Paese.

Per paradossale che sia, quell’ufficio avrà competenza, ammesso che altri e più qualificati attori gliela lascino esercitare, solo in acque internazionali. Mentre la Corte dei Conti e il Consiglio di Stato certificano quasi giornalmente la cattiva gestione del Mibact, la nomina del primo direttore della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, la dott.ssa Barbara Davidde, realizza, in effetti, un altro progetto quantomeno discutibile”. Scrive ancora la senatrice: “la missione del nuovo Ufficio, messa nero su bianco nel frettoloso dpcm n. 169 del 2 dicembre 2019, consiste nella tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo per dodici miglia oltre il limite esterno del mare territoriale, dunque tra le 12 e le 24 miglia dalla costa.

A parte l’intreccio di competenze, la maggior parte delle quali spettano comunque al Ministero degli Esteri, ciò significa che tutta la narrazione suggerita ai media in queste ultime settimane per celebrare il ‘lieto evento’ come omaggio a Taranto e promessa di una gestione univoca e razionale, da parte di personale altamente specializzato, dei circa 100.000 km di fondali in acque territoriali italiane è fasulla, perché la competenza resta per intero alle soprintendenze territoriali. Come potrebbe sostituirle o essere loro di aiuto, del resto, un direttore che dirige solo se stesso, non avendo il suo ufficio altro personale?”. Al termine di una procedura di interpello, il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha nominato Barbara Davidde a capo della Soprintendenza nazionale del patrimonio subacqueo.

“Istituita a fine 2019, la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, con sede a Taranto e due centri operativi a Napoli e Venezia, cura lo svolgimento delle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo. Nel territorio della Provincia di Taranto, il soprintendente svolge anche le funzioni spettanti ai soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio” come si legge in una nota del Mibact. “L’archeologia subacquea – ha dichiarato il ministro Franceschini in occasione dell’insediamento del Soprintendente – è uno dei settori di ricerca più importanti del nostro Paese. Siamo un paese circondato dal mare e abbiamo un ricco patrimonio culturale sommerso che va ancora studiato, salvaguardato e valorizzato. Con la nomina della Soprintendente Davidde, a cui faccio gli auguri per l’importante compito che è chiamata a svolgere, le operazioni di tutela e le attività di ricerca troveranno nuovo impulso e nuovo slancio”.

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