21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

News Provincia

Al via a Ginosa la campagna di prevenzione Alzheimer


GINOSA – Riprende la campagna di prevenzione dell’Alzheimer promossa da Comune di Ginosa e Cooperativa Alima. Lo studio è condotto dal dott. Piero Sangiorgio, esperto nel settore. Il progetto sperimentale, pilota a livello nazionale, è stato avviato a fine 2019 presso i centri anziani di Ginosa e Marina di Ginosa. Attraverso esso, si è data la possibilità di sottoporsi ad un breve test cognitivo, funzionale alla valutazione degli stessi domini. I risultati, che fungono da screening e non da diagnosi, sono rivolti alle persone anziane e hanno lo scopo di indirizzare gli utenti verso una valutazione più completa o ad escludere problematiche di tipo dementigeno.

Oggi, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, il progetto riprende con il follow up, ossia la rivalutazione a distanza di un anno, delle persone che hanno già effettuato il primo test valutativo. Nelle prossime settimane, infatti, gli interessati saranno ricontattati. “Il progetto di prevenzione dell’Alzheimer entra ufficialmente nella seconda fase – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Romana Lippolis – in seguito a un incontro avuto con Alima, Vincenzo Caldarulo per Spi Cgil e il dott. Sangiorgio, che ringrazio per la preziosa collaborazione, abbiamo deciso di dare continuità al progetto coinvolgendo le persone che già si erano sottoposte al primo test valutativo”. “L’obiettivo dell’Amministrazione mediante tale iniziativa – ha aggiunto il sindaco Vito Parisi – è quello di continuare a lavorare sulla prevenzione e sulla diffusione delle informazioni utili al riconoscimento precoce della patologia”.“La valutazione precoce di un invecchiamento patologico – ha spiegato il dott. Piero Sangiorgio – costituisce la premessa necessaria per un intervento tempestivo socio-sanitario, in grado di promuovere un’assistenza personale qualificata a casa della persona con demenza. Il sostegno alla persona con demenza e al suo care-giver, a casa, può permettere di vivere gli ultimi anni della propria esistenza nel proprio ambiente di vita, evitando il trauma del ricovero in un ambiente freddo e estraneo”.

E’ affetta dalla malattia di Alzheimer circa una persona su venti tra quelle che hanno superato i 65 anni di età, e meno di una persona su mille al di sotto di tale età. E’ importante rilevare che, anche se col passare degli anni le persone tendono a perdere la memoria, la stragrande maggioranza degli individui sopra gli ottant’anni è intellettualmente integra. Sebbene, quindi, le probabilità di contrarre la malattia di Alzheimer crescano con gli anni, la vecchiaia di per se stessa non è causa di tale malattia. Dati recenti sembrano, comunque, suggerire che problemi legati all’età come l’arteriosclerosi possano essere fattori di rischio importanti. Inoltre, poiché oggi si vive più a lungo che in passato, il numero di persone affette da malattia di Alzheimer o da altre forme di demenza sembra destinato ad aumentare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche