22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca News

Tabula Rasa, scattano diciotto condanne. I nomi

Blitz "Tabula rasa"
Blitz "Tabula rasa"

Diciotto condanne e sette assoluzioni nel processo “Tabula Rasa” che si è celebrato, con il rito abbreviato, dinanzi al gup del Tribunale di Lecce, dott. Michele Toriello. E’ caduta l’accusa di associazione mafiosa.

Il giudice ha condannato rispettivamente a diciotto e sedici anni Antonio e Cataldo Sambito; a quattrodici anni Giuseppe Gentile; a dieci anni Giovanni Giuliani; a otto anni Claudio Pugliese ; a due anni Maria D’Andria; a tre anni Giuseppe Masella; a tre anni e quattro mesi Domenico Salamina; a due anni Angelo Solito. Difesi dall’avvocato Marino Galeandro Angelo Lupoli condannato a sei mesi con pena sospesa, (il pm aveva chiesto otto anni), Emanuele Raffo a dieci mesi (il pm aveva chiesto sei anni) e Cosimo Simonetti a dieci mesi (il pm aveva chiesto sei anni). Sono stati, invece, assolti Cosimo Adamo, difeso dall’avvocato Maurizio Besio; Amalia Vinzi, Vito Rizzo e Fabrizio Versace, assistiti dagli avvocati Salvatore Maggio e Andrea Silvestre; Giovanni Trondo e Alberto Carozzi, difesi dall’avvocato Fabio Fantastico; Emidio Albano assistito dall’avvocato Claudio Percolla.

Il blitz “Tabula rasa” a giugno del 2020 ad opera della Guardia di Finanza che ha sgominato un gruppo che secondo l’accusa ha dimostrato di saper imporre la propria presenza anche nei confronti di esponenti di altri clan storici del capoluogo ottenendone il riconoscimento, anche in maniera violenta, nei casi in cui erano stati valutati come irrispettosi alcuni comportamenti. L’attività investigativa ha consentito di svelare come il gruppo, capeggiato dai fratelli Sambito, grazie alla egemonia esercitata nel quartiere Tamburi esercitasse anche il controllo sulle attività lecite del territorio jonico. Secondo l’accusa ha gestito il giro di sostanze stupefacenti (cocaina e hashish), maturando dei crediti che, in taluni casi, venivano riscossi anche attraverso l’uso delle armi e della forza.

Con riferimento al traffico illecito, nel corso delle indagini sono stati eseguiti numerosi sequestri, soprattutto nella fase della cessione in “panetti” a diversi acquirenti. I finanzieri del Comando provinciale hanno, inoltre, effettuato poi consistenti sequestri di sigarette di contrabbando sia in un deposito gestito dal gruppo che a carico di acquirenti. Nel corso delle indagini è stata rinvenuta e sequestrata anche una pistola con matricola limata. Sono state, infatti, accertate la detenzione illegale di armi, l’esplosione di colpi di arma da fuoco in luogo pubblico e la detenzione illecita di munizioni. In una circostanza il gruppo avrebbe imposto ad una casa cinematografica, che aveva realizzato le riprese di un film per alcune settimane a Taranto, la guardianìa, ad opera dei propri appartenenti, dei mezzi e delle attrezzature utilizzate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche