22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

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La festa di San Giovanni Bosco con i ragazzi dell’oratorio a Carosino


CAROSINO – La comunità carosinese, attraverso l’Oratorio e il locale Gruppo Ex Allievi/ve Salesiani della parrocchia, ha sempre festeggiato il 31 gennaio il ricordo di San Giovanni Bosco, sacerdote, educatore, padre e amico dei giovani. La storia della presenza salesiana a Carosino risale al lontano 1947 e forse anche prima, allorquando si hanno notizie del primo oratorio e delle attività delle suore salesiane con le quali, subito dopo la guerra, le giovani generazioni dell’epoca trovano l’accoglienza, il sorriso e la forza per andare avanti nelle angustie quotidiane. Insieme all’insigne figura di don Bosco è necessario commemorare in questo giorno anche quelle persone di Carosino più vicine a noi nel tempo, che sono risultate semplici ma che stanno lo stesso a cuore dei carosinesi avendo animato il ricordo di don Bosco sino ai nostri giorni.

Persone come Pina Tanese, che nella parrocchia di Carosino seppe conservare lo spirito per continuare a portare avanti l’impegno profuso dalle ex Allieve e, soprattutto, più recentemente l’operato della compianta Emanuela Maria Ausiliatrice Lupoli (per tutti semplicemente Ausilia, scomparsa nel 2018), responsabile per tanti anni del locale Gruppo Salesiano, il cui l’entusiasmo e disponibilità hanno lasciato un vuoto immenso. La presenza del Gruppo ex Allievi salesiani a Carosino, composto principalmente da donne adulte e alcuni giovani, ha raccontato nel tempo un impegno nella comunità in cui, ancora oggi a seconda delle proprie possibilità, sono presenti nelle varie attività e iniziative di solidarietà della parrocchia (catechismo, ammalati, missioni, adozioni a distanza…).

La ricorrenza della memoria di don Bosco è stata quest’anno molto ridimensionata a causa delle note restrizioni pandemiche in corso, tuttavia si è riusciti lo stesso a conservare l’essenziale di questa festa dedicata al presbitero torinese, canonizzato da papa Pio XI nel 1934. Mancando la possibilità dell’utilizzo del salone parrocchiale solitamente fulcro per questa festa dell’operato dell’oratorio e del locale Gruppo ex Allievi/ve FMA, non si sono potuti organizzare momenti di riflessione e quel tempo di convivialità salesiana denominato “Pane e Mortadella”, al quale partecipavano molto ragazzi e ragazze, visibilmente felici per l’accoglienza e l’idea che li catturava letteralmente. Ma non tutto è andato perduto. Alle ore 16:00 di domenica 31 gennaio per i ragazzi dell’Oratorio e del Catechismo ci sarà in chiesa, struttura ampia e ventilata che permette la presenza distanziata di più persone, il classico “Omaggio a don Bosco”, con la distribuzione delle caramelle. Alle 18:30, invece, Santa Messa Vespertina in onore di don Bosco animata dal locale Gruppo ex Allievi/ve FMA e presieduta da don Lucangelo De Cantis ex parroco di Carosino.

Un ricordo, quello dell’amato sacerdote torinese, fortemente voluto dal parroco di Carosino don Filippo Urso, apparso sin dalla sua presenza a Carosino particolarmente interessato ai valori importanti e duraturi di sana vita cristiana e sociale dei giovani, sulla scia proprio della figura educatrice di don Bosco.

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