24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

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Il consiglio comunale di Ginosa dice no al deposito di rifiuti radioattivi


GINOSA – II consiglio comunale dice no ai rifiuti radioattivi. II sindaco Vito Parisi: “Mettiamo in pratica ogni iniziativa utile per tutelare il territorio e le persone”. Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una apposita delibera contenente i seguenti punti: di costituire una commissione specifica, composta da Sindaco, due consiglieri di maggioranza (Sergio Basta e Amedeo Clemente) e due di minoranza (Patrizia Ratti e Rosaria Leserri).

La stessa dovrà coinvolgere cittadini ed associazioni, finalizzata all’individuazione di un percorso partecipato e trasparente per integrare ulteriormente la dichiarazione di manifestazione di totale e assoluto disaccordo sulla proposta pubblicata il 5 Gennaio 2021 sul sito www.depositonazionale. it la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) a ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico; di dichiarare denuclearizzato il proprio territorio; di ritenere assolutamente insufficientI i periodi previsti per le consultazioni con le comunità e di chiedere al Governo la proroga dei termini previsti per ciascuna delle tre fasi per un periodo non inferiore 180 giorni; di dare mandato al Sindaco a produrre nelle sedi preposte, per il tramite degli uffici ed entro i termini previsti dal procedimento, tutte le osservazioni utili a comprovare anche l’inidoneità dei territori – TA-MT-17 e TAMT-18 – come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico in quanto in contrasto con i “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività” pubblicati da ISPRA nella Guida n. 29, limitrofi al territorio della Città di Ginosa; di dare mandato al Sindaco di supportare secondo le necessità i governi regionali di Puglia e Basilicata, e in qualunque altra sede, nell’adozione di tutte le conseguenti azioni procedimentali e di interlocuzione col governo nazionale, nel rispetto dei territori e dei diritti fondamentali dei cittadini; di inviare la presente Delibera al Presidente della Giunta e del Consiglio della Regione Puglia e Basilicata, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell’Ambiente ed al Ministero dell’Università; di chiedere al Presidente della “commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti su illeciti ambientaòli ed essre correlati una relazione informativa inerente ai depositi esistenti di Statte e Rotondella”.

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