21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Turisti sbarcano dalle navi da crociera
Turisti sbarcano dalle navi da crociera

Trasformare Taranto in una città-porto consapevole della propria eccellenza come destinazione crocieristica. Un obiettivo al quale l’Autorità di Sistema Portuale sta lavorando attraverso un progetto – ‘Destination make! Taranto’- basato su percorso partecipato di co-progettazione della città-portodestinazione crocieristica finalizzato a preparare Taranto alla svolta. Nel 2017 Taranto è entrata negli itinerari di Marella Cruise, nel 2021 – in fondo in soli pochi anni, con una crisi pandemica mondiale in atto che ha fermato tutto – è atteso (ovviamente, covid permettendo) l’arrivo di 19 navi. Una svolta positiva nell’ambito di una più generale strategia di diversificazione dei traffici come ha spiegato Sergio Prete, riconfermato presidente dell’Autorità di Sistema, in occasione di un recente incontro con i dirigenti della Confcommercio.

Lo sviluppo del binomio porto-città è peraltro- ha spiegato Prete – al centro della programmazione del nuovo POT, il piano operativo triennale del porto, ed infatti tra gli obiettivi prioritari vi sono le attività connesse al Port #Exibition Center ed il lavoro congiunto con l’Amministrazione comunale per porre le premesse per la realizzazione fisica del waterfront della città tra il Molo San Cataldo e il Castello Aragonese. Taranto ‘destinazione crocieristica’: un obiettivo al quale devono concorrere istituzioni locali, associazioni di categoria, esponenti del turismo e della cultura. Il percorso partecipato, avviato nei mesi scorsi, come è stato evidenziato nell’ultimo interessante incontro organizzato – in modalità on line- da AdSPMI con Destination Markers, società di consulenza per il marketing territoriale, ed al quale ha partecipato Confcommercio Taranto, ha fatto emergere una serie di elementi. Antonio Di Monte, general manager di Global Ports Holding, la società che gestirà il terminal crocieristico di Taranto (con un contratto ventennale), ha affermato che l’obiettivo di GPH è di promuovere la destinazione Taranto a 360 gradi. Interessanti intanto gli elementi emersi nel percorso di raccolta dati avviato tra agenzie, compagnie di navigazione e addetti ai lavori da Destination Makers.

La percezione di ‘Taranto meta croceristica’ tra gli addetti ai lavori è positiva per una serie di caratteristiche: è fuori dai circuiti di massa e non è inserita negli itinerari soliti; la rilevanza del patrimonio naturale ed artistico; la posizione favorevole da punto di vista nautico; la posizione geografica, strategica rispetto ad una serie di mete turistiche. Infine, sorpresa, a livello internazionale l’inquinamento causato dall’industria non viene percepito come un elemento che possa intaccare la reputazione turistica della città. Taranto, è stato detto inoltre potrebbe interessare un clientela di nicchia, luxury, attratta da un turismo di tipo esperienziale, e la Città Vecchia di Taranto rappresenta un attrattore importante. Ovviamente, non mancano gli elementi di criticit: i servizi di trasporto e di collegamento dal porto alla città; banchine dedicate per garantire l’ancoraggio in esclusiva delle navi da crociera; la competitività dei costi dello scalo; i servizi di accoglienza dei passeggeri; un servizio guida in più lingue. Naturalmente non meno importante è il coinvolgimento del territorio nel processo di costruzione della strategia di destinazione, e a questo aspetto la GPH lavorerà per sviluppare una sinergia con la città. Confcommercio Taranto ha chiesto di potersi interfacciare con la GPH per avviare un percorso di confronto e di collaborazione con gli operatori delle attività del commercio e dei servizi, essendo lo shopping uno degli elementi di attrazione dell’offerta turistica della destinazione Taranto.

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