18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

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Falco, da Pulsano alla Stella Rossa Belgrado: «Club ricco di storia»


Da Pulsano al Marakàna di Belgrado, uno degli stadi più grandi e – prima della pandemia – calorosi d’Europa. È una maglia che ‘pesa’ quella della Stella Rossa, nuova casacca dell’attaccante Filippo Falco, originario proprio della provincia ionica. Sul web sono diventate virali le immagini di Falco accolto dai suoi nuovi compagni al coro di “Bella ciao”. Classe 1992, questo «ragazzo capace ancora di divertirsi con il pallone tra i piedi, dote sempre più rara nel mondo del calcio» – come lo definì Benny Carbone che lo ha allenato – è approdato alla Crvena Zvezda dopo l’esperienza con il Lecce.

Un percorso il suo partito da Pulsano e che dopo i settori giovanili di Bari e Lecce lo ha condotto in giro per l’Italia e, ora, nel prestigioso club serbo, capace di vincere la Coppa dei Campioni nel 1991 a Bari, in finale contro il Marsiglia. A Belgrado troverà il connazionale Falcinelli e, come allenatore, Dejan Stanković, ex Lazio e Inter. « È un enorme onore firmare per la Stella Rossa, club conosciuto e rispettato in Italia. Tutti conoscono la sua tradizione, la sua ricca storia e i suoi tifosi appassionati. Non vedo l’ora di giocare. per loro. Sono qui per mettermi alla prova e vincere trofei con la squadra. Vogliamo fare bene contro il Milan nelle prossime sfide di Europa League» ha dichiarato Falco, facendo riferimento anche all’impegno nella seconda competizione continentale contro i rossoneri. «Sarà fantastico lavorare con il mio nuovo allenatore, sono felicissimo. Stanković è una leggenda del calcio in Italia» ha aggiunto il trequartista pulsanese che indosserà la maglia numero 11. Ancora Falco: «Sono stato ben accolto al club. Conosco la storia della Stella Rossa, ma non mi aspettavo un’accoglienza così calorosa. Le prime impressioni sono bellissime. Voglio solo ottenere i migliori risultati possibili con lo Zvezda, questa è la mia ambizione».

Sono grandi le aspettative che il club serbo ripone in lui: «Le grandi aspettative sono un grande incentivo per me. Ho investito molto nel mio gioco negli ultimi anni per essere al livello in cui sono ora. In ogni squadra in cui ho giocato ho dato il massimo e spero che le mie capacità si esprimano anche a Belgrado. Il calcio per me è divertente, gioco in campo e spero che piacerà ai tifosi. Falcinelli? Ci conosciamo da molto tempo e lo apprezzo sia come uomo che come calciatore. Spero che lavoreremo bene sul campo. So che la qualità del calcio in Serbia è molto alta. Fin da bambino seguo quello che sta succedendo nel calcio serbo e ammiro di più Dejan Stanković: è ovvio che ha una mentalità vincente e che l’ha portata in Serbia.

Conosco anche l’importanza dell’”eterno derby” (quello, sentitissimo, con il Partizan) e non vedo l’ora di giocare quella partita». Il direttore sportivo Mitar Mrkela ha parlato del neo-biancorosso come di un calciatore «forte in un duello, bravo in situazioni uno contro uno e credo che sarà un grande rinforzo per la nostra squadra.Ha giocato alla grande l’anno scorso in Serie A e vorrei che ripetesse quelle partite con la Stella Rossa. Siamo soddisfatti dell’attuale staff di gioco, penso che siamo ben occupati in tutte le posizioni, a meno che non ci sia un’offerta che non possiamo rifiutare, solo in quel caso porteremo un giocatore. In questo momento stiamo preparando la squadra per la prossima stagione, la finestra di mercato invernale è il momento migliore per questo».

 

 

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