11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:18:52


“Questa l’abbiamo vinta con la testa, quindi vale doppio!”. Lo ha gridato a gran voce coach Davide Olive ai suoi ragazzi negli istanti immediati la vittoria sulla Frata Nardò che ha sancito il nono successo di fila del CJ Basket Taranto da inizio campionato. Una soddisfazione particolare per il tecnico che come sempre analizza in maniera lucida tutta la gara, i tre quarti comandati in doppia cifra di vantaggio e la rimonta subita nel finale che ha messo in bilico una partita che sembrava vinta: “Venivamo da una settimana non facile, un calo nel finale era prevedibile. Ma questo è un gruppo straordinario che sa soffrire”.

Il riferimento di coach Olive va all’incognita Matrone in dubbio fino alle ore precedenti il match: “Per me questa è una vittoria dal peso specifico importante, contro una squadra che ha 9 elementi di categoria che non vorrei incontrare nei playoff. Per di più avevamo abbiamo avuto una settimana complicata con Matrone e Morici che non si sono allenati, in particolare Ferdinando abbiamo saputo che poteva giocare solo poco prima della partita. Temevo che sul finale ci potesse essere un calo ma questo gruppo è un gran gruppo che sa soffrire e che anche nel finale punto a punto dopo una rimonta subita come con Molfetta e a Monopoli, sa sempre trovare la lucidità per andare al tiro buono, è la cosa che mi fa più piacere, certo capiterà che la palla non entra, ma la tripla di Tato Bruno negli ultimi possessi è frutto di uno schema che abbiamo chiamato nel time out e che abbiamo eseguito alla perfezione così come a Monopoli”.

A fare da eco alle parole del coach è Alessandro Azzaro: “Ad un certo punto abbiamo perso la bussola della partita, nei momenti che contavano hanno messo canestri importanti, poi ci è venuto meno per falli Matrone nell’ultimo quarto ma siamo stati bravi a reindirizzare la gara dove volevamo, non a caso abbiamo vinto nove gare di fila”. Proprio Ferdinando Matrone chiamato in causa sia da coach Olive che da Azzaro dice la sua: “Complimenti a Nardò perché ci ha messo in difficoltà e anche e soprattutto a noi che sappiamo rimanere sempre uniti, al di là di chi scende in campo, riuscire a dare tutto. È presto per parlare di classifica e di risultati, dobbiamo fare più punti possibili per la seconda fase e in ottica playoff”. Ci ha preso gusto il CJ Basket Taranto che per raggiungere la nona vittoria consecutiva in campionato si riduce agli ultimi istanti di un match tiratissimo contro la Frata Nardò nell’anticipo della nona giornata di campionato di serie B, girone D2. Coach Olive in avvio aveva tenuto in panca un Matrone con un’evidente fasciatura alla mano, partendo con Morici, Stanic, Morici, Azzaro e Bruno. Coach Battistini risponde con Dip, Coviello, Petrucci, Burini e Bartolozzi.

Partenza fredda, glaciale per Taranto che non trova tiri e circolazione in attacco, Nardò sì con Bartolozzi, Burini e Dip e va 6-0. Ma ci mette un attimo a scaldarsi il Cj, 6-6 sotto la spinta di Stanic, Morici e Duranti. Coach Olive decide di mettere subito dentro Matrone, comincia una lunga partita punto a punto scandita dalle triple di Petrucci e Coviello per gli ospiti ma anche e soprattutto dalle penetrazioni dei padroni di casa, bellissima la conclusione in reverse prima di Morici e poi Stanic con tanto di palle recuperate a inizio azione, e nel caso del capitano, fallo e libero supplementare, la ciliegina sulla torta è la schiacciata di Matrone, per il 19-14 a fine primo quarto per Taranto. Fontana da tre dimezza il divario in apertura di secondo quarto ma Matrone continua a dispensare schiacciate e quando Azzaro mette il piazzato da sotto è +11 Taranto. Fontana prova a guidare la reazione dei suoi ma ancora Azzaro trova i punti che tengono il vantaggio rossoblu in doppia cifra.

Il finale è ancora di capitan Stanic che pennella l’ennesima penetrazione su assist di Morici per il 36-23 con cui si va all’intervallo. Nardò parte forte anche nel terzo quarto, tripla di Burini ma Taranto risponde danzando sulle punte di Azzaro e poi con la tripla di Bruno. L’ennesima penetrazione di Stanic vale il massimo vantaggio a +16 per i rossoblu. La Frata si rifugia ancora nelle conclusioni dalla distanza per restare agganciata alla partita, ci pensa ancora Coviello ma Taranto riesce a lavorare sulla circolazione di palla, andare dentro e trovare i giusti falli per tenere a distanza di sicurezza Nardò con buone percentuali dalla lunetta e proprio una serie di liberi di Stanic confermano il vantaggio, 58-42 alle soglie dell’ultimo quarto. Quando capitan Stanic infila l’arresto-tiro del +17 sembra quasi richiamare il suono della sirena sulla nona vittoria cussina ed invece è l’inizio della grande rimonta degli ospiti. Mancano 15 secondi come a Monopoli e Taranto come settimana scorsa resta in partita, Azzaro è infallibile dalla lunetta, fa 2/2 per il controsorpasso, poi Morici costringe al fallo in attacco Coviello e fa pure lui 2/2 dalla lunetta per il +3 che a una decina di secondi dalla fine è manna dal cielo. Nardò ci prova ma la tripla di Petrucci non va e Taranto può sentire sì la sirena di fine gara che suona la nona sinfonia, sofferta ma forse per questo ancor più festeggiata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche