11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 17:10:34


Nasce al Ss. Annunziata il primo team di Urologia funzionale del territorio jonico, per la presa in carico e la cura delle patologie che riguardano l’aspetto funzionale del sistema urinario, per uomini e donne. L’obiettivo dei tre medici urologi che hanno avviato i lavori del team è globale: integrare le competenze e prendere in carico il paziente nella sua interezza, orientandolo nelle scelte e nel percorso di cura elaborato in modo personalizzato. Operativo presso il reparto di Urologia del Ss. Annunziata, diretto dal dr. Grossi, il team nello specifico prende in carico un ampio spettro di patologie, definibili in sei ambiti: ipertrofia prostatica benigna e il trattamento micro invasivo; stenosi uretrali; urologia femminile come il prolasso; neuro-urologia (che comprende le disfunzioni urologiche collegate a malattie neurologiche come la sclerosi multipla, Alzheimer, Parkinson e lesioni spinali); incontinenza urinaria, sia degli uomini che delle donne; riabilitazione a seguito di interventi di chirurgia oncologica.

Cosa cambia per il paziente rispetto al passato? Il servizio è stato messo a sistema in modo organico e opera una sorta di “filtro”: il paziente urologico che approda in reparto con problemi funzionali viene preso in carico totalmente, inserito in una rete nella quale sono collegati specialisti di varie discipline che possano trattare i diversi aspetti delle patologie urologiche e della eventuale riabilitazione. Obiettivo del team, oggi composto dagli urologi Evangelista Martinelli, Paolo Minafra e Mari Luka, è anche accrescere, nel tempo, la rete di collegamenti interdisciplinari per offrire al paziente un approccio quanto più organico possibile. “Non si tratterà di prescrivere o effettuare singoli esami ma, dopo l’ascolto delle esigenze, in base alla situazione di ogni paziente, sarà attivata una gestione personalizzata con percorso dedicato multidisciplinare e presa in carico di diagnosi e cura a 360 gradi” – spiega il dr. Martinelli. Da pochi mesi operativo al SS. Annunziata dopo diversi anni di esperienza svolti ad Hannover, in Germania, Martinelli sottolinea l’importanza dell’approccio olistico per il paziente che, una volta preso in carico, riceverà le procedure diagnostiche, di trattamento e di consulenza per gestire la patologia.

Questo tipo di organizzazione, già attiva in altre realtà del Sud, è la prima nell’area jonico-salentina. ad alzarsi spesso per urinare durante la notte. “Esame principe in questo percorso è l’esame urodinamico – conferma il dr. Paolo Minafra, recentemente specializzatosi al Policlinico di Bari – È un esame completo, che indaga il comportamento della vescica nel ciclo minzionale intero e, integrandosi con altri esami e indagini, permette la diagnosi puntuale di numerose patologie. Per poter effettuare questo esame è necessario avere la macchina adatta e le competenze per usarla”, e a Taranto si sono verificate queste condizioni. Questo percorso, ad esempio, potrà occuparsi dei pazienti che, per la cura di una patologia oncologica, hanno subito dei trattamenti che hanno compromesso le funzionalità dell’apparato urinario, per il mantenimento e recupero di una buona qualità della vita. Il progetto è rivolto anche a quelle persone che spesso si abituano a convivere con una patologia funzionale non grave ma che può condizionare la qualità della vita: è, ad esempio, il caso di donne – anche giovani – che soffrono di incontinenza più o meno grave, oppure uomini affetti da ipertrofia prostatica benigna e quindi obbligati ad alzarsi spesso per urinare durante la notte.

L’Unità di Urologia del Ss. Annunziata è già stata identificata dalla Regione Puglia come Centro di Secondo Livello per il trattamento della incontinenza urinaria, per competenze e apparecchiature disponibili, riferimento regionale per il sud della Puglia.

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