18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca News

La sicurezza sul lavoro? Una questione di cultura


Rafforzare il binomio “cultura e sicurezza” è l’obiettivo che Inail Puglia e Immaginaria Produzioni si sono posti producendo il cortometraggio “Distanza zero” diretto dal giovane regista Pier Glionna che, con il prezioso supporto di Apulia Film Commission, è stato presentato ieri mattina a Bari. “Distanza zero” è la storia di Dario, interpretato magistralmente da Diego Graneri, un ventenne rider di un food delivery e della sua vita, scandita da ritmi di lavoro massacranti in condizioni precarie, illuminata da un incontro casuale, con la speranza di un futuro migliore.

Lavorare per vivere o per morire? Un tragico dilemma quotidiano riproposto dalle cronache e dai dati ufficiali: in Puglia nel 2020 si sono registrati 78 eventi mortali legati agli ambienti di lavoro, di cui 23 per contagi al Covid 19. Tutto ciò dimostra quanto la “cultura della sicurezza” è lontana dal diventare un patrimonio civico comune e condiviso. Per questo è fondamentale utilizzare ogni strumento per incidere nel senso comune e radicare i valori della tutela della salute, della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. L’anteprima dell’emozionante opera di Pier Glionna, condotta dalla giornalista Vera Maria Di Giulio, ha visto la partecipazione del Direttore della Direzione centrale Pianificazione e Comunicazione dell’Inail, dott. Giovanni Paura, della Presidente dell’Apulia Film Commission, dott.ssa Simonetta Dellomonaco, del Direttore dell’Inail Puglia, dott. Giuseppe Gigante, del Direttore generale di Afc, dott. Antonio Parente, del responsabile della Prevenzione dell’Inail Puglia, dott. Lorenzo Cipriani del regista Pier Glionna, dello sceneggiatore Claudio Romanazzi e dell’attore protagonista Diego Graneri. Il cortometraggio girato in Puglia – disponibile sul sito www.immaginariaproduzioni.com, sui canali social dell’Apulia Film Commission e sul canale youtube “Scuola di Prevenzione” dedicato agli studenti da Inail Puglia – rappresenterà uno strumento formidabile per promuovere, non solo tra il pubblico più giovane, la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro e stimolare una profonda riflessione nell’opinione pubblica.

«Come Inail Puglia – afferma Giuseppe Gigante, direttore regionale Inail Puglia – abbiamo voluto sperimentare una strada innovativa attraverso un prodotto realizzato da ragazzi talentuosi che rappresentano la risorsa più preziosa del nostro Paese. La promozione, la diffusione e il consolidamento della “cultura della sicurezza” nella nostra regione, si sta sviluppando attraverso varie iniziative che hanno consentito di creare strumenti comunicativi non tradizionali (videoclip, cortometraggi, tutorial on line, immagini, videogame). Il nostro obiettivo è quello di innovare la comunicazione istituzionale con strumenti utili ad avvicinare ai temi della sicurezza, quella fetta della popolazione che più di altre è e sarà coinvolta nel mondo lavorativo. Vogliamo utilizzare forme di comunicazione nuove che si adattino ai tempi, alle nuove figure professionali e a una nuova concezione del lavoro stesso.

Non cogliere l’evoluzione dei tempi significherebbe fallire la nostra missione, che è quella – da sempre – di mettere il lavoratore e la sua sicurezza al centro». «In questi mesi difficili, la Puglia del cinema ha brillato in quanto a sicurezza sul lavoro – commenta Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission-. Sono diventati un esempio, infatti, i tanti set pugliesi che hanno girato dalla fine del lockdown e continuano a girare. Ed è stato un esempio nazionale l’edizione sperimentale di quest’anno del Bifest, svolto anche grazie alla collaborazione con l’Inail. Abbiamo ricevuto messaggi di complimenti e ammirazione da tutta Italia, da produttori, distributori, cineasti e anche da importanti organizzatori di manifestazioni culturali anche non cinematografiche. Questo momento storico ci ha mostrato l’efficacia del binomio “cultura e sicurezza”.

È una strada da cui non torneremo indietro». Per Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission «La comunicazione si basa, sempre più, sulla costruzione di racconti, di storie. Il cinema è la forma d’arte che più di tutte riesce a raccontare e ritengo importante che un Ente importante come Inail Puglia, abbia scelto il linguaggio cinematografico per la sua innovativa campagna di comunicazione. In questo senso, quindi, abbiamo deciso di contribuire a questa nuova iniziata di Inail affidata peraltro a una nostra vecchia conoscenza, il talentuoso filmmaker Pier Glionna. Puntare sul binomio “cultura e sicurezza” è assolutamente indispensabile proprio in questo momento di grandi incertezze per il futuro, soprattutto in ambito lavorativo, sui luoghi e sulla sicurezza di ogni lavoratore». Infine, per il regista Pier Glionna tornare a girare in Puglia è sempre bellissimo. «C’è un calore e un affetto che travolge tutto, nonostante le difficoltà del Covid-19 – afferma-.

Prepararci a “Distanza Zero” non è stato facile, con lo sceneggiatore Claudio Romanazzi abbiamo fatto ricerche, ascoltando testimonianze ed entrando su gruppi Facebook per leggere le lamentele. Con il protagonista Diego Graneri, invece, abbiamo cercato di rendere giustizia a tante storie di tanti riders che sentiamo ai tg. In Italia ci sono più di diecimila rider, i servizi di consegna a domicilio sono sempre più diffusi, ma le tutele che vengono assicurate ai lavoratori sono assolutamente insufficienti. Ad aggravare la situazione si aggiunge una considerevole pressione psicologica e competizione interna tra i rider per assicurarsi delle entrate sicure. “Distanza Zero” nasce per far venire a galla il problema e per sensibilizzare e informare i cittadini».

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