14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Cronaca News

Pagamenti in ritardo, Sos dei sindacati al Prefetto


Ristabilire la cabina di regia designata a vigilare sui pagamenti di ArcelorMittal verso le imprese dell’indotto dell’ex Ilva. Più che una richiesta è un grido di allarme quello delle segreterie e del coordinamento provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Usb che hanno inviato una lettera al prefetto Demetrio Martino, a Confindustria Taranto e all’azienda. Le organizzazioni sindacali sottolineano il ruolo prioritario dell’appalto all’interno della fabbrica, ruolo che, lamentano, “troppo spesso vede penalizzati lavoratori e aziende per logiche gestionali poco o per nulla chiare considerando tuttavia che continuano a verificarsi casi di mancato pagamento alle aziende con riverberi devastanti sul piano della tenuta dell’intero sistema”.

Una situazione definita inaccettabile in quanto “nonostante le rassicurazioni da parte dei massimi responsabili di azienda ed i molteplici tavoli istituzionali, non sono mai cessate condotte gestionali anomale unite all’abitudine di procrastinare ed in alcuni casi negare, i pagamenti ad aziende e lavoratori, questi ultimi, letteralmente stremati da questa insensata limitazione”. La soluzione, scrivono nella lettera, è il ripristino della cabina di regia in Prefettura “uno strumento invocato da sempre poichè funzionale al monitoraggio dei flussi”. Fim, Fiom, Uilm e Usb restano “fortemente dubbiose sull’affidamento di lavorazioni ad aziende, società/consorzi che praticano costi al ribasso in quanto contribuiscono a decretatare costi di esecuzione con tagli drastici rispetto al reale mercato”. Un gioco al ribasso, in sostanza, che penalizza i lavoratori: “Si è innescato e continua pericolosamente ad alimentarsi, il fenomeno del dumping contrattuale attraverso il quale si riducono salari e diritti dei lavoratori a beneficio di imprese a basso costo e vantaggio di ArcelorMittal. In questo scenario, a pagare oltre i lavoratori, è la qualità del lavoro e della sicurezza in luoghi di lavoro, come la siderurgia definiti ad alto rischio di infortuni ed incidenti rilevanti”.

L’obiettivo del ripristino della cabina di regia è quello di “garantire il pagamento di imprese e lavoratori” e di evitare “la lenta e inesorabile deriva del settore nel processo di svendita al migliore offerente, con risparmi sulla sicurezza, sul costo dei materiali e del lavoro, nella consapevolezza che vanno tutelati i lavoratori senza distinzione alcuna tra le varie maestranze e sotto il profilo delle retribuzioni, le quali, di fatto, ne qualificano professionalità e dignità”. Fim, Fiom, Uilm e Usb chiedono un tavolo immediato di incontro, annunciando iniziative di protesta e mobilitazione. Intanto, oggi alle 12, in videocollegamento con la Prefettura, si terrà un incontro sul problema dell’erogazione dell’integrazione salariale ai lavoratori di Ilva in as. Incontro chiesto dalle stesse sigle e dall’Ugl.

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