22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21


La cattura della balena tarantina, l’arrivo in città dell’acqua del Sele, la festa in onore del tarantino Sant’Egidio e i festeggiamenti in onore della Madonna di Lourdes, sono i quattro argomenti principali di approfondimento di questa puntata della rubrica ideata e curata dal prof. Antonio Fornaro. Questi i santi della settimana: Girolamo Emiliani, Apollonia, Scolastica, Pasquale I, Giuliano Ospitaliere, Rinaldo, Silvano, Severino, Archelao.

Alla memoria di San Girolamo Emiliani è intitolata dal 1967 una parrocchia a Statte. Fu fondatore dell’Ordine dei Somaschi che si occupava di orfanotrofi, ospedali, ospizi per poveri e collegi. Fondò orfanotrofi in diverse città italiane ed è patrono degli orfani e della gioventù abbandonata. Sant’Apollonia è invocata contro il mal di denti perché, già anziana, fu catturata dai pagani che le strapparono i denti con una tenaglia. Fu lei a gettarsi spontaneamente nel fuoco. Santa Scolastica fu sorella gemella di San Benedetto da Norcia ed è invocata contro gli uragani, la siccità e per guarire da sonnambulismo. San Pasquale I conosceva alla perfezione le Sacre Scritture ma non riuscì mai a conquistarsi le simpatie dei romani e il popolo non volle seppellirlo all’interno di San Pietro e fece costruire la Chiesa di Santa Prassede. San Giuliano Ospitaliere trasformò la sua casa in ospizio per i poveri, i vecchi e i malati. Fu martirizzato ed è patrono della città fiamminga di Gand e Macerata, degli albergatori, degli osti, dei viaggiatori, dei pellegrini e dei barcaioli.

San Rinaldo è patrono di Nocera Umbra, la Madonna del Pilerio è patrona di Cosenza e Sant’Archelao è patrono di Oristano. Questa settimana la Madonna viene venerata sotto i titoli di Madonna della Porta, Madonna della Clemenza, Madonna della Colomba, Regina degli Apostoli. Questi i detti della settimana: “Chi vuole cambiare la moglie, la metta al sole di febbraio”, “I parenti li dà Dio, gli amici me li scelgo io”, “Ovunque vai il mondo è paese”, “A casa vecchia non mancano i topi”, “La coda è più forte da scorticare”, “Vesti il cippone e ti sembrerà un barone”, “Un cafone sul fico non conosce padre e nemmeno amico”. Giuseppe Cravero ci indica tre date importanti, quella dell’arrivo dell’acqua del Sele a Taranto, la cattura della balena tarantina e il primo congresso regionale cattolico che fu celebrato in San Domenico il 12 febbraio del 1900. Questi le altre effemeridi indicate da Fornaro: il 7 febbraio 1712 muore Sant’Egidio; il 10 febbraio 1911 nasce il poeta dialettale tarantino Giuseppe Albano, il 12 febbraio 1908 nasce la Società Cattolica di Mutuo Soccorso “Regina Pacis”.

Il 13 febbraio 1900 viene scoperta in via Terni la Cripta del Redentore. E veniamo agli approfondimenti. Il 9 febbraio 1877 nella Dogana di Taranto fu catturata la balena Nord Caper di genere femminile, lunga 12 metri e dal peso di 18 tonnellate. Fu battezzata “la balena tarantina” e per visitarla si pagava un biglietto pari a 20 centesimi. Un pescatore tarantino per catturarla prima mise nella bocca della balena una bomba come quelle che si usano per la pesca di frodo, la barca del pescatore tarantino Francesco Marinò saltò in aria e lo stesso fu gravemente ferito. A Taranto si trovava in quel periodo il pittore Alessandro Hueber che dipinse il cetaceo e dello stesso vendette molte copie ai tarantini. Il 7 febbraio la Chiesa universale fa memoria del Santo tarantino Egidio che nacque al Pendio La Riccia il 16 novembre 1729 e morì a Napoli il 7 febbraio 1812.

Pertanto quest’anno ricorre il 209° anniversario della sua morte. Fu beatificato il 5 febbraio 1888 e fu canonizzato il 2 giugno 1996.A Taranto il 7 febbraio 1916 arrivò in piazza Giordano Bruno, oggi piazza Maria Immacolata, il primo zampillo d’acqua del Sele, ossia giunse a Taranto l’Acquedotto Pugliese. Alla cerimonia parteciparono le autorità cittadine e, quando il Sindaco azionò la manovella per il primo zampillo d’acqua, questo non uscì e un cittadino presente esclamò in dialetto tarantino: “Non scende il primo latte al sindaco”, ricordandosi dell’immagine del primo latte che affiora alla mammella di una madre, Durarono ben 10 anni i lavori per portare a Taranto l’Acquedotto del Sele. Fino alla fine del 1800 i tarantini ricevevano l’acqua dall’Acquedotto del Triglio che la portava alla fontana della omonima dove gli acquaioli la attingevano per venderla nelle case. L’11 febbraio la Chiesa ricorda la prima delle 18 apparizioni della Madonna a Lourdes, nel febbraio del 1858 alla quattordicenne Bernadetta Soubirous nella grotta di Massabielle. L’ultima si verificò il 16 luglio. L’11 febbraio si festeggia la Giornata del Malato e l’Unitalsi di Taranto si ritrova nella Chiesa di San Roberto Bellarmino in Corso Italia dove è presente dal 1983 la riproduzione a grandezza naturale della Grotta di Lourdes.

Nella Cripta della Chiesa di Sant’Antonio dal 1° novembre 2018 è stata riaperta al pubblico la Cripta con la bella cappella della Madonna di Lourdes.Anche a Pulsano nella Chiesa di Santa Maria La Nova, santuario della Madonna di Lourdes, è stata ricostruita nel 1933 la grotta della Madonna fatta realizzare dal dott. Egidio Delliponti che nel 1929 ottenne una prodigiosa guarigione. Nella stessa chiesa è sepolto il medico miracolato ed esattamente dal 2003. L’ultima manifestazione in onore della Madonna di Lourdes fu realizzata 75 anni fa da alcuni soldati di Carosino scampati alla morte nel corso della II Guerra Mondiale e vollero mettere vicino all’altare maggior la ricostruzione della Grotta di Lourdes alla cui Vergine riconobbero l’intercessione per lo scampato pericolo.

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