21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca News

Regionale 8, a rischio 200 milioni di euro


Regionale 8

“Se non ci sarà una concreta ed effettiva accelerazione, rischiamo di perdere a fine anno i quasi 200 milioni di euro previsti per la strada regionale 8”. Lo ha dichiarato all’Agi il segretario Uil Taranto, Giancarlo Turi, dopo la videoconferenza indetta da Confcommercio Taranto, presenti la Regione Puglia, le organizzazioni sindacali e i Comuni del Tarantino interessati alla strada che parte dal capoluogo jonico e arriva ad Avetrana.

“A distanza di tanti anni, siamo ancora nella fase della progettazione di questa strada e non sappiamo nemmeno a che punto – ha aggiunto Turi – entro fine anno, l’opera va avviata con i cantieri, ma la Provincia di Taranto, che é stazione appaltante, non si è nemmeno presentata all’appuntamento”. Si fa strada, come suggerito dall’assessore regionale Donato Pentassuglia la possibilità di rimodulare i fondi, con l’obiettivo di non perderli, “ma intanto abbiamo chiesto che il prossimo confronto si faccia direttamente nelle sedi istituzionali perché non si può perdere più tempo”. La Regionale 8 che si sviluppa per un percorso di 53 chilometri, è stata pensata molti anni fa per decongestionare la litoranea salentina e dare così impulso al turismo balneare considerato che in quest’area ci sono aree molto vocate, da Pulsano a Campomarino di Maruggio.

Confcommercio Taranto ha ricordato che la Regionale 8 è segnata da tempo da “un percorso ad ostacoli andato avanti tra progetti, conferenze dei servizi, ricorsi, cambi di amministrazioni, contestazioni, montagne di documenti e di impegni mai mantenuti”. “Nel 2018 – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande – una manifestazione di protesta e vari interventi delle associazioni del commercio, del turismo, dell’agricoltura e dell’artigianato, hanno contribuito a ripescare il progetto che sembrava caduto nell’oblio. “Un progetto evidentemente nato – ha proseguito Giangrande- sotto una cattiva stella. Più e più volte ad un passo dall’avvio dei cantieri, preannunciati sempre con toni rassicuranti, puntualmente smentiti, peró, dall’ostacolo ambientale, dall’imprevisto amministrativo, dall’emergenza economica del momento. Come a maggio 2020 – ha voluto sottolineare il presidente Confcommercio Taranto -,quando è circolata l’idea di aiutare le imprese colpite dalle conseguenze della pandemia Covid attingendo alle risorse economiche destinate alle opere non urgenti” e si è valutato che quei 193 milioni di euro, destinati al finanziamento della infrastruttura, potevano essere “prestati” ad altro”.

“Rischio scongiurato – è stato ricordato durante la video conferenza indetta da Confcommercio Taranto– anche per le pressioni della stessa Confcommercio Taranto, dei sindaci dei territori iteressati alla regionale 8, deelle organizzazioni sindacali e dell’ex assessore regionale pugliese, attualmente consigliere per il piano Taranto Mino Borraccino, i quali si sono stretti attorno ad un’opera che rappresenta per il versante orientale della provincia una infrastruttura strategica”.

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