23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

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«Per il Comparto C di Grottaglie la soluzione è nella Agenzia delle Entrate»


GROTTAGLIE – “Per il Comparto C c’è il risveglio del sindaco Ciro D’Alò. Propone una perizia siper partes ma la soluzione è quella dell’Agenzia delle entrate”, Così in una nota stampa del coordinamento cittadino di Grottaglie in Azione.

“La campagna elettorale per le amministrative è già iniziata e il Sindaco di Grottaglie è oggi “casualmente” attivo più che mai- si legge nella nota- da settimane i cittadini sono invasi da cantieri di lavori in corso ovunque, oltre all’improvvisa e nuova sensibilità del Sindaco nell’istituire tavole rotonde con associazioni e comitati, mai ascoltati durante l’intero mandato quasi in scadenza. La questione Imu relativa al cosiddetto Comparto C rientra in questa esca elettorale, maturata sulla legittima istanza di alcuni cittadini, letteralmente vessati, che vorrebbero porre solo la parola fine a questa tristissima vicenda di grave ed ingiustificata iniquità fiscale. Se facciamo un passo indietro, ricorderete tutti quante volte il sindaco D’Alò abbia additato i componenti del suddetto Comparto, nonché le opposizioni politiche, di speculare e approfittare politicamente della tematica- prosegue la nota di Grottaglie in Azione – ora, sembra che il primo cittadino di Grottaglie, abbia avuto una iniziativa per risolvere la questione. Difatti da giorni circola con insistenza la notizia, secondo la quale, il comitato dei Comparti C e l’Amministrazione, starebbero per siglare un accordo per la redazione di perizia super partes.

Un accordo che prevederebbe l’affidamento dell’incarico ad una società terza per realizzare una perizia di stima dei valori venali degli immobili in questione, non essendo però vincolante per il Comune stesso. Tutto in perfetta armonia con la legge 160/2019, nonché con il regolamento comunale Imu. Una soluzione che noi di Grottaglie in Azione riteniamo assolutamente priva di buon senso e di piena efficacia. Perché il Sindaco, come per magia, dovrebbe tenere fede ad un semplice accordo di natura non vincolante? Soprattutto su quale fiducia i cittadini vessati da questo annoso problema, dovrebbero nutrire ancora fiducia in lui dopo i suoi ripetuti rifiuti alla concertazione? Il tutto in una cronistoria dove nemmeno l’intervento di “Striscia la Notizia” è stato efficace, insieme all’esoso esborso di denaro per far fronte ai molteplici ricorsi presso le Commissioni Tributarie e la Suprema Corte di Cassazione. D’Alò, non solo ritiene con la sua azione illegittimi gli estimi (le valutazioni immobiliari) realizzate dai cittadini, ma addirittura illegittima una stessa perizia effettuata dall’Agenzia delle Entrate che da legge ha competenza esclusiva proprio in materia di estimi, in quanto ha incorporato l’Agenzia del Territorio e di conseguenza tutto ciò che ne deriva.

Tutto in barba, inoltre, al principio della capacità contributiva dettata dall’art.53 della Carta Costituzionale, poiché pagare l’Imu su valori venali sproporzionati rispetto al valore reale, lederebbe tale principio. Grottaglie in Azione crede che per risolvere la questione e dare ossigeno ai cittadini coinvolti dalle onerose tassazioni, basterebbe applicare integralmente i valori degli immobili del Comparto, attualizzati e determinati dalla perizia redatta dall’allora Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate e della Riscossione) su istanza fatta dello stesso Comune di Grottaglie durante la giunta Alabrese. Mai come in questo periodo di severa crisi economica- conclude la nota stampa di Grottaglie in Azione- è dovere della Amministrazione Comunale formulare delle soluzioni certe e definitive all’annoso problema del comparto C e non formulare vacue ipotesi di accordo che hanno il solo effetto di nutrire vaghe speranze”.

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