25 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Febbraio 2021 alle 20:03:42

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Simon & the Stars: dalla toga allo studio delle stelle


È una sorta di viaggio nel tempo quello che Simon & the Stars regala ai lettori tra le pagine del suo ultimo libro, “L’oroscopo 2021. Il giro dell’anno in 12 segni”, edito da Mondadori, la cui presentazione – lo ricordiamo – è prevista oggi, alle 19,30, in diretta streaming dal palco del Teatro Fusco, nell’ambito della rassegna “Sipario, si legge”. In realtà, dietro lo pseudonimo di Simon & the Stars si nasconde un avvocato romano. «Un Ariete», come lui stesso ci rivela durante la nostra chiacchierata telefonica, curioso e creativo quanto basta per fare di una passione, quella verso l’astrologia, una nuova opportunità di lavoro. E non solo. Quella di quest’anno è già la quinta edizione di un volume che ha raccolto e continua a raccogliere consensi per l’unicità che contraddistingue il modo in cui lui “legge” le stelle.

«L’incontro con l’astrologia è avvenuta per caso – racconta – La mia è stata una sorta di sfida intellettuale che ho accettato dopo un incontro casuale, ad una cena tra amici, con Luisa De Giuli, la “signora delle stelle” di Canale 5: fu lei a farmi capire che non ci si improvvisa astrologi ma, al contrario, l’astrologia è qualcosa che si studia e che lascia poco spazio all’immaginazione. Ho, così, cominciato a studiare, a leggere libri, a fare corsi on line e a dedicare gran parte del mio tempo ad una disciplina che scoprivo giorno dopo giorno e che mi appassionava sempre più. Nel 2013 ho aperto, quasi per caso, una mia pagina su Facebook: sui social ho cominciato a fare l’oroscopo mescolandolo al cinema, all’astrologia, alla narrazione. Il libro è nato spontaneamente proprio in seguito a questa attività: dentro c’è un po’ di tutto. Ad ogni segno, per esempio, io associo un film che in qualche modo ritengo racconti gli scenari attraverso i quali ogni segno arriva al nuovo anno. È, questo, secondo me, un tipo di narrazione capace di attirare maggiore attenzione e, soprattutto, riflette quelle che sono le cose che più mi appassionano»

Non semplici previsioni, dunque?
«Decisamente, no. Sono assolutamente convinto che, nell’ambito dell’astrologia, la previsione non sia l’aspetto più importante. Anche perchè, io, mi soffermo moltissimo sugli anni precedenti a quello delle previsioni, perchè ritengo che il presente altro non sia che il risultato di ciò che si è vissuto prima. L’astrologia vuol dire proprio ricollegare gli anni: quello che viviamo oggi è, in definitiva, il frutto di quanto abbiamo vissuto negli anni passati».

Quanto lavoro, studio, preparazione ci sono dietro un libro che racchiude 12 mesi di… previsioni?
«Questo è un libro che impiega più tempo ad essere scritto che venduto perchè, considerate le sue caratteristiche, è davvero un volume complesso. Io inizio, più o meno, a lavorarci su in aprile per uscire, poi, a inizio ottobre o a novembre. Prima di tutto c’è una full immersion di film: ne vedo tantissimi per poter, poi, scegliere quali titoli associare ad ogni segno zodiacale. Cerco spunti, pellicole che abbiano un significato. Il mio è un occhio attento, ma non da cinefilo. Successivamente comincio a tracciare, rigorosamente a mano, i grafici: creo il cerchio del segno con i pianeti che transiteranno in quell’anno, senza dimenticare – come dicevo – quanto è accaduto negli anni precedenti. Pian piano comincio ad associare i film ai segni. Questo è l’impianto. Poi c’è tutta la scrittura…». Simon è entrato in scena in un momento in cui l’oroscopo appariva più come un prodotto artificiale, frutto di una elaborazione del computer piuttosto che di una persona fisica. Il suo successo sul web, probabilmente, è dovuto in parte anche al fatto che dietro ogni previsione c’era lui, Simon, con il suo linguaggio di facile comprensione e le sue narrazioni. Una novità che ha fatto sì che le sue dirette, sempre più seguite, si trasformassero pian piano in uno dei più attesi appuntamenti.

Lei vanta più di 300mila follower: ma c’è, davvero tanta gente che crede nelle “stelle”?
«Sì. Io non faccio l’oroscopo giornaliero perchè, come molti altri, trovo sia una forma di “previsione” piuttosto generalizzata. Giorno dopo giorno, cambia poco. È una forzatura. Ancor più non amo creare una dipendenza giornaliera nelle persone. Come scrivo nella quarta del libro, obiettivo del volume è quello di portare il lettore ad una riflessione e a far comprendere che ciò che accade a ciascuno di noi è il risultato, l’evoluzione, la trasformazione di qualcosa che è accaduto nelle nostre vite in passato. È molto più semplice di quanto appaia… Molto meno magico»

Che differenza c’è, allora, tra l’astrologia, disciplina tra l’altro millenaria e gli oroscopi? Ma, soprattutto, dobbiamo credere a quest’ultimi?
«L’astrologia è millenaria e, tradizionalmente, è sempre stata uno strumento al servizio dei sovrani. basti pensare all’astrologo rinascimentale e post rinascimentale: era un consigliere del re. Poi, durante l’Illuminismo, c’è stato il divorzio fra l’astronomia e l’astrologia che non si sono mai più riconciliati. Il 900 ha portato un’astrologia molto diversa, molto più legata alla personalità. Questo lo dobbiamo probabilmente a Jung: è stato lui a dare vita ad una generazione di astrologi che ha messo al primo posto la persona e non più il sovrano. L’oroscopo, come contenuto editoriale, è apparso nel 1930 quando nacque la Principessa Margaret, in Inghilterra: un genio della comunicazione del quotidiano Sunday Express ebbe l’idea di commissionarne il profilo all’astrologo Richard Harold Naylor. Fu un successo. È stato quello il primo oroscopo della storia. Arrivò, così, la proposta di scrivere cose che non valessero solo per Margaret, ma per tutti quelli nati nello stesso giorno. Da allora, l’astrologia del “segno solare” ha cominciato a farsi strada per arrivare ad essere quella che oggi è».

L’astrologo, dunque, non necessariamente fa previsioni: si può usare, allora, l’astrologia anche solo per delineare un profilo caratteriale?
«L’astrologia tiene conto di dieci fattori. Il segno solare è solo uno di questi dieci, per quanto importante. Già persone nate nello stesso mese e sotto lo stesso segno zodiacale possono, alla fine, avere differenza l’una dall’altra. D’altro canto persone nate con due anni di differenza possono, invece, avere caratteristiche simili. In linea di massima ogni segno zodiacale ha delle caratteristiche precise che lo contraddistinguono, ma alla fine siamo dei cocktail, risultato di tantissimi incroci…». L’incontro, on line, con Simon sarà trasmesso – come si accennava – in streaming sul sito del Teatro comunale Fusco e sui canali social di Mondadori Bookstore, Libreria Ubik, Libreria Casa del Libro Cav. A. Mandese, Libreria Ciurma, Libreria Dickens.

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