23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 14:25:17

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No scorie radioattive, a Ginosa c’è la commissione

foto di Rifiuti radioattivi
Rifiuti radioattivi

GINOSA – Si è insediata la Commissione consiliare “No Scorie Radioattive’’ istituita dal Consiglio Comunale nel corso della seduta monotematica dello scorso 29 gennaio. E’ composta dal sindaco di Ginosa Vito Parisi, dai consiglieri di maggioranza Sergio Basta e Amedeo Clemente, e dai consiglieri di Minoranza Patrizia Ratti e Rosaria Leserri.

“Come previsto in prima adunanza, il presidente del Consiglio Comunale Antonella Rizzi ha convocato in videoconferenza e insediato la Commissione, avviandone i lavori, fino alla designazione della presidenza della stessa- si legge in una nota stampa dell’Amministrazione comunale- durante la seduta, sono stati designati come presidente il sindaco Vito Parisi e come vicepresidente la consigliera di minoranza Patrizia Ratti. La Commissione, inoltre, ha già provveduto a inviare la Delibera di Consiglio Comunale “al Presidente della Giunta e del Consiglio della Regione Puglia e Basilicata, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell’Ambiente ed al Ministero dell’Università”, nonché a “chiedere al Presidente della ‘commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati’, una relazione informativa inerente ai depositi esistenti a Statte e Rotondella, punti presenti nella sopracitata Delibera di Consiglio”.

“La Commissione proseguirà i lavori coinvolgendo cittadini ed associazioni- conclude il comunicato stampa- per l’individuazione di un percorso partecipato e trasparente per integrare ulteriormente la dichiarazione di manifestazione di totale e assoluto disaccordo sulla proposta pubblicata il 5 gennaio 2021 sul sito www.depositonazionale.it della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) a ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico”. Com’è noto in Puglia le località ritenute idonee sono Altamura, Gravina e Laterza. Il 30 dicembre del 2020 la Sogin, la società pubblica di gestione del nucleare, ha ricevuto il nullaosta del Governo e nella notte tra il 4 e il 5 gennaio ha pubblicato sul sito web https://www. depositonazionale.it/ la documentazione completa, il progetto e la carta segretissima, attesissima e temutissima per anni, tenuta dal 2015 sotto riservatezza assoluta con minaccia di sanzioni penali per chi ne rivelasse dettagli. Sono 67 le aree idonee. Sette le regioni individuate come aree potenzialmente idonee alla costruzione del deposito nucleare nazionale: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia.

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