20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:21:31

Cronaca News

Coronavirus, per il vaccino agli over 80 “assalto” al Cup

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Il vaccino contro il covid-19

Anche a Taranto gli ultraottantenni possono prenotare il loro vaccino antiCovid. La città si prepara così alla seconda fase della campagna vaccinale. Ieri il primo giorno per le prenotazioni: diverse centinaia le persone che si sono messe in lista per l’immunizzazione. La Asl Taranto, a lavoro già da alcune settimane per predisporre il piano dettagliato che individua tempi, luoghi e modalità organizzative di somministrazione del vaccino e le fasce di popolazione coinvolte, ha fatto partire alle ore 14 di ieri, giovedì 11 febbraio, la possibilità di prenotare il vaccino ai nati prima del 31/12/1941. Si può contattare il call center al n. 800252236 (accessibile solo da rete fissa) o 0997786444 (accessibile da rete telefonica mobile) dalle 14 alle 20 sette giorni su sette, selezionando il tasto 3 (tre).

Al momento della presa in carico della richiesta l’operatore comunicherà all’utente un numero che dovrà essere utilizzato per la stampa di un modulo contenente data, luogo e orario dell’appuntamento. Le agende terranno conto della prima e della seconda somministrazione. A partire da venerdì 19 febbraio l’Azienda invierà, a tutti i cittadini aventi diritto e regolarmente registrati, un sms di promemoria della data dell’appuntamento. Dal 22 si partirà con le somministrazioni. Ci saranno agende diverse per gli ultra ottantenni che effettueranno il vaccino in ambulatorio e per chi dovrà farlo a casa. Agli utenti non deambulanti, o con gravi patologie, sarà, infatti, data la possibilità di effettuare la vaccinazione presso il proprio domicilio.

Tali prenotazioni saranno raccolte dal call center e trasmesse con regolarità al Dipartimento di Prevenzione che avrà cura di ricontattare i cittadini. Stando a quanto si è appreso, il punto vaccinale a Taranto sarà in Piazza Ebalia, nella sede della ex Banca d’Italia che ospita attualmente la Facoltà di Medicina. Le prenotazioni potranno essere fatte anche presso le farmacie e le parafarmacie del territorio provinciale, abilitate al servizio Farma-Cup, l’app Puglia Salute e il portale regionale della Salute (www.sanita. puglia.it – Asl Taranto). E proprio sul portale non sono mancate le polemiche: in una nota dei consiglieri regionali del Gruppo consiliare di Forza Italia Giandiego Gatta, Stefano Lacatena e Paride Mazzotta si legge che “già nutrivamo più di una perplessità in merito alle prenotazioni dei vaccini agli over 80 per via telematica (non conosciamo molti 80enni così pratici con i pc), ma adesso siamo alla beffa: nemmeno è trascorsa la prima ora utile per prenotarsi su Puglia Salute che il servizio non è attivo e non c’è possibilità di iscriversi per il vaccino.

Chiamando il Cup, il risultato non è molto diverso: c’è solo una segreteria telefonica che invita a richiamare. Un esempio di inefficienza notevole, che si aggiunge alla recente brutta figura della Giunta regionale sulla trasmissione dei dati Covid al ministero”. “Abbiamo stilato insieme alla Regione Puglia le linee guida che noi farmacisti dovremo seguire per la prenotazione della vaccinazione anticovid per gli over 80. Una possibilità che si è aperta a partire dall’11 febbraio – spiega Francesco Fullone, presidente di Federfarma Bari e Puglia -. La persona interessata, l’utente ultraottantenne o un suo delegato potrà recarsi in farmacia e procedere alla prenotazione presentando la tessera sanitaria. Dovrà in quel momento anche comunicare se il vaccino andrà fatto a domicilio o in una struttura ambulatoriale. Il farmacista assegnerà quindi un codice che sarà diverso a seconda del tipo di prenotazione, domiciliare o ambulatoriale. La prenotazione sarà valida per la somministrazione della prima dose che il paziente andrà poi a ricevere in base al calendario che sarà stilato dalla regione.

La seconda dose invece sarà somministrata su chiamata diretta del soggetto da parte della Asl in base al tempo che deve intercorrere tra la prima e la seconda dose a seconda che il cittadino abbia ricevuto il vaccino Pfizer o Moderna. Per noi farmacisti è un momento importante – conclude Fullone – perché possiamo ancora una volta mettere il nostro lavoro a disposizione di chi ne ha necessità. Intanto chiediamo a tutti di non dimenticare l’importanza dell’uso dei dispositivi di protezione, che sono la prima barriera per arginare questo virus e tutte le sue varianti”. “No al vaccino Astrazeneca per i medici liberi professionisti under 55. Stante le informazioni ad oggi disponibili circa l’efficacia, riteniamo non sia corretto per professionisti che hanno gli stessi rischi del restante personale sanitario ad oggi vaccinato in fascia prioritaria con vaccini ad mRNA”, quali quelli di Pfizer e Moderna. Lo denuncia il gruppo di medici liberi professionisti, iscritti all’Ordine di Roma, ‘riuniti’ nella pagina Facebook ‘Medici ed Odontoiatri Liberi professionisti per vaccinazione Covid-19’, che conta oltre 3mila iscritti, e che in proposito ha promosso un sondaggio interno dal quale emerge che la maggior parte dei ‘convocati’ intende rifiutare la vaccinazione, visti “i livelli di protezione piuttosto bassi e nessuna efficacia, a quanto pare, su molte varianti in circolazione”. “Apprendiamo della convocazione di molti colleghi prevalentemente under 55 anni a cui viene destinato il vaccino AstraZeneca – ha spiegato all’Adnkronos Salute Paolo Mezzana, portavoce e tra gli amministratori della pagina Facebook – ma facciamo presente che dalle raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico e nella circolare ministeriale sul vaccino AstraZeneca si evince che tra le categorie per le quali è raccomandato ovviamente non c’è il personale sanitario che è intrinsecamente a rischio più alto”.

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