12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

Cronaca News

Il Tar ordina: impianti ex Ilva spenti tra 60 giorni. «Grave pericolo per la salute dei cittadini»

L'ex Ilva di Taranto
L'ex Ilva di Taranto

Il tribunale amministrativo della Puglia, sezione di Lecce, ha respinto il ricorso presentato da ArcelorMittal (AM) contro l’ordinanza firmata dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci il 27 febbraio dell’anno scorso che predisponeva la chiusura dell’area a caldo se, nei trenta giorni successivi al provvedimento, non fossero stati individuate e rimosse le fonti inquinanti.

Tra sessanta giorni Arcelor Mittal sarà obbligata a spegnere gli impianti. Lo ha deciso il Tar di Lecce, prima sezione, che oggi ha pubblicato la sentenza. Con la stessa sentenza, il Tar condanna al rimborso delle spese verso Comune Taranto, Arpa Puglia e Codacons, sia ArcelorMittal, gestore della fabbrica, che Ilva in amministrazione straordinaria, proprietaria, e ne respinge i ricorsi. Estromesso dal giudizio anche ministero dell’Interno e Prefettura di Taranto  per difetto di legittimazione passiva.

Per il Tar di Lecce, “deve  ritenersi pienamente sussistente la situazione di grave pericolo per la salute dei cittadini, connessa dal probabile rischio di ripetizione di fenomeni emissivi in qualche modo fuori controllo e sempre più frequenti, forse anche in ragione della vetustà degli impianti tecnologici di produzione”.

Per i giudici del Tar, “con riferimento al quadro sanitario ed epidemiologico, ricorre nel provvedimento impugnato alcuna violazione del principio di proporzionalità, che in concreto risulta viceversa violato in danno della salute e del diritto alla vita dei cittadini di Taranto, che hanno pagato in termini di salute e di vite umane un contributo che va di certo ben oltre quei “ragionevoli limiti”, il cui rispetto solo può consentire, secondo la nostra costituzione, la prosecuzione di siffatta attività industriale”.

Naturalmente l’azienda avrà ora la possibilità di ricorrere in appello al Consiglio di Stato. Intanto, nel pomeriggio di oggi il Sindaco Rinaldo Melucci ha convocato la stampa per riferire la sua posizione in merito a questa vicenda, nata lo ricordiamo proprio grazie ad una sua ordinanza.

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