23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

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Fotovoltaico selvaggio, no del Consorzio del Primitivo di Manduria


MANDURIA – “Stop alla colonizzazione selvaggia del nostro territorio da parte dei giganti del fotovoltaico. Questa volta siamo pronti alle barricate contro un nuovo impianto che minaccia di divorare una fetta di terra del Parco del Negroamaro, dove inizia la Murgia salentina e i vigneti esprimono la parte migliore, dando vita a vini importanti per grandi marchi di numerose cantine. Daremo battaglia per difendere la nostra terra”.

Dichiara guerra al fotovoltaico il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani, insieme a Damiano Reale presidente del Consorzio Salice salentino, ad Angelo Maci presidente del Consorzio dei vini doc Brindisi e Squinzano e a Mauro Di Maggio presidente del Consorzio del Primitivo di Manduria. “Già da tempo – rivendica Pagliaro – siamo in prima linea per bloccare nuove autorizzazioni: su nostra richiesta si è tenuta a gennaio una prima audizione in Commissione Agricoltura, da cui è emersa la volontà, condivisa con il mondo accademico, gli ambientalisti e molta parte del territorio, di alzare le barricate contro questa invasione di pannelli solari nelle campagne del Salento. Abbiamo richiesto una seconda audizione, questa volta congiunta con la Commissione Ambiente, per passare alla definizione delle modifiche da apportare al Pear, il Piano Energetico Ambientale della Regione, per fissare paletti contro la minaccia di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici”.

“Dobbiamo fermare l’avanzata delle lobby che stanno approfittando del disastro Xylella per accaparrarsi i nostri terreni. I nostri vigneti non possono produrre sotto le strutture fotovoltaiche”, sottolineano Reale, Maci e Di Maggio. “Le nostre terre – aggiungono – sono ricche di storia vitivinicola e hanno nel tempo portato avanti la tradizione della vigna, invitando clienti ed esportatori esteri a visitare le lunghe distese di terra coltivate con fatica e mantenendo viva la storicità del territorio”. Per la promozione del territorio salentino colpito dalla xylella sono stati stanziati con un progetto del Mipaf presentato dal Distretto Agroalimentare Jonico Salentino ben 98 milioni di euro, di cui 62 a fondo perduto. Di questi, 3 milioni sono stati affidati ai consorzi di tutela per promuovere il territorio salentino. “Con una mano si punta a riqualificare l’immagine del territorio, con l’altra si autorizzano le lobby del fotovoltaico a distruggere il Salento. Faremo le barricate e inviteremo i produttori a scendere in campo”, concludono Pagliaro, Reale, Maci e Di Maggio.

1 Commento
  1. Alberto Altamura 2 mesi ago
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    Est modus in rebus “c’è una misura in tutte le cose”, dicevano gli antichi e in questo caso mi sembra che la misura sia colma. Non si può assistere con indifferenza a questo fenomeno, che comporta lo snaturamento del paesaggio agrario e l’alterazione della fisionomia del nostro territorio. Si tratta di una forma di neocolonizzazione da parte delle lobbies, a cui bisogna reagire con fermezza. Pertanto, condivido la battaglia di chi vuole fermare la mano di questi predatori che hanno solo interessi finanziari e invito tutti gli intellettuali e, naturalmente, le forze politiche, sindacali, culturali a prendere posizione e a fare blocco unico.

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