19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca News

Lavoratori Ilva in amministrazione straordinaria, interviene il prefetto. Solidarietà del sindaco

foto di Demetrio Martino
Demetrio Martino

Il prefetto Demetrio Martino ha scritto al Gabinetto del Ministero dello Sviluppo economico per la vicenda dei dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria in attesa, anche per il 2021, dell’integrazione salariale. L’iniziativa fa riferimento alla richiesta che i commissari di Ilva in as hanno inoltrato al Mise il 10 febbraio scorso “al fine di essere autorizzati ad erogare” nel mese di febbraio, “un’anticipazione pari a 200 euro pro capite per il 20% dei lavoratori in cigs”. Il prefetto sollecita il Mise a stringere i tempi per “attenuare lo stato di tensione diffuso tra i lavoratori, scongiurando possibili riflessi negativi anche di rilievo per i profili di ordine pubblico” e spiega la necessità di “un intervento immediato in considerazione del forte disagio dei numerosi cassintegrati (circa 1600) che vivono giornalmente la difficoltà di sostentamento economico delle rispettive famiglie”.

Ancora il prefetto evidenzia che “l’anticipazione dell’integrazione alla cigs ha la finalità “di fornire un sostegno ai lavoratori particolarmente provati dal lungo protrarsi del trattamento di cassa integrazione, in un contesto generale di crisi economica ed incertezza occupazionale”. Ai 1600 lavoratori in difficoltà esprime vicinanza e solidarietà il sindaco Rinaldo Melucci: “L’Amministrazione – dichiara il primo cittadino- segue con particolare attenzione e vicinanza la situazione di difficoltà che grava sui lavoratori di Ilva in as, in attesa dell’integrazione salariale prevista dall’accordo ministeriale del 6 settembre 2018. La loro voce e quella delle loro famiglie è arrivata ai tavoli istituzionali con i ministeri competenti, ma restando inascoltata. Anche per questo motivo – prosegue Melucci – ribadiamo che il tavolo per l’accordo di programma sia la soluzione ideale per occuparsi in maniera trasparente di tutti i lavoratori coinvolti nella vicenda, ai quali testimoniamo il nostro sostegno”.

Come riferito venerdì, l’integrazione salariale è stata inserita nel decreto “Milleproroghe” che dovrebbe essere convertito in legge entro la fine di febbraio. In considerazione dei tempi e in assenza di una soluzione all’orizonte, come riferito ieri, Fim, Fiom, Uilm e Usb, hanno indetto una giornata di sciopero per mercoledì prossimo 17 febbraio. La disponibilità manifestata dai commissari di Ilva in as ad anticipare 200 euro solo per il 20% del personale non è stata ritenuta dai sindacati metalmeccanici una soluzione adeguata. Da qui la decisione di passare alla mobilitazione. Unica notizia positiva (riferita ieri) che trova conferma in una comunicazione dei sindacati ai lavoratori riguarda la ricomposizione della controversia fra lavoratori e ArcelorMittal sula questione delle ferie contabilizzate come cassa integrazione. Un disguido risolto giovedì pomeriggio nel corso di un confronto fra organizzazioni di categoria e dipendenti. Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno revocato lo sciopero che era in programma nella giornata di ieri in tre aree del siderurgico, Energia, Trattamento acque e Produzione gas tecnici.

Una nota sindacale ai lavoratori fa riferimento ad una “errata comunicazione da parte aziendale sulla gestione delle ferie” . Il caso era scoppiato venerdì della scorsa settimana quando i sindacati, scrivendo all’azienda e annunciando lo sciopero, lamentavano che era “stato comunicato in maniera del tutto unilaterale e contro le normative previste dal ccnl al personale delle aree, la non possibilità del corretto utilizzo delle ferie e della programmazione delle stesse”. Poi giovedì pomeriggio c’è stato il chiarimento, l’azienda ha riconosciuto l’errore, manifestando la sua disponibilità a rettificarlo. A quel punto la situazione si è ricomposta e i sindacati hanno revocato lo sciopero. E’ stato l’unico sprazzo di sereno in un cielo, per il resto, pieno di nuvole.

1 Commento
  1. Antonio 2 mesi ago
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    Sicuramente il sindaco esprimerà la sua vicinanza anche alle 20000 persone che da qui a 60 giorni andranno a casa grazie Sindaco

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