23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14


Mentre il vento freddo del Burian spazzava impietosamente le vie del Centro, dove timidamente, in questi ultimi giorni di carnevale si avventurava qualche mascherina, nella chiesa del Carmine si sono celebrate le solenni “Quarantore”, animate dai confratelli e dalle consorelle in abito di rito. Rispetto agli anni passati, sono state necessarie alcune limitazioni dettate dalla pandemia del Covid 19. Innanzitutto non si è tenuta, domenica sera, la piccola processione introduttiva col Santissimo che partiva dalla sacrestia di via Giovinazzi per percorrere un breve tratto di via D’Aquino fino a piazza Giovanni XXIII. Inoltre nella notte tra lunedì e martedì, a causa del “coprifuoco” in vigore dalle ore 22, non è stato possibile svolgere l’adorazione notturna. In compenso, la chiesa è rimasta aperta fin dalle ore 5.30 e numerosi sono stati coloro, anche giovanissimi, tra fedeli e confratelli, che si sono avvicendati in preghiera davanti all’artistico ostensorio, accostandosi anche al sacramento della Riconciliazione. Nella serata di martedì 16 la santa messa e la meditazione successiva su “La Quaresima della Chiesa antica: tempo comunitario, non persona le” a cura del parroco don Marco Gerardo hanno chiuso le “Quarantore”.

ABOLITA QUEST’ANNO LA PROCESSIONE NOTTURNA DE“‘A FORÒRE”
Normalmente, dopo le “Quarantore” al Carmine, il successivo appuntamento sarebbe stato a mezzanotte davanti a San Domenico per la processione della croce penitenziale organizzata dalla confraternita dell’Addolorata, detta de “’A foròre”, dal suono della campana fuori orario che annuncia l’inizio del periodo quaresimale. Purtroppo anche tale appuntamento (e non soltanto questo, come è stato per la rassegna “Facies Passionis” al Carmine) è venuto meno a causa delle disposizioni in materia sanitaria. Ricordiamo che dopo la recita in chiesa del santo rosario, il corteo di confratelli e consorelle percorreva via Duomo, piazzetta San Costantino, postierla Vianuova (con un momento di meditazione nella chiesa di San Giuseppe), via Garibaldi, piazza Fontana, pendio San Domenico. Accompagnava i canti penitenziali (voce guida, quella del soprano Daniela Abbà) l’orchestra di fiati “Santa Cecilia” di Taranto diretta dal maestro Giuseppe Gregucci, che eseguiva, al termine, un brano caro ai tradizionalisti: il “Mottetto alla Desolata” di Marinosci, intonato dai confratelli disposti sulle scalinate della chiesa.

La celebrazione ricalcava una più datata, opportunamente adeguata ai tempi, che si svolgeva molti anni fa, sempre alla mezzanotte tra il martedì e il mercoledì, quando dall’arcivescovado usciva in breve processione il Capitolo metropolitano. A conclusione, il falò acceso in piazza, con le palme e i ramoscelli d’ulivo dell’anno passato da cui si ricavavano le Sacre Ceneri.

LA CELEBRAZIONE DELL’ARCIVESCOVO IN CONCATTEDRALE
Oggi, mercoledì 17 alle ore 18.30 l’arcivescovo mons. Filippo Santoro presiederà in Concattedrale con il Capitolo Metropolitano, la celebrazione eucaristica d’inizio Quaresima durante la quale saranno imposte le Ceneri.

LE “QUARANTORE” DELLA CONFRATERNITA DELL’ADDOLORATA
Sempre oggi, mercoledì 17 alle ore 18.30 la confraternita dell’Addolorata terrà la santa messa delle Ceneri nella chiesa di San Domenico Maggiore. Al termine, inizieranno le “Quarantore” con esposizione del Santissimo Sacramento fino alle ore 21. L’adorazione a Gesù Eucarestia riprenderà il giorno seguente, giovedì 18, dalle ore 16 fino alle 21. Anche venerdì 19 si osserverà lo stesso orario di adorazione mentre sabato 20 si esporrà solennemente il Santissimo Sacramento ininterrottamente dalle ore 7 alle 18. A conclusione, celebrazione della santa messa.

LE VIA CRUCIS CONFRATERNALI
Infine domenica 21 i sodalizi del Carmine e dell’Addolorata, custodi dei nostri riti penitenziali, terranno nelle proprie chiese le prime solenni Via Crucis con i confratelli in abito di rito; l’ accesso alle funzioni sarà contingentato. E l’intenzione principale di preghiera sarà innanzitutto quella per la conclusione di questa terribile emergenza sanitaria che ha stravolto la nostra vita e provocato molti lutti.

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