06 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Marzo 2021 alle 18:00:25

Cronaca News

Pizzicati a Taranto altri dodici “furbetti” del reddito di cittadinanza

foto di Carabinieri
Carabinieri

Denunciati dai carabinieri altri dodici “furbetti” del reddito di cittadinanza. I militari della Stazione Taranto Principale a conclusione di una complessa ed articolata attività di indagine sono riusciti a smascherare dodici persone, che dall’aprile 2019, hanno raggirato lo Stato per quasi 50mila euro percependo illegittimamente il “reddito di cittadinanza”.

In particolare gli investigatori dell’Arma, attraverso serrati accertamenti e grazie a servizi di appostamento e pedinamento, e a verifiche presso le abitazioni delle dodici persone che percepivano il reddito di cittadinanza , hanno accertato che quest’ultimi, allo scopo di ottenere il beneficio economico, avevano omesso di fornire le informazioni dovute. In casi specifici, non hanno dichiarato di trovarsi in stato detentivo presso strutture dello Stato, poiché tratti in arresto in flagranza o per ordine di esecuzione, non hanno dichiarato di essere sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari o all’obbligo di dimora, oppure hanno fornito informazioni false relative alla residenza anagrafica (è emerso che gli interessati in taluni casi non hanno mai dimorato presso gli indirizzi indicati nell’istanza). I dodici, tutti residenti nel capoluogo jonico e ufficialmente disoccupati, sono stati segnalati all’autorità giudiziariua per truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Tutti, a seguito della segnalazione all’Inps, non percepiscono più il beneficio. I carabinieri delle Stazioni di Taranto Principale e Taranto Salinella, già nei mesi scorsi avevano denunciato altri cinque “furbetti” del reddito di cittadinanza.

Si trattava di quattro uomini e una donna, tutti residenti a Taranto e con precedenti penali, i quali all’atto della compilazione della domanda per l’ottenimento del reddito di cittadinanza, avevano omesso di dichiarare di essere sottoposti agli arresti domiciliari, oppure avevano omesso di comunicare l’applicazione di tale misura mentre già beneficiavano del bonus, percependo indebitamente somme comprese tra i 1000 e i 3500 euro l’uno. Altre dieci personeerano state denunciate dai carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Massafra. I controlli incrociati di più banche dati aveva consentito di appurare che la maggior parte dei percettori stava scontando una pena detentiva oppure non aveva comunicato all’Inps variazioni obbligatorie, che avrebbero portato alla decadenza o al ricalcolo del beneficio. In un caso, due conviventi, risultavano essere entrambi percettori di reddito di cittadinanza, avendo comunicato falsamente differenti residenze. Le somme indebitamente percepite tra il mese di aprile 2019 e ottobre 2020, ammontavano a 76.353 euro.

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