29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 11:54:00

Cronaca News

Triduo votivo in onore dell’Immacolata in Città Vecchia

foto di Santuario della Madonna della Salute
Santuario della Madonna della Salute

Nel santuario della Madonna della Salute, in piazzetta Monteoliveto (Città vecchia), è in corso da ieri, venerdì 19, il triduo votivo all’Immacolata, in ricordo della sua proclamazione a patrona della città per averla salvata dalle conseguenze del terremoto del 20 febbraio 1743. La tradizione viene mantenuta dalla confraternita dell’Immacolata, assieme alla parrocchia della basilica cattedrale. Quest’anno le funzioni si svolgeranno in maniera ridotta a causa dell’emergenza sanitaria, che renderà necessario l’ingresso in chiesa contingentato.

Stasera, sabato 20, alle ore 18.30 si terrà la santa messa con la partecipazione delle coppie di fidanzati che si preparano al matrimonio; domani, domenica 21 alle ore 11.30 celebrazione eucaristica con la preghiera al Crocifisso. Secondo le cronache dell’epoca, il terremoto del 1743 provocò gravi danni nel Salento e in Calabria. Ma la nostra città non ebbe danni nonostante le terribili scosse. Così il sindaco Scipione Marrese istituì un triduo di penitenza da tenere ogni febbraio. Il 12 febbraio del 1943, 200° anniversario del terremoto, l’arcivescovo Bernardi fece eleggere l’Immacolata patrona principale della città assieme a San Cataldo, poichè la città, durante la guerra, nonostante fosse uno dei più importanti obiettivi militari, non subì grandi perdite di vite umane.

Normalmente il simulacro dell’Immacolata si venera nella chiesa San Michele, agli inizi di via Duomo, caratterizzata dagli interni di rara bellezza per la ricchezza delle decorazioni e dai rivestimenti in marmo. La chiesa (affidata al Sovrano Ordine di Malta) da qualche anno è però chiusa per lavori agli interni che, in verità, procedono molto a rilento

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