19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca News

Mons. Santoro: «Non solo pandemia a Taranto. La fabbrica inquina, bisogna trovare soluzioni»

Mons. Filippo Santoro
Mons. Filippo Santoro

“Purtroppo Taranto, oltre alla pandemia, deve combattere più battaglie ma non bisogna scoraggiarsi, anzi riuscire finalmente ad eliminare ogni rischio per la salute dei tarantini e degli operai dello stabilimento siderurgico”. Lo scrive l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, nel messaggio per la Quaresima diffuso questa mattina.

“Se le indagini epidemiologiche dicono che l’acciaieria immette sulla città sostanze pericolose, e non lo scopriamo ora, è il momento – afferma l’arcivescovo Santoro con chiaro riferimento alla vicende giudiziarie tra sentenza del Tar Lecce e richieste dei pm al processo in Assise – che la politica trovi soluzioni efficaci, globali e definitive. Evidentemente, e ora più che mai, il nuovo governo ne ha la possibilità grazie all’ingente quantità di risorse destinate al Green Deal tra quelle spettanti all’Italia con il Recovery Fund dall’Europa”.

Per Santoro, “se rinascita del Paese deve essere, non può che partire da Taranto, archetipo del fallimento dell’economia che ha messo al centro del suo agire il profitto”.

“Come Papa Francesco – sostiene l’arcivescovo di Taranto – ci ha più volte invitato a fare, come i tarantini chiedono da tempo, ripartiamo dal valore della persona umana, dalla difesa della vita e quindi della dignità del lavoro, da quella ecologia integrale che è diventata la strada maestra da percorrere. Questa è la strada – annuncia Santoro – che percorreremo nella prossima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà qui a Taranto dal 21 al 24 ottobre di quest’anno”.

“Ci rendiamo conto in questi giorni – conclude – che la strada per uscire dall’emergenza sanitaria è finalmente tracciata ma è ancora lunga. Dobbiamo dare prova di grande responsabilità e attenzione. Sebbene tanti di noi siano stati toccati anche in maniera grave dal virus, ancora c’è chi nega la gravità della situazione. Auspico vivamente, come anche richiesto da Papa Francesco, che il vaccino arrivi presto e per tutti, che le categorie a rischio vengano messe presto al riparo dal pericolo e che sia motivo per beneficiare di un diritto uguale per tutti”.

1 Commento
  1. Sereno 2 mesi ago
    Reply

    La pensione a tutti i dipendenti ilva e chiudiamo

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