25 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Febbraio 2021 alle 20:03:42

Cronaca News

Covid, vaccinati i primi mille anziani tarantini

foto di Le vaccinazioni presso la ex Banca d’Italia - foto di Francesco Manfuso
Le vaccinazioni presso la ex Banca d’Italia - foto di Francesco Manfuso

Un incontro per fare il punto sull’emergenza Covid nel Tarantino: ieri il vertice, atteso, tra Asl e sindacati. Erano presenti le Organizzazioni Sindacali Confederali Cgil, Cisl e Uil, le Federazioni di Categoria delle Funzioni Pubbliche e dei Pensionati e la direzione strategica della Asl ionica. Durante l’incontro, sono stati trattati argomenti specifici riguardanti i dati relativi alla pandemia da Covid 19 nella provincia di Taranto e le situazioni relative alla somministrazione dei vaccini, alla valutazione delle liste di attesa per le prestazioni specialistiche, con la programmazione degli interventi di recupero, alle condizioni sanitarie in cui versano le Rsa. L’incontro viene definito dalla Asl “positivo, collaborativo e proficuo” ed “è stata la prima di una serie di iniziative che si prefiggono di dare il massimo della trasparenza alle diverse azioni messe in campo.

IL REPORT
La Struttura Complessa di Statistica ed Epidemiologia della Asl di Taranto, che svolge attività di studio, ricerca e sorveglianza epidemiologica, ha elaborato un rapporto statistico sui casi di Covid-19 registrati in provincia di Taranto al 31 gennaio 2021, sulla base dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità, della Protezione Civile e del Bollettino Epidemiologico della Regione Puglia. Nel rapporto, redatto in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione, vengono illustrati i dati relativi ai casi di positività da Covid-19 e il numero dei decessi nella provincia di Taranto a partire da febbraio 2020 e fino al 31 gennaio 2021, mettendo a confronto la prima fase della pandemia (da febbraio a luglio 2020) con la seconda (da agosto 2020 a gennaio 2021). Certamente nella Provincia di Taranto i dati indicano un aumento dei casi di positività rispetto alla prima fase pandemica, con un tasso di casi per 100.000 abitanti che pone la provincia di Taranto in linea con la media delle altre province pugliesi, anche per quanto riguarda il tasso di mortalità e la percentuale di letalità del virus.

Analizzando lo stato clinico dei positivi, si evince che le percentuali relative alla provincia ionica sono quasi perfettamente sovrapponibili con quelle regionali, con una percentuale maggiore di asintomatici e pauci-sintomatici rispetto ai casi che presentano uno stato clinico severo o critico. Un dato da evidenziare riguarda la distribuzione per sesso che, se nella prima fase faceva registrare tra i contagiati una prevalenza degli uomini sulle donne (54,8% contro 45,2%), nella seconda fase evidenzia un’inversione di rotta, con una prevalenza delle donne sugli uomini (52,9% contro 47,1%). Il confronto della distribuzione dei casi positivi per età, indica un abbassamento dell’età mediana che passa dai 57 anni della prima fase ai 48 anni della seconda fase. Si tratta di un dato che, nonostante sia in linea con la media nazionale e regionale, non va sottovalutato, soprattutto dal punto di vista della prevenzione, che deve riguardare tutta la popolazione, in quanto nessuna fascia può considerarsi esente dal contagio, spiegano dalla Asl. La parte finale del rapporto analizza i dati relativi all’aumento dei contagi che ha interessato l’intera regione sino alla data del 21 febbraio 2021, evidenziando che il tasso del numero dei casi confermati ogni 10.000 abitanti colloca la provincia di Taranto sotto le province di Foggia, Bari e Bat e prima della Province di Brindisi e Lecce, che presentano il minor numero di casi.

VARIANTI E RSA
Per quanto concerne la presenza della variante inglese Sars-Cov-2 nel territorio pugliese, è attualmente in corso l’elaborazione dei dati relativi ad una terza rilevazione, che con una maggiore precisione campionaria potrà indicare più correttamente la percentuale di presenza nelle diverse province. Infine, il rapporto indica i dati della campagna vaccinale anti Covid al 21 febbraio 2021. Durante la pandemia, è stato detto, le 40 strutture socio sanitarie (Rsa e Centri diurni) distribuite sull’intero territorio della provincia ionica, abbiano intrapreso piani di gestione personalizzati, in collaborazione con la ASL Taranto, per contenere la diffusione del contagio, i quali, nella maggior parte dei casi, hanno permesso di superare le criticità. Al momento, anche grazie alla somministrazione del vaccino anti Covid, non si registrano criticità tra i circa 1300 ospiti presenti. Soltanto alcuni ospiti di cinque strutture socio sanitarie risultano ancora positivi al Covid, le altre strutture sono Covid free. Tutte le strutture socio sanitarie sono costantemente monitorate con personale della Asl Taranto per scongiurare ulteriori contagi.

LE ATTIVITÀ ASSISTENZIALI
La pandemia ha influenzato anche le attività assistenziali, come, ad esempio, le prestazioni sanitarie. I dati ad esse relativi, sono stati analizzati dall’Unità Operativa Gestione Liste d’Attesa e Cup, che ha preso in considerazione la gestione delle prestazioni sanitarie e le misure adottate durante la pandemia. Dopo una prima fase di blocco delle prestazioni, queste sono state pian piano riattivate, dando la precedenza alle prenotazioni con codici di priorità U (urgenti – entro 72 ore) e B (breve – entro 10 giorni), seguite poi dagli altri codici di priorità D (differibili – entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli accertamenti specialistici) e P (programmabili – entro 120 giorni). Per rispondere tempestivamente alle richieste di prestazioni ambulatoriali, screening e di ricovero ospedaliero non erogate durante l’emergenza epidemiologica e ridurre le liste d’attesa, sono state predisposte varie misure tra cui il Progetto C.Or.O. 4.00 follow up. Quest’ultimo, in particolare, prevedendo un piano di ripartizione omogeneo delle prestazioni sanitarie presso Strutture Sanitarie Private Accreditate, ha reso possibile una risposta concreta alle esigenze dei cittadini affetti da malattia oncologica, ponendoli al centro della programmazione degli interventi sanitari attraverso una puntuale valutazione dei bisogni di salute. L’unità Gestione Liste d’Attesa e Cup è attualmente impegnata, in collaborazione sinergica con il Dipartimento di Prevenzione e i Distretti socio sanitari, nella gestione della campagna vaccinale degli over 80, attraverso la prenotazione del vaccino anti Covid.

VACCINAZIONI OVER 80
Ha avuto inizio ieri la vaccinazione anti Covid-19 per gli ultraottantenni in provincia di Taranto. Come da programma, i primi punti vaccinali ad aprire i battenti, questa mattina, sono stati quelli di Manduria, Pulsano, Martina Franca e Palagiano, mentre alle ore 14,30 hanno preso avvio le operazioni di vaccinazione presso le postazioni di Taranto (Facoltà di Medicina nell’ex Banca d’Italia, Piazza Ebalia), San Giorgio Jonico, Avetrana, Fragagnano, Lizzano e Laterza. Nel capoluogo, il primo over 80 a ricevere la prima dose di vaccino si chiama Vittorio e ha 80 anni e 7 mesi di età. “

È una data importante – sottolinea il direttore generale dell’Asl Taranto, Stefano Rossi – Sabato scorso abbiamo cominciato con la vaccinazione degli operatori scolastici, che sono 14 mila in tutta la provincia di Taranto, mentre domani (oggi, ndr) cominciamo con le forze di polizia, ma abbiamo comunque un occhio di riguardo nei confronti delle persone più anziane, che costituiscono le nostre radici. Stiamo procedendo bene, vaccinando tutte le persone che si sono prenotate senza particolari problemi. Se tutto va bene, a fine aprile cominceremo con la vaccinazione massiva, per l’intera popolazione. Questo, però, dipenderà dalla fornitura dei vaccini: noi abbiamo una potenza erogativa molto maggiore di quella che stiamo mettendo in campo. Ricordo che in provincia di Taranto abbiamo attivato 24 centri vaccinali per arrivare a tutti in modo capillare. Inoltre, i medici di base, che nelle scorse ore hanno sottoscritto un accordo a livello nazionale, ci potranno dare una grossa mano”.

“Finalmente riusciamo a vaccinare i nostri anziani – afferma con soddisfazione il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Michele Conversano – Non è un’operazione semplice, perché si tratta di una popolazione delicata da trattare. Noi vorremmo accelerare i tempi e poter vaccinare tutti e più velocemente, ma questo, purtroppo, è legato al numero di dosi limitato di cui disponiamo. Noi stiamo agendo vaccinando contemporaneamente diverse categorie di cittadini con i vaccini che abbiamo a disposizione: da domani (oggi, ndr), infatti, cominceremo a vaccinare le forze dell’ordine e al massimo giovedì 25 febbraio riprenderà la vaccinazione massiva degli operatori scolastici”. Per gli over 80 la prenotazione è ancora possibile contattando il call center Cup al n. 800252236 (accessibile solo da rete fissa) o 0997786444 (accessibile da rete telefonica mobile) dalle 14 alle 20 tutti i giorni, selezionando il tasto 3 (tre). Le prenotazioni possono essere fatte anche presso le farmacie e le parafarmacie del territorio provinciale, abilitate al servizio Farma-Cup, l’app Puglia Salute e il portale regionale della Salute. Per gli utenti non deambulanti o con gravi patologie è possibile effettuare la vaccinazione presso il proprio domicilio: comunicando la propria esigenza al call center Cup, si verrà poi ricontattati dalla Asl. Nella Asl Taranto sono stati circa mille gli ultraottantenni vaccinati ieri, 162 nel capoluogo nella sede della facoltà di medicina, la ex Banca d’Italia. In questa prima settimana saranno vaccinati quasi 5mila anziani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche