06 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Marzo 2021 alle 18:00:25

Cronaca News

Scade il contratto per 130 lavoratori Infrataras, vertice in Prefettura

foto di Demetrio Martino
Demetrio Martino
Ben 130 dipendenti della Infrataras rischiano il posto di lavoro e il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha convocato per oggi, alle 16.30, in modalità audio video, un vertice per discutere della situazione.
La Infrataras è una  società del Comune di Taranto che si occupa di lavori e manutenzioni. Il contratto di lavoro a tempo determinato scade domani.
Il prefetto, che è anche commissario di governo per la bonifica dell’area di Taranto, ha inoltrato le convocazioni a Regione Puglia, task force lavoro della stessa Regione Puglia, Comune e Provincia di Taranto, Infrataras e sindacati.
I 130, già in forza a Taranto Isola Verde, società della Provincia di Taranto messa in liquidazione tempo fa, hanno lavorato per due anni in un progetto di bonifica leggera (chiamato ‘Verde Amico’) che ha riguardato alcune aree della città. Sono stati impiegati per un tempo complessivo di 24 mesi, alle dipendenze di Infrataras, grazie a fondi (1,5  milioni di euro) messi a disposizione dall’ex commissaria di governo alla bonifica, Vera Corbelli.
Dopo le prime risorse, Corbelli ha individuato delle economie di spesa nei progetti affidati alla sua struttura e nei mesi scorsi anche la Regione Puglia ha messo a disposizione circa 700 mila euro per arrivare sino alla scadenza del 24 febbraio 2021 e compiere così l’intero progetto. Ora, però, i fondi sono finiti e non c’è altra possibilità.
Nelle scorse settimane, dopo che erano già intervenuti sia il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sia il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, chiedendo la prosecuzione del progetto, il commissario Martino ha scritto al ministero dell’Ambiente sollecitando risorse. Ma dal ministero la risposta è stata negativa. Anzi, è stato ricordato al nuovo commissario che il dicastero dell’Ambiente aveva già evidenziato all’ex commissaria Corbelli come l’uso di fondi per l’impiego dei 130 non fosse consono con le finalità per la quale sono stati stanziati finanziamenti pubblici per la bonifica di Taranto.
Nel vertice di oggi pomeriggio, che arriva dopo altri incontri, si cercheranno soluzioni alternative per evitare i 130 licenziamenti da domani. Tra le ipotesi, la possibilità di utilizzare parte del personale in lavori di bonifica che stanno interessando l’area portuale compreso lo yard ex Belleli dove dovrà prossimamente insediarsi l’azienda di yacht Ferretti. Ma si pensa anche alla possibilità di collocare i lavoratori in progetti finanziati con una quota dei 30 milioni che Mise e commissari di Ilva in amministrazione straordinaria hanno assegnato ai Comuni dell’area di crisi ambientale di Taranto: oltre al capoluogo, sono Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola.

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