04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 17:42:00

foto di Il centro di Pulsano (foto d’archivo)
Il centro di Pulsano (foto d’archivo)

PULSANO- “La Provincia di Taranto ha autorizzato l’adeguamento impiantistico per attività di deposito preliminare, messa in riserva e recupero rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi dell’impianto esistente della Società Progetto Natura Srl sito nella zona industriale P.I.P. di Pulsano. Il Comitato “Pulsano Aria Nuova” ha partecipato alla conferenza di servizi indetta dalla Provincia di Taranto, presentando le proprie osservazioni e manifestando la propria contrarietà alla realizzazione di tale adeguamento impiantistico”. Così in un comunicato stampa, il presidente del comitato, Giuseppe Mastronuzzi.

“Diversi punti critici sollevati all’interno delle nostre osservazioni – dice Mastronuzzi, elencando le criticità – la necessità dell’installazione di un’area depressurizzata per la captazione di eventuali polveri disperse d’amianto; la pubblicazione, facilmente accessibile, delle relazioni annuali di riepilogo che descrivono la conformità della conduzione dell’impianto ai termini dell’autorizzazione, ai sensi della Convenzione di Aarhus (Decisione 2005/370/CE) e della Direttiva 2003/4/CE sull’accesso all’informazione ambientale, per rendere edotta la comunità sul reale apporto ambientale creato dall’installazione; l’elevata pericolosità della Provinciale 109 Pulsano – San Giorgio J. e il suo elevato tasso di incidentalità, criticità rilevata anche dall’Amministrazione Comunale di Pulsano, bollata dalla Società Progetto Natura come rilievo pretestuoso, nonostante l’incremento di mezzi pari al 4% tra quello prodotto con l’autorizzazione attuale rispetto a quello che si realizzerà con la nuova autorizzazione; l’applicazione integrale della regola tecnica di prevenzione incendi ed i criteri di sicurezza antincendi in vigore, quale la nuova norma UNI 11224:2019 che descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico, la manutenzione e la verifica generale dei sistemi di rivelazione di incendio.

Avevamo, altresì, richiesto l’applicazione all’impianto della Progetto Natura della Circolare del MATTM 1121 del 21/01/2019 (Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi), rilievo fatto proprio anche da Arpa Puglia nelle sue osservazioni. Persino la Asl – prosegue Mastronuzzi – ha rilasciato parere negativo in quanto inquadrava l’adeguamento impiantistico come un nuovo insediamento per l’attività di deposito preliminare, messa in riserva e recupero di rifiuti pericolosi in un’area, quale il territorio ionico, già provato dal punto di vista sanitario ed ambientale, come descritto all’interno del Rapporto IESIT (Indagine Epidemiologica nel Sito Inquinato di Taranto 2013).

In particolare, la Asl riteneva come non accettabile la valutazione della Progetto Natura che dichiarava che “anche in base alla quantità di rifiuti trattati e delle emissioni potenzialmente in grado di danneggiare la salute pubblica, l’impatto potrebbe al più provocare minimi disturbi, non irreversibili, sulla salute umana”, rammentando come l’art. 178 D.L. 152/2006 obblighi al recupero o smaltimento senza pericolo per la salute dell’uomo, in particolare stante la vicinanza dell’installazione ad altre attività produttive e civili abitazioni” “La Provincia di Taranto richiedeva alla Asl, nella CdS del 31.08.2020, di meglio argomentare e motivare il proprio parere ma la Asl inviava una nota meramente confermativa di quanto già rappresentato. Se la Asl avesse riscontrato nel merito il proprio parere contrario – conclude Mastronuzzi – oggi non avremmo una nuova movimentazione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi da e per il Comune. Pulsano Aria Nuova annuncia una azione per verificare il rispetto delle prescrizioni ambientali previste nell’autorizzazione” .

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