23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 15:58:51

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“RiUscire”, reinserimento sociale dei detenuti per far rifiorire il centro storico

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“RiUscire”, reinserimento sociale dei detenuti

È stato presentato ieri mattina in piazza Duomo dalla parrocchia della basilica cattedrale un progetto di reinserimento sociale di detenuti segnalati dal Uepe, l’Ufficio esecuzione penale esterna, (purchè residenti in Città vecchia) in esecuzione di misure alternative alla detenzione nonché ammessi alla messa in prova, Intitolata “RiUscire”, l’iniziativa è stata illustrata dal parroco don Emanuele Ferro, alla presenza degli assessori comunali al marketing Fabrizio Manzulli, alle partecipate e all’ambiente Paolo Castronovi e ai servizi sociali Gabriella Ficocelli e di Giampiero Mancarelli, già presidente di Kyma Ambiente. Per circa un anno, queste persone, una decina circa, si occuperanno della pulizia e del decoro di vie e piazze adiacenti le chiese della Città vecchia; il progetto è già attivo da gennaio.

“Questi giovani – ha detto don Emanuele Ferro – si sono rivolti alla parrocchia per le problematiche riguardanti il fine pena e l’esperienza dell’esecuzione penale esterna, manifestando il desiderio di pagare il debito con la società attraverso l’esperienza del volontariato. Abbiamo pensato a un’attività che non riguardasse strettamente la parrocchia o la Caritas ma che avesse una ricaduta immediata sul territorio e perciò anche sulle loro famiglie. Perciò abbiamo chiesto all’assessorato ai servizi sociali, a quello all’ambiente e a quello alle attività produttive di attuare questo percorso finalizzato a ridare dignità ai nostri luoghi”.

“Questi giovani sono apparsi subito entusiasti e pieni d’impegno – ha continuato don Emanuele – E questo accade sempre in Città vecchia, ogniqualvolta abbiamo la capacità di scavalcare determinati pregiudizi: la risposta è sempre maggiore di quello che ci si aspetta. Loro si dedicano per il momento alla pulizia delle zone circostanti delle chiese, guidati da Elena Modio e da Giuseppe Novellino, che coordina i turni di lavoro”. Don Emanuele Ferro ha fatto cenno anche a un’altra esperienza in collaborazione con l’Uepe. “Avevamo attivato – ha detto – uno sportello nella casa canonica parrocchiale con la presenza di assistenti sociali per fornire ogni chiarimento a quelle famiglie che vivono l’esperienza di un loro congiunto in stato di detenzione o in fin di pena, senza perdersi nei meandri della burocrazia. Ma abbiano dovuto sospendere a causa del Covid”.

Così ha commentato l’assessore ai servizi sociali, Gabriella Ficocelli: “Sono veramente emozionata e anche sorpresa per quello che quanto si è riusciti a fare in questa grande famiglia della Città vecchia. Ne avevamo parlato tante volte con don Emanuele Ferro durante il lockdown, consolandoci a vicenda per quello che stavamo vivendo. Da quei colloqui è scaturita questa bellissima iniziativa, finalizzata anche all’inclusione sociale, alla quale ha creduto anche sindaco Melucci. Siamo così riusciti a mettere da parte un po’ di risorse dei servizi sociali, sufficienti ad avviare questo bel progetto. Basta guardare negli occhi questi giovani per capire come siano emotivamente coinvolti”.

“Assieme ai colleghi di giunta Gabriella Ficocelli e Paolo Castronovi e ai rappresentanti di Kyma Ambiente abbiamo lavorato sodo per predisporre questo progetto, finalizzato anche a coinvolgere i residenti e accompagnarli verso una crescita culturale nell’attenzione al bene comune – ha detto l’assessore al marketing territoriale Fabrizio Manzulli – Ci è piaciuta molto l’idea di coinvolgere persone che hanno pagato il loro debito con la società o che sono a fine pena nella tutela dei luogo dove vivono. Credo che le loro famiglie saranno stimolate positivamente, vedendo i propri cari che s’impegnano nel decoro e nella pulizia della Città vecchia. Ciò è in linea con tutto quello che stiamo facendo per la promozione del centro storico, come l’affidamento dei locali commerciali (in coordinamento con l’ufficio patrimonio) per il quale entro marzo uscirà il bando. Subito dopo metteremo a disposizione tre milioni di euro per l’aperture di attività a indirizzo turistico, culturale ed enogastronomico. Rientra nel piano di sviluppo anche l’arrivo delle navi da crociera, covid permettendo, a partire da maggio, che faranno affluire nei vicoli tanti visitatori”.

Infine così ha riferito l’assessore Paolo Castronovi: “L’aspetto dell’utilità sociale mi sta particolarmente a cuore in questo bel progetto, che volentieri come amministrazione comunale appoggiamo, come tutto ciò che è finalizzato a portare la bellezza in Città vecchia. Questi giovani ci daranno una valida mano nella rinascita del centro storico, incrementando il senso di appartenenza al territorio. E’ questa anche la finalità del progetto che sto seguendo, “Isola in fiore”, che consentirà agli abitanti di ottenere delle piante per abbellire il quartiere, perchè ne possano essere orgogliosi. È una metafora dei nostri sforzi per far rifiorire appunto il quartiere, negli anni purtroppo abbandonato”.

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