16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

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Proposta per lo Statuto di Mezzogiorno Federato

foto di Logo di Mezzogiorno Federato
Logo di Mezzogiorno Federato

Nel percorso verso una organica struttura associativa, viene sottoposta alla attenzione e al giudizio di chi è interessato alla formazione del movimento Mezzogiorno Federato, uno schema di Statuto sul quale possono essere raccolti suggerimenti e correzioni in vista dell’Assemblea Costituente in preparazione. Suggerimenti e proposte vanno inviate a: mezzogiornofederato1@gmail.com mezzogiornofederatosegreteria@gmail. com PROPOSTA DI STATUTO

Art. 1 – Nome e Simbolo È costituita una Associazione che avrà come nome: Mezzogiorno Federato e come simbolo un quadrato di colore verde con all’interno un sole stilizzato di colore bianco. Mezzogiorno Federato si riconosce nei valori della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, nella cultura e nelle tradizioni europee ed occidentali, nell’autodeterminazione democratica dei popoli, nel rispetto delle identità, nella centralità politica del Mediterraneo per la crescita dell’Italia e complessivamente dell’Europa. Mezzogiorno Federato persegue l’obiettivo della piena ed effettiva perequazione delle infrastrutture e dei servizi in tutto il territorio nazionale, come strumento essenziale per una comune crescita civile ed economica e come elemento fondamentale di coesione tra ipopoli.

Art. 2 – Finalità – L’Associazione non ha scopo di lucro. – L’Associazione si riconosce nella cultura meridionalista della società, delle istituzioni, della politica, che ha sempre saputo coniugare il senso dello Stato come unità generale, con la pluralità dei soggetti politici e culturali, sociali ed economici, che rappresentano la complessa realtà del nostro Paese. Il meridionalismo si è intrecciato con il federalismo perché la sua storia è fondata sul riconoscimento della propria identità, della propria autonomia>; ma nel contempo vive nella interdipendenza con le altre realtà italiane ed europee.

– L’Associazione si impegna perché la cultura meridionalista, politica, sociale, economica, delle istituzioni, si riproponga come momento propositivo, portando in questa strategia la pragmaticità, la concretezza, e la grande idealità delle sue radici.

– L’Associazione opera per far diventare protagonista il Mezzogiorno nella sua unità: come entità territoriale, ma soprattutto culturale, sociale e politica.

– L’Associazione ha come obiettivo la federazione dei poteri delle Regioni del mezzogiorno risultante dalla presa d’atto delle interdipendenze economiche, sociali della grande storia comune, della continuità culturale e dei costumi, delle eccezionali risorse ed umane del territorio nei confronti non soltanto della nazione Italia, ma della Unione Europea e degli altri Paesi del Mediterraneo. Realizzare il Mezzogiorno come un’unica identità nello Stato nazionale federale, vuol dire costruirlo come soggetto di un grande progetto che lo veda protagonista nel mercato mondiale, e nel quale assetti infrastrutturali, azioni di crescita economica e di valorizzazione sociale, convergono dalle regioni in funzione di una strategia mirata. Il Mezzogiorno federato diventa un soggetto di 18 milioni di abitanti che ha la massa critica politica, economica e culturale per essere protagonista del suo futuro.

L’Associazione Mezzogiorno Federato ha come finalità principale l’impegno politico che principalmente verterà su:

  1. – La tutela degli interessi economici, sociali, ambientali e culturali dei cittadini del Mezzogiorno e la salvaguardia del territorio promuovendo lo sviluppo sostenibile rispetto alle tradizioni e alla storia e alle peculiarità territoriali attraverso lo sviluppo e la realizzazione di un “Sistema per il Sud” unitario e condiviso;
  2. – L’apertura del confronto con lo Stato per la piena attuazione della Costituzione;
  3. – La creazione di un vasto consenso attorno all’interesse nazionale volto ad utilizzare la centralità del Mezzogiorno nel Mediterraneo come area geopolitica strategica nella quale realizzare la mediazione tra i valori e gli interessi dell’Europa e le tradizioni, le culture e le aspettative degli altri popoli mediterranei anche attraverso la modifica dei trattati comunitari;
  4. – L’apertura del confronto con lo Stato sulla mancata assegnazione al Mezzogiorno delle risorse previste dalle norme in base all’ampiezza del territorio e alla popolazione;
  5. – La garanzia della continuità territoriale anche con la Sicilia con la realizzazione del superamento dello Stretto di Messina e con un intervento per una forte riduzione dei costi sulle tariffe aeree e marittime;
  6. – La scelta delle politiche votate al risparmio energetico, alla difesa del territorio, al recupero dei piccoli centri e alla riqualificazione delle periferie urbane;
  7. – La valorizzazione e il rispetto dei principi e dei valori delle autonomie locali facilitando ed incrementando il decentramento dei poteri dalla Regione verso gli enti territoriali al fine di garantire il contatto diretto con i cittadini;
  8. – La rivitalizzazione dei Comuni attraverso il potenziamento finanziario finalizzato al miglioramento della qualità dei servizi, alla loro integrazione anche eventualmente attraverso l’assunzione di risorse umane qualificate in un sistema di gestione digitale che migliori e semplifichi gli iter amministrativi e i servizi ai cittadini;
  9. – La mobilitazione dei propri iscritti per il contrasto alla mafia e a tutte le forme di criminalità organizzata che rappresentano un ostacolo grave al decollo delle attività economiche e alle libertà civili dei cittadini; eguale impegno per sradicare la burocrazia parassitaria, i privilegi e quant’altro sbarra la strada alla crescita e alle riforme;
  10. – La creazione di norme per la semplificazione delle procedure amministrative e per il coinvolgimento dell’apparato tecnico ed amministrativo nel piano di rilancio di cui i cittadini abbisognano;
  11. – La revisione della normativa relativa agli Enti intermedi, Città metropolitane, Liberi Consorzi/Province Regionali, cui dovranno essere affidate, assieme ai Comuni, le funzioni gestionali all’interno delle normative regionali e dei piani di sviluppo in un quadro che preveda la Regione come organo prevalentemente di programmazione e di controllo a cui spetta anche il compito di creare una formazione permanente dei quadri amministrativi e tecnici al fine di ottimizzare l’azione pubblica;
  12. – La valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico e delle tradizioni in un quadro organico di infrastrutture immateriali al fine di far recuperare e di rafforzare l’identità alle giovani generazioni e di valorizzare, proporre e attrarre nel Mezzogiorno i grandi flussi turistici internazionali;
  13. – La semplificazione delle leggi regionali con la creazione di un apposito codice diviso per materie;
  14. – La modernizzazione, la celerità e l’efficacia della legislazione regionale e dell’azione dell’apparato amministrativo utilizzando principi di responsabilità, efficienza, trasparenza e competenza;
  15. – Il miglioramento del sistema formativo professionale, scolastico e universitario, utilizzando appieno le norme dello Statuto Speciale al fine di recuperare l’insegnamento della storia patria al fine della valorizzazione del capitale umano e del suo adeguamento al ruolo che i cittadini possono svolgere nel Mediterraneo;
  16. – La valorizzazione della ricerca e della innovazione per rendere il Mezzogiorno competitivo con l’Europa e nel mondo, recuperando il grave ritardo attuale;
  17. – L’incentivazione con appositi strumenti di consulenza e di servizio la realizzazione di idee e di progetti, al di là della loro copertura patrimoniale, valorizzandone la genialità e la capacità di incidere nel tessuto economico;
  18. – La costituzione di una Banca territoriale destinata al finanziamento della nuova progettualità e allo sviluppo dell’economia del Mezzogiorno;
  19. – La creazione nella sanità di centri di eccellenza per evitare la migrazione sanitaria e per dare risposte immediate e di efficienza alla domanda dei cittadini e garantire la priorità della realizzazione di una medicina del territorio;
  20. – La salvaguardia e lo sviluppo del sistema produttivo agricolo ponendolo al centro di un’azione di sviluppo per aumentare la sua competitività internazionale attraverso la utilizzazione piena delle risorse proprie e comunitarie;
  21. – La costruzione di una rete internazionale di hab per la diffusione e implementazione delle relazioni culturali, sociali ed economiche;
  22. – La valorizzazione del tessuto economico e produttivo con particolare riguardo alle medie e piccole imprese e alle cooperative;
  23. – Il coinvolgimento degli iscritti attraverso appositi sistemi organizzativi e di comunicazione che facilitino la partecipazione di tutti al dibattito e alle scelte.

Art. 3 – Durata Mezzogiorno Federato avrà durata illimitata. Potrà essere sciolto nei modi previsti dalla legge e dallo Statuto.

Art. 4 – Scopi, patrimonio, attività principali, requisiti per aderire Mezzogiorno Federato non ha finalità di lucro. Per il raggiungimento dei propri obiettivi potrà: – aprire sedi nel territorio della Repubblica Italiana e anche all’estero; – organizzare convegni, corsi di studio incontri ed ogni altra attività pubblica utile al raggiungimento degli scopi sociali; – promuovere e/o gestire iniziative editoriali e mediatiche; – partecipare ad eventi ed attività organizzate anche da terzi, – partecipare a competizioni elettorali o consultazioni referendarie da solo o associato con altre realtà politiche e/o sociali o culturali; – svolgere attività politica attraverso la presentazione di liste nelle diverse elezioni, la promozione di referendum, di petizioni popolari, di disegni di Legge di iniziativa popolare e di ogni altro atto che miri a rendere esecutivo il diritto-dovere dei cittadini alla partecipazione civica. Le attività di Mezzogiorno Federato possono essere finanziate da: – quote associative; – contributi volontari di soci e di terzi (donazioni, erogazioni liberali, contributi); – contributi degli eletti nelle assemblee rappresentative; – contributi pubblici; – sottoscrizioni pubbliche ed ogni altra attività di raccolta di finanziamenti ammessa dalla legge; – proventi derivanti da attività commerciali non prevalenti, svolte nel perseguimento delle finalità sociali (ad esempio iniziative editoriali).

Il patrimonio di Mezzogiorno Federato è costituito da: – quote associative; – donazioni, erogazioni liberali, contributi; – beni mobili e immobili acquisiti a qualsiasi titolo; – ogni altra entrata. In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio di Mezzogiorno Federato è devoluto a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di cui all’art. 3 della L. 662/1996 e salvo diversa disposizione di legge. Possono aderire tutti i cittadini che si riconoscono nei principi e nei programmi di Mezzogiorno Federato e che accettano le regole dello statuto. Possono essere iscritti a Mezzogiorno Federato anche cittadini iscritti a Movimenti o associazioni che abbiano comunanza con i principi e i valori di Mezzogiorno Federato. Possono aderire a Mezzogiorno Federato in forma collettiva movimenti e associazioni che ne condividano principi e valori. L’adesione sarà regolata da un protocollo di accordo che ne disciplinerà i rapporti, al rispetto del quale saranno tenuti tutti.

Art. 5 – Sede legale ed organi Mezzogiorno Federato avrà sede legale centrale in e come territorio di riferimento organizzativo quello della Repubblica Italiana e si articolerà in attesa del riordino delle autonomie locali attraverso strutture regionali. Mezzogiorno Federato potrà anche avere presenze organizzate nelle altre nazioni. Gli organi di Mezzogiorno Federato sono:

  • il Congresso, che si svolge almeno ogni due anni o quando il Consiglio Nazionale decide di convocarlo con una maggioranza dei 2/3 dei componenti. Al Congresso hanno diritto di partecipazione, con elettorato attivo e passivo, tutti gli iscritti a Mezzogiorno Federato direttamente o attraverso rappresentanti eletti in assemblee territoriali con le modalità approvate dal Consiglio Nazionale. Il Congresso elegge il Presidente, il Segretario, il Segretario amministrativo e i Probiviri e il Comitato dei garanti; sceglie la linea politica e programmatica di Mezzogiorno Federato e decide a maggioranza le eventuali modifiche statutarie. Al fine del computo del numero legale i rappresentanti delle sedi estere di Mezzogiorno Federato vengono conteggiati separatamente nella formazione del quorum; al Congresso partecipano gli iscritti ai movimenti e alle associazioni che hanno aderito a Mezzogiorno Federato che siano in regola con il tesseramento alla loro associazione, in base all’accordo sancito tra Mezzogiorno Federato e le rispettive associazioni o movimenti;
  • il Consiglio Nazionale che sarà composto: dal Presidente, dal Segretario, dal Segretario Amministrativo e dai Coordinatori Regionali e da un numero di trenta membri eletti dal Congresso di fondazione. Nei successivi Congressi il numero sarà stabilito dal Consiglio Nazionale che li convocherà sulla base del numero dei tesserati; dai componenti il Collegio dei Probiviri; dal Presidente del Comitato dei Garanti; dai Sindaci e dai parlamentari Europei, Nazionali e Regionali iscritti a Mezzogiorno Federato. Hanno diritto a partecipare ai lavori del Consiglio Nazionale e a prendere la parola i membri del Comitato di Garanzia. Il Consiglio vota la linea politica di Mezzogiorno Federato, decide sulla partecipazione alle elezioni regionali o di grado superiore, vota sugli eventuali accordi con altri movimenti e con altre liste per presentazioni comuni. Vota, su proposta del Segretario, sulla posizione politica degli iscritti a Mezzogiorno Federato e sulla loro eventuale partecipazione a governi e a giunte regionali; decide, su proposta del Segretario, la composizione delle liste per le elezioni europee, nazionali e regionali; approva il rendiconto economico e finanziario, delibera con voto favorevole della maggioranza assoluta, sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento di Mezzogiorno Federato.

In quest’ultimo caso il Consiglio determina, comunque a finalità di utilità pubblica, la destinazione del patrimonio sociale residuo; in caso di liquidazione esso nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il Consiglio decide sui problemi organizzativi sottoposti dai vertici di Mezzogiorno Federato o dai Componenti il Consiglio stesso. Il Consiglio Nazionale elegge il suo Presidente e due vice Presidenti scelti tra i propri membri i quali ne coordineranno l’attività. Il Presidente del Consiglio Nazionale, sentiti i suoi vice, convoca Il Consiglio stesso per gli adempimenti ordinari ovvero lo convoca, su richiesta degli organi Nazionali o su richiesta di un terzo dei suoi membri. Il Consiglio Nazionale a maggioranza, può cooptare al proprio interno nuovi membri su proposta del Presidente, del Segretario o su proposta di 5 membri dello stesso Consiglio. Il Consiglio Nazionale, in caso di dimissioni di iscritti che detengono cariche la cui elezione è demandata al Congresso (Presidente, Segretario, Segretario Amministrativo, Probiviri) procede alla loro sostituzione con una votazione a maggioranza semplice. Gli iscritti che risulteranno eletti dureranno in carica sino al successivo Congresso Nazionale e saranno rieleggibili per un ulteriore mandato. Il Consiglio Nazionale, a maggioranza assoluta dei componenti, può sfiduciare il Presidente, il Portavoce, il Segretario, il Segretario Amministrativo, i componenti dei Probiviri, procedendo alla surroga. Questi eletti resteranno in carica sino al successivo congresso e saranno rieleggibili;

  • il Comitato Nazionale dei Garanti verrà eletto dal primo Congresso di Mezzogiorno Federato in un numero di dodici componenti che restano in carica per tre mandati e possono decadere solamente per dimissioni o su motivata delibera approvata dal Consiglio Nazionale con la maggioranza dei due terzi dei componenti. Il Comitato può essere allargato con voto dei successivi Congressi Nazionali per una quota massima del 10% dei componenti in carica. I lavori del Comitato vengono coordinati da un Presidente eletto dal Comitato stesso che può essere sostituito con voto del 50% più uno dei membri del Comitato stesso. Al Comitato è demandato il compito di garantire la continuità dell’impegno politico di Mezzogiorno Federato attorno ai principi ed ai valori che hanno portato alla sua costituzione, temi contenuti nell’atto costitutivo e nello Statuto.

Il Comitato può esprimere, a maggioranza, pareri sulla linea politica di Mezzogiorno Federato in relazione alle scelte sia dei vertici come di tutti gli organi statutari. I pareri del Comitato sono obbligatori e vincolanti quando riguardano scelte di Mezzogiorno Federato che comportano sostanziali modifiche della linea politica approvata dal Congresso costituente ed inserita nell’atto costitutivo e nello statuto. I componenti del Comitato di Garanzia partecipano, con diritto di parola, ai lavori del Consiglio Nazionale. Il Comitato è un organo ausiliario di consulenza politica del Presidente e del Segretario. Ogni mozione presentata al Congresso costituente conterrà la lista degli iscritti che vengono proposti come garanti e il Comitato sarà composto da un numero proporzionale, in base ai voti ricevuti, di nominativi presi dalle liste presentate dalle mozioni iniziando dal primo.

  • Il Presidente Nazionale viene eletto dal Congresso, è il garante della sua unità e ha i poteri di delega per l’utilizzo del simbolo. Egli rappresenta Mezzogiorno Federato unitamente al Segretario nei contesti politici, ma ne ha da solo la rappresentanza legale. Insieme al Segretario, delibera eventuali commissariamenti degli organi periferici di Mezzogiorno Federato per motivi gravi, portati all’approvazione del Consiglio Nazionale entro tre mesi o immediatamente su richiesta del 30% dei componenti lo stesso Consiglio Nazionale. Il Presidente dura in carica due anni e non è rieleggibile per due mandati consecutivi. Il Presidente provvede direttamente o tramite persone da lui delegate alla presentazione delle liste ed alla utilizzazione del simbolo. Il Presidente fa parte di diritto del Consiglio Nazionale;
  • il Segretario Nazionale viene eletto dal Congresso e rappresenta Mezzogiorno Federato unitamente al Presidente nei contesti politici. Collabora con il Presidente per tutte le questioni concernenti l’attività ordinaria e straordinaria, come: – i rapporti con gli iscritti a Mezzogiorno Federato eletti nel Parlamento Europeo, nel Parlamento Nazionale, nei Consigli Regionali e all’Assemblea Regionale Siciliana; – la espressione del voto del Consiglio Nazionale su eventuali accordi politici per la partecipazione degli iscritti a Mezzogiorno Federato a gruppi parlamentari o consiliari misti; – l’approvazione del Consiglio Nazionale di eventuali accordi politici con altri partiti/gruppi parlamentari o consiliari che prevedono la partecipazione di iscritti a Mezzogiorno Federato al Governo nazionale, al Governo della Regione Siciliana o alle Giunte regionali. Dura in carica due anni e fa parte di diritto del Consiglio Nazionale. Il Segretario ha il compito di coordinare, nel rispetto delle decisioni del Consiglio Nazionale, il lavoro organizzativo in collaborazione con i Coordinatori regionali. Il Segretario può proporre al Presidente di nominare commissari nelle Regioni nei quali non vi sia ancora la presenza di Gruppi Federati spontaneamente organizzati, al fine di rappresentare Mezzogiorno Federato e di svilupparne la presenza. Il Segretario istruisce per il Presidente che propone al Consiglio Nazionale le liste elettorali per le competizioni europee, nazionali e regionali. Il Segretario sottopone al Presidente le proposte al Consiglio Nazionale di eventuali accordi politici da prendere con altre forze politiche o con gruppi civici, nelle elezioni europee, nazionali e regionali. Il Segretario Nazionale fa parte di diritto del Consiglio Nazionale;
  • il Segretario amministrativo viene eletto dal Congresso. Coordina le problematiche economiche di Mezzogiorno Federato stilandone i bilanci annuali sia di previsione che di rendicontazione e quant’altro previsto dalla Legge, bilanci che saranno portati all’approvazione del Consiglio Nazionale. Il Segretario Amministrativo propone al Consiglio Nazionale le modalità del tesseramento e il regolamento relativo ai contributi che Mezzogiorno Federato potrà raccogliere per la propria attività. Il Segretario Amministrativo fa parte di diritto del Consiglio Nazionale;
  • i Probiviri vengono eletti dal Congresso e spetta loro il compito di sorveglianza sull’adempimento dello Statuto da parte dei responsabili e sui comportamenti degli iscritti e dei dirigenti affinché questi rimangano fedeli ai principi e ai valori a cui si ispira Mezzogiorno Federato stesso. I suoi componenti fanno parte di diritto del Consiglio Nazionale;
  • il Coordinamento Regionale è composto dai Coordinatori dei Gruppi Federati a livello comunale e provinciale. Il Coordinamento Regionale elegge il Coordinatore Regionale, vota la linea politica di Mezzogiorno Federato nella Regione, decide sulla presenza politica e organizzativa e sulla partecipazione alle elezioni a livello Regionale, coordina il lavoro degli eletti di Mezzogiorno Federato nel Consiglio Regionale,propone al Consiglio Nazionale le candidature per le elezioni al Parlamento Europeo, al Parlamento Nazionale e ai Consigli regionali.
  • il Coordinamento Provinciale è formato dai coordinatori dei Gruppi Federati comunali di Mezzogiorno Federato. Elegge al proprio interno il Coordinatore Provinciale che ha i poteri del coordinatore regionale con riferimento al territorio provinciale.
  • il Gruppo Federato comunale viene formato con un minimo di n. 10 iscritti e viene autorizzato dal Coordinatore provinciale o, in assenza, da quello regionale o dal Segretario Nazionale. L’assemblea del Gruppo Federato comunale elegge al proprio interno il Coordinatore e gli altri organi che ritiene utile e funzionale eleggere, realizza la presenza politica di Mezzogiorno Federato nel proprio Comune attraverso le iniziative ritenute utili ad acquisire nuovi consensi e nuove partecipazioni. L’Assemblea del Gruppo Federato approva le candidature per la elezione del Sindaco e del Consiglio comunale e propone al Coordinamento Provinciale le candidature per le eventuali elezioni provinciali. Nei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti potranno essere autorizzati dal Coordinatore Provinciale altri Gruppi Federati per ogni 50.000 abitanti o frazione di 50.000 e in questi Comuni tutti gli iscritti ai vari Gruppi Federati eleggeranno un Coordinatore cittadino che sarà colui che rappresenterà gli iscritti al Coordinamento provinciale. In questi Comuni tutte le decisioni politiche che impegnano Mezzogiorno Federato dovranno essere assunte dall’Assemblea degli iscritti di tutti i Gruppi Federati.
  • il Segretario del Gruppo Federato Comunale viene eletto dall’Assemblea del Gruppo Federato e rappresenta Mezzogiorno Federato nel Comune, ne coordina tutte le attività. Fa parte del Coordinamento Provinciale e di quello Comunale se nel Comune vi sono più Gruppi Federati;
  • il Coordinatore Comunale si elegge in Comuni con oltre 50 mila residenti nei quali vi sono più Gruppi Federati. Viene eletto dall’Assemblea di tutti gli iscritti dei vari Gruppi Federati e acquisisce le funzioni del Coordinatore Comunale.

Art. 6 – Iscrizioni e sedi L’iscrizione a Mezzogiorno Federato di età maggiore ai 16 anni che, condividendo lo Statuto e il programma politico di Mezzogiorno Federato, vi abbiano formalmente aderito secondo le disposizioni del presente statuto e dei regolamenti successivamente varati e sono altresì in regola con il pagamento della quota annuale stabilita ovvero siano regolarmente iscritti a Movimenti o Associazioni con cui Mezzogiorno Federato avrà stabilito un accordo di adesione collettiva. L’adesione a Mezzogiorno Federato comporta l’assunzione dell’impegno a collaborare alle sue attività al fine di perseguirne insieme finalità e obiettivi. Ai soci spetta il diritto di voto così come stabilito dal presente statuto. La domanda di adesione a Mezzogiorno Federato sarà presentata in un apposito modello deliberato dal Consiglio Nazionale su proposta del Segretario. La qualità di iscritto si perde per: recesso, – esclusione deliberata, in presenza di gravi motivi, dagli organi di Mezzogiorno Federato nei riguardi della quale è ammesso ricorso ai Probiviri, – mancato pagamento della quota annuale di tesseramento. La qualità di associato non è trasmissibile e l’offerta versata al momento dell’iscrizione non è restituibile.

Art. 7 – Norme transitorie Su presentazione di una mozione recanti le firme del 10% degli aventi diritto il Congresso delibera che al fine di potere consentire una ampia adesione al costituendo Movimento, per il primo periodo tutte le cariche verranno riassunte in un Comitato Esecutivo Costituente di un numero minimo di 7 fino ad un massimo di 15 membri che avrà i poteri del Presidente, del Segretario e del Segretario Amministrativo oltre a quelli del Consiglio Nazionale e del Consiglio dei Garanti. Questo Comitato provvederà ad eleggere un Presidente al proprio interno che avrà i poteri legali di rappresentanza ed inoltre provvederà a nominare i responsabili in tutte le Regioni e, possibilmente, in tutti i capoluoghi di Provincia al fine di provvedere alla organizzazione del Movimento sulla base delle indicazioni dello statuto. Il Comitato provvederà a formalizzare i rapporti con tutte le Associazioni o i Movimenti che avranno espresso l’interesse ad aderire a Mezzogiorno Federato. Questo Comitato provvederà ad eleggere il collegio dei probiviri. Il Congresso provvede alla elezione del Comitato.

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