12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

foto di Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

Il castellanetano Gravina resta sulla tolda di comando del calcio italiano. Con il 73,45% (369, 84) dei voti Gravina è stato rieletto alla presidenza della Figc, con la fumata bianca è arrivata già al primo scrutinio, con l’altro candidato Cosimo Sibilia – espressione del mondo dei Dilettanti – che si è fermato al 26,25 (132,17) dei voti. Eletto per la prima volta il 22 ottobre 2018 dopo il Commissariamento della Federazione, Gravina guiderà quindi la Figc fino al 2024 e potrà iniziare a giocare ‘La Partita per il futuro’, titolo della nuova piattaforma programmatica presentata con la candidatura sottoscritta da Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Aic e Aiac.

Al Rome Cavalieri A Waldorf Astoria l’Assemblea, presieduta dall’ex presidente federale Franco Carraro, si era aperta in mattinata con un minuto di raccoglimento per le vittime del Covid-19. Spazio poi ai saluti istituzionali, con il video messaggio del presidente della Fifa Gianni Infantino e l’intervento del vice segretario generale Uefa Giorgio Marchetti: “Il calcio – ha dichiarato Infantino – può dare speranza per il futuro, l’Italia ha avuto un ruolo importante e mi voglio congratulare con tutta la Figc. Mi raccomando per il calcio femminile, le riforme e le infrastrutture: uniti si vince e divisi si perde”. Portando il saluto del presidente Uefa Aleksander Ceferin, Marchetti ha sottolineato come quello italiano sia un movimento cardine del calcio internazionale, ricordando che dallo Stadio Olimpico di Roma prenderà il via in estate il Campionato Europeo: “Stiamo lavorando benissimo con la Figc e la città di Roma per Euro 2020, sperando che questo torneo possa chiudere un anno così complicato. La Federcalcio sta portando avanti progetti importanti, per esempio sul calcio femminile e sulla Divisione paralimpica e sperimentale, ma lo sviluppo necessita di infrastrutture e non si può negare che l’Italia debba fare molto in tal senso”.

Parole d’elogio per la Figc e per come ha saputo affrontare la pandemia sono arrivate anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò: “Il Coni non potrà mai essere un grande Coni se non avrà vicino la Figc e penso che la Federcalcio non potrà mai esprimere tutto il suo potenziale se non avrà vicino il Comitato Olimpico. Sono due mondi che non si devono mai fronteggiare né ostacolare, anche se capisco che non sia così ovvio, ma l’obiettivo deve essere comune. Avevo qualche perplessità su come dovesse ricominciare il calcio dopo il primo lockdown, ma vi ho fatto tanti complimenti e li faccio ancora oggi sia a Gabriele Gravina che a Cosimo Sibilia, perché entrambi hanno sostenuto la necessità di rimettere in moto la macchina”. Il segretario generale della Figc Marco Brunelli ha quindi elencato i consiglieri federali eletti: Claudio Lotito e Giuseppe Marotta per la Serie A; Giuseppe Pasini e Alessandro Marino per la Lega Pro; Stella Frascà e Daniele Ortolano per la Lega Dilettanti, ai quali si aggiungono Florio Zanon (area Nord), Francesco Franchi (area Centro), Maria Rita Acciardi (area Sud). In rappresentanza degli atleti profes sionisti Davide Biondini e Umberto Calcagno, per i Dilettanti Valerio Bernardi e Chiara Marchitelli, per i tecnici professionisti Mario Beretta e per i dilettanti Zoi Gloria Giatras. Di diritto in Consiglio i presidenti delle Leghe e dell’Aia: Paolo Dal Pino (Serie A), Mauro Balata (Serie B), Francesco Ghirelli, (Lega Pro), Cosimo Sibilia (Dilettanti) e Alfredo Trentalange (Aia).

Sul palco sono poi saliti confermando il proprio sostegno a Gravina il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, il presidente della Lega Serie B Mauro Balata, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e i presidenti di Aic e Aiac Umberto Calcagno e Renzo Ulivieri. La Lega Nazionale Dilettanti ha ribadito l’appoggio a Sibilia, mentre il neo presidente dell’Aia Alfredo Trentalange ha annunciato la ‘neutralità’ dell’Associazione Italiana Arbitri nella contesa elettorale. Prima della votazione, che ha visto anche l’elezione di Luca Galea alla presidenza del Collegio dei Revisori dei Conti, Gravina ha ricordato i risultati raggiunti dalla Federazione negli ultimi due anni, indicando gli obiettivi da conseguire in occasione del prossimo mandato, mentre Sibilia ha illustrato i punti salienti del suo programma spiegando di essersi candidato non per ambizione personale, ma per ‘coerenza e linearità’.

Dopo le parole, il voto. E la conferma di Gabriele Gravina alla presidenza della Figc. Fino al 2024 sarà ancora lui alla guida della macchina federale. E martedì 2 marzo alle ore 11 è in programma la visita del presidente Gabriele Gravina all’ospedale Lazzaro Spallanzani per confermare la collaborazione avviata durante il primo lockdown. Con l’occasione verranno consegnati 600 palloni al personale sanitario impegnato in prima fila nella lotta al Covid-19. Interverranno il prof. Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Spallanzani, e una rappresentanza di medici e infermieri. E seguito della richiesta inviata dalla Figc, il Coni ha condiviso che il Campionato di Eccellenza può considerarsi di “preminente interesse nazionale”, al fine di una sua ripresa dell’attività Per dare riscontro definitivo sulle indicazioni e sulle modalità della eventuale ripresa, l’argomento sarà posto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Federale, ai primi di marzo.

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