20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 14:00:21

Cronaca News

Lotta serrata alla pesca illegale

foto di La Guardia Costiera
La Guardia Costiera

Diverse operazioni volte a contrastare la pesca illegale e salvaguardare l’ambiente marino sono state poste in essere dalla Guardia Costiera di Taranto. Nella mattinata di ieri i militari, a bordo del gommone B105, hanno fermato due natanti presso la Baia d’Argento nel Comune di Pulsano, a bordo dei quali sono stati rinvenuti circa 900 ricci di mare pescati da soggetti non autorizzati. Il prodotto ittico, pertanto, è stato prontamente rigettato in mare in quanto ancora vivo, procedendo contestualmente ad elevare una sanzione di 1.000 euro nei confronti del trasgressore ed il sequestro di 2 bombole da sub.

In questo periodo dell’anno la pesca illegale del riccio di mare è molto diffusa, infatti anche il 24 febbraio scorso la Guardia Costiera di Taranto ha sequestrato circa 400 ricci di mare ed elevato una sanzione di 1.000 euro nei confronti del pescatore abusivo intento nell’attività illecita nello specchio acqueo antistante Lama. Ieri mattina, inoltre, i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Policoro, congiuntamente ai Carabinieri-Forestale della stazione di Scanzano Jonico, nell’ambito di una più ampia attività di controllo finalizzata a contrastare la pesca del novellame di sarda, hanno fermato un veicolo sulla Ss106 a bordo del quale è stato ritrovato un secchio contenente 9 kg di novellame di sarda. L’attività di contrasto alla pesca illegale perpetrata dalla Guardia Costiera è finalizzata a tutelare ecosistema ma allo stesso tempo il consumatore: si ricorda, infatti, l’importanza che i prodotti ittici debbano sempre provenire da esercizi commerciali abilitati, al fine di garantire le condizioni igienico sanitarie dell’intera filiera ittica.

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