21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

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La sfida delle Brt, cambia la mobilità

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La sfida delle Brt

Il Comune di Taranto ha approvato la delibera con cui candida a un finanziamento di importo pari a 136.458.977,17 euro la Linea Rossa delle BRT “Paolo VI-Cimino”. Mentre prosegue velocemente la progettazione dei quasi 40 chilometri della Linea Blu “Tamburi-Talsano”, già dotata di finanziamento insieme al deposito/officina bus, questo finanziamento permetterà la completa realizzazione del sistema di trasporto urbano veloce, previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che rivoluzionerà la mobilità nella città di Taranto. Si tratta di bus elettrici a ricarica rapida alle fermate e a frequenza ridottissima che, in una città che ha una superficie più ampia di città con numero di abitanti notevolmente maggiore, permetterà di andare da un capo all’altro in soli 30/40 minuti.

«È un ulteriore passo verso l’obiettivo prefissato nel programma della mia amministrazione – ha commentato il sindaco Rinaldo Melucci – teso a migliorare il sistema dei trasporti, puntando su servizi pubblici, condivisi e più ecosostenibili in grado, oltre che di rendere più sicura e vivibile la nostra città, anche di supportare e far crescere il sistema economico locale. Il World Business Council for Sustainable Development definisce così la mobilità sostenibile: “Significa dare alle persone la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale, oggi come in futuro”.

A questo puntiamo costantemente con azioni concrete e utili a incentivare il trasporto a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici». Alla fine dello scorso anno si è tenuto un incontro in videoconferenza, per armonizzare il progetto comunale delle linee elettriche “Bus Rapid Transit” e il progetto della nuova stazione di Taranto-Nasisi realizzato da Rete Ferroviaria Italiana. L’amministrazione Melucci, rappresentata dall’assessore alla Mobilità Gianni Cataldino, dal comandante Michele Matichecchia e dagli ingegneri Simona Sasso e Arcangelo Abatemattei, si è confrontata con i progettisti incaricati per le BRT e i responsabili di RFI, per eliminare ogni possibile interferenza tra i due interventi e sviluppare una sinergia utile al miglior utilizzo di questo snodo intermodale ferro-gomma. L’investimento di RFI sulla stazione Taranto-Nasisi produrrà enormi vantaggi per il trasporto merci e passeggeri e la sinergia con le linee “Bus Rapid Transit” porterà significativi benefici all’intero sistema della mobilità nel territorio ionico. Una sfida importante per la città che cambia.

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